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La Commissione vuole approfondire il coinvolgimento dei giovani nella società

European Commission - IP/07/1281   05/09/2007

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IP/07/1281

Bruxelles, 5 settembre 2007

La Commissione vuole approfondire il coinvolgimento dei giovani nella società

Poiché la popolazione europea invecchia rapidamente e la fascia dei lavoratori giovani si restringe, l’UE intende contare sempre più sulla sua generazione più giovane. Secondo uno studio della Commissione presentato oggi, i giovani non sempre sono pronti ad assumere questa responsabilità. In Europa; 1 giovane su 6 abbandona la scuola troppo presto e 4,6 milioni di persone di età compresa tra I 15 e i 24 anni sono disoccupati. Il documento evidenzia la necessità, a livello UE e nazionale, di investire per tempo e di più nell’istruzione e nella salute della gioventù e di migliorare la transizione dall’istruzione al lavoro. Esso sottolinea Inoltre l’importanza di coinvolgere maggiormente i giovani nella vita civile nonché nella società nel suo insieme.

“Nel momento in cui milioni di giovani in Europa tornano sui banchi di scuola all’inizio del nuovo anno scolastico, dobbiamo intensificare gli sforzi affinché i giovani possano sviluppare le loro capacità e partecipare più attivamente alla società. I giovani devono sentire che hanno tutto l’interesse a impegnarsi nella società”, sostiene Ján Figel’, Commissario europeo per l’istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù.

Gli fa eco Vladimír Špidla, Commissario per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità: “Dobbiamo affrontare una situazione paradossale per cui l’UE ha, da un lato, carenza di manodopera e, dall’altro, troppi disoccupati giovani – il doppio, rispetto ai disoccupati complessivi dell’UE.” E aggiunge: “Dobbiamo poter dar vita a una società capace di integrare, nella quale nessuno, né bambino né giovane, sia lasciato indietro.”

Le sfide fronteggiare dai giovani durante la loro crescita sono oggi più complesse di quelli affrontate dalla generazione dei loro genitori. La transizione dalla scuola al mondo del lavoro è complicata. Metà dei posti di lavoro odierni richiede qualifiche ad alto livello; altri presuppongono abilità molto più varie che in passato. ¼ circa degli europei più giovani non sono idonei né capaci di accedere al mercato del lavoro. In molti Stati membri, 1 giovane su 3 è ancora senza lavoro un anno dopo aver lasciato la scuola.

Le prospettive d’istruzione e di lavoro vanno decisamente migliorate. Allo tempo stesso, le attività di volontariato sono importanti per stimolare i giovani a sostenere un ruolo attivo nella società. Ampliando la cooperazione e lo scambio di pratiche esemplari si può contribuire a sviluppare tali attività. Un recente sondaggio di Eurobarometro dimostra che il 74% dei giovani crede che il volontariato sia un buon sistema di farli partecipare alla vita sociale.

La Commissione ha oggi sottolineato, in particolare, la necessità di investire di più e più tempestivamente nei giovani - non solo in termini finanziari ma anche in termini politici e sociali, attraverso famiglie, ONG, insegnanti e datori di lavoro. Sviluppare strategie attagliate alla gioventù deve essere una priorità – a livello sia europeo che nazionale – e riguardare settori d’intervento disparati come istruzione, occupazione, salute, impresa, cultura, gioventù e sport. La Commissione ha anche invitato gli Stati membri a sforzarsi di:

• ridurre l’abbandono scolastico e fornire un’istruzione scolastica precoce - cominciando da bambini in settori svantaggiati e sviluppando misure atte a prevenire l’abbandono scolastico;

• affrontare talune problematiche giovanili in seno alla “Strategia europea per la crescita e l’occupazione” attraverso una “flessicurezza” che, centrata sulla gioventù, cerchi di migliorare le prospettive dei nuovi arrivati sul mercato del lavoro;

• collegare meglio impresa e istruzione e migliorare la mobilità. in questo spirito, nelle giornate del 2007 a favore dell’occupazione, si inserirà l’iniziativa pilota della Commissione “Il tuo primo lavoro all’estero” a favore della mobilità dei lavoratori nell’UE;

• coinvolgere gli stessi giovani nei processi di decisione e di valutazione delle politiche per la gioventù, potenziando cooperazioni già in atto tra i giovani, le loro organizzazioni e le istituzioni dell’UE. Ciò potrebbe essere espresso e confermato nella forma di una dichiarazione dell’UE e degli Stati membri tesa a sviluppare migliori opportunità per i giovani e che impegni quest’ultimi a sostenervi un ruolo attivo.

La comunicazione contiene varie altre proposte concrete:

• l’impegno per l’UE a redigere ogni 3 anni una relazione sulla gioventù, alla cui pubblicazione partecipino i giovani stessi. Essa descriverà e analizzerà la situazione dei giovani in Europa, che sviluppi una maggior comprensione delle questioni loro attinenti e intensifichi la cooperazione trasversale.

• Nel 2008, un’iniziativa per una carta europea sulla qualità dei tirocini, che promuova i tirocini e combatta gli abusi.

• Una nuova Strategia per la salute che sostenga le iniziative pensate per i giovani, attualmente in preparazione.

• Una consultazione e una valutazione d’impatto sulle attività di volontariato, per preparare un’ulteriore iniziativa tesa a eliminare ostacoli e a riconoscere effettivamente le abilità acquisite con il volontariato.

• Un’analisi delle pratiche nazionali riguardo all’accesso dei giovani alla cultura, tesa a facilitare tale accesso.

La comunicazione odierna è accompagnata da 2 documenti della Commissione sull’occupazione della gioventù e sulle attività di volontariato dei giovani. Il primo, analizza per la prima volta la situazione occupazionale dei giovani tra i 15 e i 30 anni nell’UE-27 e contiene un allegato con statistiche dettagliate. Il secondo, è una rassegna analitica delle politiche nazionali sulle attività giovanili di volontariato e si basa sulle relazioni degli Stati membri.

La comunicazione si fonda sulla consultazione con il Forum europeo della gioventù avviata dalla Commissione e fungerà da base per ulteriori attività di coordinamento delle politiche a favore della gioventù nell’UE. I commissari Figel’ e Špidla presenteranno il documento ai giovani il 16 settembre, a una manifestazione a Lisbona, in gran parte dedicata a questa iniziativa.
Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/youth/
Informazioni di base:


http://ec.europa.eu/employment_social/employment_strategyStudio monografico sulle iniziative politiche nei confronti della gioventù svantaggiata:

http://ec.europa.eu/employment_social/emplweb/publications/publication_en.cfm?id=68
Osservatorio europeo dell’occupazione – Relazione autunno 2005, dedicata all’occupazione della gioventù:

http://www.eu-employment-observatory.net/resources/reviews/EN-EEOAutumnRvw2005.pdf


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