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IP/07/1361

Bruxelles, 19 settembre 2007

Energia per l’Europa: creare un vero mercato e garantire l’approvvigionamento

Oggi la politica energetica dell’Unione europea ha ricevuto nuovo slancio. La Commissione europea ha adottato un terzo pacchetto di proposte legislative[1] intese a garantire che i consumatori possano effettivamente scegliere il proprio fornitore e tutti i cittadini europei possano fruire pienamente dei vantaggi disponibili. Le proposte della Commissione sono improntate ad un’ottica che pone in primo piano la scelta del consumatore, tariffe più eque, l’energia pulita e la sicurezza dell’approvvigionamento.

Il pacchetto promuove lo sviluppo sostenibile stimolando l'efficienza energetica e assicurando che anche imprese più piccole, ad esempio quelle che investono nelle fonti d'energia rinnovabili, abbiano accesso al mercato dell'energia. Un mercato concorrenziale permetterà inoltre di rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento favorendo gli investimenti nelle centrali elettriche e nelle reti di trasporto, evitando in tal modo interruzioni nell'approvvigionamento di elettricità o gas. Inoltre sono rafforzate le garanzie di una concorrenza leale con le imprese di paesi terzi.

“Un mercato interno dell'energia aperto ed equo è fondamentale perché l’Europa possa far fronte alle sfide dei cambiamenti climatici, della crescente dipendenza dalle importazioni e della concorrenza mondiale. Si tratta di ottenere migliori condizioni per i consumatori e le imprese europee e garantire che le imprese dei paesi terzi rispettino le nostre regole," ha affermato José Barroso, presidente della Commissione europea.

"Nel corso dell'ultimo decennio sono stati fatti molti progressi sulla via di un mercato interno europeo dell'energia. Dobbiamo ora portare a compimento il processo avviato e garantire che i vantaggi derivanti da tale mercato siano reali, effettivi e accessibili a tutti gli interessati, privati e imprese. Spetta all'UE adottare le misure necessarie per permettere a tutti gli Europei di scegliere liberamente il loro fornitore e godere delle condizioni più vantaggiose", ha detto Andris Piebalgs, Commissario responsabile per l'energia.

"È ora che le famiglie e le imprese traggano pienamente beneficio da un mercato dell’energia competitivo, in termini di scelta del fornitore e di tariffe più eque. Le proposte odierne assicureranno che ciò si realizzi", ha affermato Neelie Kroes Commissario responsabile per la concorrenza.

Per garantire il corretto funzionamento del mercato interno dell'energia, a favore di tutti i consumatori – grandi o piccoli - e aiutare l'UE nella ricerca di un'energia più sicura, concorrenziale e sostenibile per l’ambiente, la Commissione propone una serie di misure volte a completare le norme esistenti:

