IP/07/1694
Bruxelles, 14 novembre 2007
"Che si trovino a Bruxelles o a Barcellona, a Monaco o a Manchester i consumatori hanno diritto a un'indicazione di prezzo chiara ed equa senza che vi siano brutte sorprese nascoste nelle clausole contrattuali scritte in carattere minuscoli" ha affermato Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per la tutela dei consumatori. "Ci siamo resi conto che circa 50% dei siti web che vendono biglietti aerei vengono meno attualmente ai loro obblighi verso i consumatori europei. Le cifre pubblicate oggi indicano che in questo settore sussiste un importante problema. Ed è un problema europeo che richiede un intervento su scala europea". Il Commissario ha aggiunto: "Oggi invio alle compagnie un monito estremamente severo sollecitandole a mettere in ordine i loro affari quanto prima. Allo scadere, a gennaio, del periodo loro concesso non esiterò a prendere misure ulteriori e a additare al pubblico e a svergognare le compagnie che si trovino ancora in posizione irregolare".
L' "Indagine a tappeto"
L' "indagine a tappeto" a livello UE è un nuovo tipo di intervento attuativo dell'UE – un controllo sistematico condotto contemporaneamente e in modo coordinato in diversi Stati membri per individuare le violazioni della normativa a tutela dei consumatori. Questa indagine sulle vendite di biglietti aerei è stata avviata e coordinata dalla Commissione in forza del regolamento sulla cooperazione in materia di tutela dei consumatori entrato in vigore alla fine del 2006.
Come funziona?
Nel corso della stessa settimana a fine settembre le autorità nazionali che hanno partecipato all'operazione hanno utilizzato una metodologia comune e termini di ricerca predefiniti come ad esempio "biglietto aereo, volo a basso costo, viaggio, last-minute, miglia aeree, volate a prezzo scontato" per identificare e investigare i siti web che vendono biglietti aerei a consumatori residenti nei loro paesi. Le autorità nazionali hanno passato in rassegna centinaia di siti per identificare quelli che risultassero essere in situazione di non conformità con la normativa UE (direttiva 84/450/CEE sulla pubblicità ingannevole e direttiva 93/13/CEE del Consiglio sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori).
L'indagine a tappeto si è concentrata su tre pratiche principali:
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Risultati dell'indagine a tappeto 2007
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Paese
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Numero di siti web indagati
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Numero di siti web che presentavano irregolarità
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Numero di casi che devono essere seguiti dalla CPC*
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Numero di casi da seguire a livello nazionale
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Svezia
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32
|
16
|
1
|
15
|
|
Bulgaria
|
54
|
18
|
0
|
18
|
|
Danimarca
|
62
|
25
|
21
|
4
|
|
Grecia
|
13
|
0
|
0
|
0
|
|
Finlandia
|
30
|
20
|
9
|
11
|
|
Cipro
|
8
|
0
|
0
|
0
|
|
Lituania
|
40
|
23
|
0
|
23
|
|
Belgio
|
48
|
46
|
9
|
37
|
|
Portogallo
|
16
|
11
|
0
|
11
|
|
Spagna
|
11
|
7
|
3
|
4
|
|
Italia
|
11
|
9
|
1
|
8
|
|
Austria
|
20
|
0
|
0
|
0
|
|
Norvegia
|
31
|
22
|
10
|
12
|
|
Francia
|
31
|
13
|
5
|
8
|
|
Estonia
|
26
|
14
|
4
|
10
|
|
Malta
|
14
|
2
|
0
|
2
|
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Totale
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447
|
226
|
63
|
163
|
*CPC = Consumer Protection Co-operation Network (rete di cooperazione per la tutela dei consumatori) – una rete delle autorità di forza pubblica nazionali dei 27 Stati membri (nonché della Norvegia e dell'Islanda) costituita in virtù del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori (regolamento (CE) n. 2006/2004) per affrontare le problematiche transnazionali.
Quali sono i prossimi passi?
Dopo l'indagine a tappeto le compagnie saranno contattate dalle autorità e invitate a fornire chiarimenti o a cambiare le loro pratiche. Contro coloro che non si adeguassero potrebbero essere intentate azioni legali con conseguenti sanzioni pecuniarie o l'obbligo di chiudere i loro siti web. Nella pratica, le autorità nazionali esamineranno i casi nazionali e adotteranno eventuali azioni repressive. Per i casi transnazionali esse chiederanno l'assistenza dei colleghi di altre autorità dell'UE tramite la rete CPC (ad esempio laddove l'operatore agisca a partire da un altro paese).