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Telecomunicazioni: la Commissione presenta i piani per stimolare la concorrenza tra gli operatori delle telecomunicazioni e creare un mercato unico per i servizi basati sullo spettro radio

European Commission - IP/06/874   29/06/2006

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IP/06/874

Bruxelles, 29 giugno 2006

Telecomunicazioni: la Commissione presenta i piani per stimolare la concorrenza tra gli operatori delle telecomunicazioni e creare un mercato unico per i servizi basati sullo spettro radio

La Commissione avvia oggi una consultazione pubblica sulle alternative strategiche per l'aggiornamento delle norme comunitarie in materia di telecomunicazioni risalenti al 2002, il "quadro normativo per le comunicazioni elettroniche". Le comunicazioni elettroniche includono la telefonia vocale fissa, le comunicazioni mobili e la banda larga – un mercato del valore di oltre 270 mrd EUR nell'Unione europea nel 2005. Nella sua relazione sul funzionamento del quadro, la Commissione segnala i significativi progressi ottenuti dal 2002 nell'apertura dei mercati nazionali delle telecomunicazioni alla concorrenza e propone di abrogare gradualmente la regolamentazione ex ante in almeno 6 dei 18 segmenti di mercato delle telecomunicazioni esistenti, compresi quelli delle chiamate nazionali e internazionali. Per i mercati in cui la concorrenza non è ancora effettiva (ad esempio, l'importante mercato della fornitura di banda larga), la Commissione vuole che le norme comunitarie siano applicate più efficacemente per rafforzare la concorrenza in tutto il mercato unico. La Commissione è, pertanto, decisamente contraria all'idea di una "tolleranza normativa" per gli operatori storici. La Commissione è inoltre favorevole al passaggio ad una strategia comune, maggiormente orientata al mercato, per l'assegnazione dello spettro radio che è necessario al funzionamento su tutto il territorio dell'Unione di servizi e apparecchi innovativi. In base all'obiettivo della Commissione, le nuove norme dovrebbero essere pienamente recepite negli ordinamenti nazionali entro il 2010.

"Le norme in vigore in Europa nel settore delle telecomunicazioni costituiscono un chiaro esempio di successo nel campo della concorrenza, degli investimenti e degli interessi dei consumatori", ha affermato la signora Viviane Reding, commissaria europea per la Società dell'informazione e i media. "Ora, tuttavia, dobbiamo avere il coraggio di completare il processo d'apertura del mercato avviato negli anni '90. Nel mondo elettronico odierno i confini nazionali sono divenuti superflui per la tecnologia, gli interessi economici e il comportamento dei consumatori. Gli operatori, gli innovatori in campo tecnologico, i prestatori di servizi e i cittadini possono tutti trarre vantaggio dall'esistenza di un unico pacchetto di norme comunitarie attuate correttamente. Una più forte concorrenza a livello transfrontaliero e un migliore accesso allo spettro radio – la materia prima della società dell'informazione – sono indispensabili per sostenere il vantaggio competitivo dell'Europa nel settore delle telecomunicazioni."

La fase della consultazione pubblica del "riesame 2006" del quadro normativo comunitario per le comunicazioni elettroniche, che era stato adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri nel 2002, inizia formalmente oggi. I quattro documenti pubblicati oggi dalla Commissione per la consultazione pubblica sono una comunicazione, un documento di lavoro dei servizi della Commissione, una valutazione d'impatto che illustra le principali alternative strategiche prese in considerazione e un progetto di raccomandazione sui mercati rilevanti.