  • disaggregazione delle attività di produzione/distribuzione dell’energia, da un lato, e della proprietà delle reti di trasporto, dall’altro: la proprietà e la gestione delle reti d'elettricità e di gas deve essere separata dalle attività di distribuzione e di produzione. Le proposte indicano chiaramente che, in questo contesto, l’opzione preferita dalla Commissione è la disaggregazione della proprietà – vale a dire che un'unica impresa non può più possedere una rete di trasporto ed essere contemporaneamente attiva nella produzione o nell’erogazione di energia. Inoltre, la Commissione formula una seconda opzione, quella del “gestore di sistema indipendente", secondo la quale le imprese verticalmente integrate esistenti potrebbero restare proprietarie della rete solo a condizione che la gestione del loro capitale fisso sia assicurata da un’impresa o un organismo indipendente. Entrambe le opzioni incoraggiano le imprese ad investire in nuove infrastrutture e in nuove capacità d'interconnessione e di produzione, il che permetterà di evitare guasti locali generalizzati e ingiustificate impennate dei prezzi;
  • La Commissione riconosce l'importanza strategica della politica energetica. Il pacchetto contiene infatti delle salvaguardie volte ad assicurare che, nell'ipotesi in cui vogliano acquisire un interesse significativo o il controllo su una rete dell'UE, le imprese di paesi terzi debbano dimostrare in modo inequivocabile di conformarsi alle norme di disaggregazione applicate alle imprese dell’UE. La Commissione può intervenire qualora un acquirente non sia in grado di dimostrare l’indipendenza diretta e indiretta dalle attività di produzione e di distribuzione;
  • semplificazione degli scambi transfrontalieri d'energia: la Commissione propone di creare, a complemento delle autorità di regolamentazione nazionali, un'Agenzia di cooperazione delle autorità di regolamentazione nazionali nel settore dell'energia che potrà adottare decisioni di natura vincolante. La costituzione di una siffatta agenzia garantirà un adeguato trattamento delle questioni transfrontaliere e consentirà l’instaurazione di un’autentica rete unica europea, con i vantaggi che ne derivano in termini di diversità e di sicurezza dell'approvvigionamento;
  • miglioramento dell'efficienza delle autorità di regolamentazione: la Commissione propone misure volte a rafforzare e garantire l'indipendenza delle autorità di regolamentazione nazionali negli Stati membri;
  • promozione della collaborazione e degli investimenti transfrontalieri: la Commissione propone una nuova Rete europea dei gestori delle reti di trasporto. I gestori della Rete europea dovrebbero collaborare ed elaborare norme di sicurezza e codici commerciali e tecnici comuni, nonché progettare e coordinare gli investimenti necessari a livello comunitario. Ciò faciliterebbe gli scambi transfrontalieri e creerebbe condizioni più eque per i gestori;
  • miglioramento della trasparenza: le misure volte ad aumentare la trasparenza del mercato sotto il profilo della gestione e dell'approvvigionamento delle reti permetteranno di garantire la parità di accesso all'informazione, migliorare la trasparenza dei prezzi, accrescere la fiducia dei consumatori nel mercato e evitare le manipolazioni del mercato;
  • rafforzamento della solidarietà: secondo la Commissione, il ravvicinamento dei mercati nazionali permetterà agli Stati membri di portarsi reciproca assistenza nell’eventualità di una minaccia per la sicurezza dell'approvvigionamento.

I consumatori godranno inoltre dei diritti sanciti da una Carta degli utenti dell'energia, prevista per il 2008. La Carta includerà disposizioni volte a far fronte alla cosiddetta "fuel poverty" (povertà in relazione al consumo di energia), informazioni sui fornitori disponibili e sulle opzioni di approvvigionamento, azioni intese a ridurre le formalità burocratiche in caso di sostituzione del fornitore di energia e a proteggere i cittadini da pratiche di vendita scorrette. Una specifica campagna di informazione sarà avviata per informare i cittadini dei loro diritti.

Il pacchetto di misure proposto era stato annunciato nella comunicazione della Commissione "Una politica energetica per l'Europa"[2], approvata dal Consiglio europeo nel marzo 2007. La comunicazione sottolineava la necessità per l'UE di definire una nuova strategia energetica in vista di un'economia più sicura, sostenibile e con basse emissioni di carbonio, nell'interesse di tutti. Quest'obiettivo potrà essere raggiunto soltanto se sono garantite sui mercati le condizioni di un’effettiva concorrenza. Dal 1° luglio 2007 tutti i cittadini europei possono già scegliere liberamente il loro fornitore. Il nuovo pacchetto di misure intende assicurare che tutti i fornitori soddisfino elevati livelli di qualità dei servizi, sostenibilità e sicurezza.

Le proposte della Commissione relative al mercato interno dell'energia sono parte integrante della strategia di Lisbona e della strategia energetica dell'UE. Saranno esaminate dai capi di Stato e di governo in occasione dei vertici periodici.
I testi sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/energy/electricity/package_2007/index_en.htm


[1]• Un regolamento che istituisce un'agenzia europea di cooperazione tra autorità nazionali di regolamentazione nel settore dell'energia

• Una direttiva relativa all'energia elettrica che modifica e integra la direttiva "Elettricità" (2003/54/CE)

• Una direttiva relativa al gas che modifica e integra la direttiva "Gas" (2003/55/CE)

• Un regolamento relativo all'energia elettrica che modifica e integra il regolamento (CE) n. 1228/2003 (regolamento "Elettricità")

• Un regolamento relativo al gas che modifica e integra il regolamento (CE) n. 1775/2005 (regolamento "Gas")

[2] (COM (2007) 1 def).


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