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IP/06/882

Bruxelles, 29 giugno 2006

Impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico: la Commissione invia pareri motivati alla Germania, all'Estonia e alla Spagna e chiama la Corte di giustizia a pronunciarsi contro la Grecia, la Francia, l'Italia, la Finlandia ed il Portogallo

La Commissione ha inviato un parere motivato alla Germania, all'Estonia e alla Spagna e ha deciso di chiamare la Corte di giustizia a pronunciarsi contro la Grecia, la Francia, l'Italia, la Finlandia ed il Portogallo. Questi paesi non hanno rispettato la normativa comunitaria sul miglioramento della disponibilità e dell'utilizzo degli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico.

La Commissione ha deciso di procedere nei confronti di otto Stati membri che non hanno adeguatamente attuato una direttiva adottata nel 2000[1]. Tale direttiva mira a ridurre gli scarichi in mare di rifiuti generati dalle navi e di residui di carico da parte delle navi che utilizzano i porti dell'Unione europea, migliorando la disponibilità e l'utilizzo degli impianti per la raccolta e il trattamento di detti rifiuti e residui e rafforzando così la protezione dell'ambiente marino.

In tutti gli otto casi la Commissione è intervenuta perché non ci si è adeguatamente conformati all’obbligo di elaborare, approvare ed applicare piani di raccolta e di gestione dei rifiuti in tutti i porti nazionali, compresi i porti di pesca ed i porti turistici. Questi piani sono un elemento chiave di una strategia intesa ad assicurare che siano messi a disposizione impianti portuali di raccolta adeguati a rispondere alle esigenze delle navi che utilizzano normalmente il porto, senza causare ingiustificati ritardi alle navi, e che le tariffe applicate siano eque, trasparenti e non discriminatorie.

Gli Stati membri avrebbero dovuto elaborare ed applicare questi piani di raccolta e di gestione dei rifiuti in tutti i loro porti entro il 27 dicembre 2002.


[1] Direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui del carico (GU L 332, del 28.12.2000, pag. 81).


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