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IP/07/1170

Bruxelles, 25 luglio 2007

La Commissione propone di eliminare le restrizioni in materia di spettro radio per i servizi senza fili innovativi

Oggi la Commissione propone una serie di misure con cui gli operatori mobili in Europa potranno fornire e sviluppare tecnologie senza fili innovative in modo più semplice e redditizio. Quando saranno diventate legislazione, le proposte della Commissione – che aprono lo spettro radio ai servizi mobili avanzati di dati e multimedia (come i servizi 3G che permettono lo streaming di video e download rapidi su apparecchi portatili) – faranno aumentare il numero e la varietà dei servizi senza fili disponibili e allargheranno la copertura geografica a vantaggio dei cittadini europei. Le nuove misure adottate dell'UE ridurranno inoltre i costi di realizzazione della rete per l'industria europea delle comunicazioni senza fili.

"Lo spettro radio è una risorsa economica cruciale che deve essere gestita correttamente in tutta Europa per liberare il potenziale del nostro settore delle telecomunicazioni," ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria responsabile delle telecomunicazioni. "Nell'UE dobbiamo quindi eliminare le barriere normative e agevolare la realizzazione delle comunicazioni mobili permettendo alle nuove tecnologie di condividere lo spettro radio con quelle esistenti. La proposta di oggi è un passo concreto verso un approccio più flessibile orientato al mercato per la gestione dello spettro radio in Europa, che favorirà la concorrenza nell'uso delle bande dello spettro radio e offrirà ai cittadini europei maggiori possibilità di accesso ai servizi multimediali".

Le reti mobili possono funzionare perfettamente utilizzando le bande a bassa frequenza, come le frequenze utilizzate oggi dai telefoni cellulari GSM. Conformemente all'iniziativa della Commissione di Barroso a favore di una migliore regolamentazione (cfr. IP/05/96), la Commissione propone di abrogare la direttiva GSM del 1987, che in quegli anni ha contribuito ad assicurare il successo del GSM in Europa assegnando determinate frequenze radio (900 MHz e 1800 MHz) ai servizi GSM. Oggi il sistema è obsoleto in quanto impedisce alle tecnologie senza fili più avanzate della prossima generazione di usare lo spettro radio attualmente riservato ai servizi GSM.

Per rispondere alle innovazioni tecnologiche e al diffondersi di nuovi servizi paneuropei di comunicazione, la Commissione propone, oltre all'abrogazione della direttiva GSM, una nuova decisione che permetterà alle nuove tecnologie di coesistere con il sistema GSM nelle frequenze 900 MHz e 1800 MHz, garantendo al tempo stesso il funzionamento continuato del sistema GSM nell'UE.

La Commissione ha preparato la nuova decisione in collaborazione con gli esperti nazionali in materia di spettro radio. Sulla base di una serie di studi tecnici eseguiti dall'Associazione europea delle autorità responsabili dello spettro radio e delle telecomunicazioni (CEPT), la decisione intende assicurare la coesistenza armoniosa dei vari sistemi all'interno e intorno a questa banda di radiofrequenze nell'Unione europea e nei paesi confinanti.

Secondo la Commissione le misure proposte avranno un effetto economico positivo sul settore e favoriranno la diffusione di nuovi servizi senza fili. Le stime fornite dal settore indicano che su un periodo di cinque anni, l'industria delle comunicazioni senza fili in Europa potrebbe ottenere riduzioni cumulative delle spese di capitale fino al 40% dei costi di rete.

La proposta di abrogazione della direttiva GSM richiede l'approvazione formale del Parlamento europeo e del Consiglio europeo dei ministri. La decisione attende semplicemente l'adozione formale da parte della Commissione. Si prevede che tutte le misure proposte saranno attuate entro la fine dell'anno.

Contesto

Le proposte presentate oggi dalla Commissione rientrano in un pacchetto di misure finalizzate ad attuare l'approccio strategico della Commissione per promuovere un utilizzo più flessibile dello spettro radio, un elemento importante della riforma delle norme comunitarie in materia di telecomunicazioni (cfr. IP/06/874), come dichiarato nella comunicazione della Commissione "Maggiore flessibilità per un accesso rapido allo spettro radio riservato alle comunicazioni elettroniche senza fili" (cfr. IP/07/205). Le proposte presentate oggi, che intendono adeguare il quadro normativo per agevolare l'attuazione di comunicazioni mobili avanzate, contribuiscono a realizzare gli obiettivi dell'iniziativa i2010 che promuove un mercato interno aperto e competitivo della società dell'informazione e dei servizi dei media a beneficio del cittadini europei (cfr. IP/05/643).

Per maggiori informazioni:
La politica comunitaria in materia di spettro radio:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/radio_spectrum/


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