Un mercato unico per lo spettro radio

La Commissione propone che determinate bande dello spettro radio siano gestite più efficacemente attraverso un maggior utilizzo di norme comuni fissate per l'intero territorio europeo. È inoltre opportuno assegnare sempre più lo spettro in base al principio della domanda di mercato. Tale approccio consentirebbe di aprire nuove opportunità paneuropee a favore di imprese innovative e garantirebbe vantaggi ai cittadini di tutta l'Unione europea. "Per l'Europa, la presenza di 25 sistemi differenti per la gestione dello spettro, a differenza del sistema unico in vigore negli Stati Uniti, costituisce uno svantaggio competitivo" ha osservato la signora Reding. "È per tale motivo che numerosi soggetti interessati propongono la creazione di un'agenzia europea per lo spettro radio. Sono del parere che sia opportuno discutere di questa idea".

Lo spettro radio è fondamentale per tutte le applicazioni basate sulle comunicazioni senza fili, dalla telefonia mobile e la radiodiffusione televisiva, ai sistemi di guida per aerei, navi, satelliti e alla difesa. Ciò lo rende una risorsa pubblica – e un bene economico – sempre più richiesta. Sebbene l'uso dello spettro radio sia ancora soggetto a una severa regolamentazione nella maggior parte degli Stati membri dell'UE, le trasmissioni radio non possono essere confinate all'interno delle frontiere nazionali e numerosi tipi di apparecchi radio sono estremamente portatili: i cittadini, di conseguenza, si aspettano naturalmente che funzionino in tutta l'Unione europea.

Legiferare meglio : da 18 a 12 mercati regolamentati

Nel progetto di una nuova raccomandazione sui mercati rilevanti, la Commissione valuta la possibilità di ridurre l'attuale elenco di 18 specifici mercati delle comunicazioni elettroniche per i quali si ritiene sia giustificata una regolamentazione ex ante. "Le norme comunitarie in materia di telecomunicazioni resteranno in vigore sono fino a quando non sarà stata conseguita un'effettiva concorrenza in tutti i mercati", ha osservato la commissaria Reding. "La concorrenza è già effettiva in un terzo di questi mercati, mentre nei restanti mercati occorre ora un'applicazione più efficiente, puntuale e coerente delle norme comunitarie. La mancanza di coerenza nella determinazione dei regolatori nazionali a porre rapidamente rimedio ai problemi relativi alla concorrenza rischia di ripercuotersi gravemente sul mercato unico europeo. I ritardi rischiano di mettere gli operatori di altri paesi dell'UE in condizione di svantaggio".

La signora Neelie Kroes, commissaria per la Concorrenza, ha aggiunto: "La giornata odierna segna un importante passo verso un'ulteriore deregolamentazione nel settore delle telecomunicazioni. Il nostro obiettivo consiste in una regolamentazione meno estesa, ma più efficace. È opportuno che i regolatori si astengano dall'intervenire in mercati nei quali la concorrenza garantisce prezzi bassi, elevata qualità e servizi innovativi per i consumatori. Tuttavia, nelle parti di questo settore in cui resta necessario, l'intervento normativo deve essere reso più efficace e armonizzato in tutta Europa".

In conseguenza della regolamentazione ex ante, negli ultimi anni si è assistito nella maggior parte degli Stati membri alla comparsa di una forte concorrenza nella fornitura di servizi di chiamata nazionali e internazionali. In questi mercati, pertanto, è possibile abrogare progressivamente la regolamentazione. In aggiunta, la Commissione chiede oggi che le parti interessate esprimano il loro parere circa la possibilità di togliere altri due mercati dall'elenco di quelli per i quali si ritiene giustificata la regolamentazione: i mercati all'ingrosso dell'accesso e raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili e il mercato dei servizi di radiodiffusione. La condizione complessiva della concorrenza è ancora troppo precaria, tuttavia, per giustificare l'abrogazione della regolamentazione specifica del settore in altri mercati all'ingrosso, quale il mercato della banda larga. Gli operatori storici continuano a controllare gli elementi infrastrutturali di strozzatura e i nuovi operatori dipendono ancora dall'accesso a tali infrastrutture per poter essere in grado di competere. In questo caso la Commissione propone di rendere la regolamentazione più snella e più efficiente per semplificare le procedure.

Consultazione pubblica

Tutte le proposte di riforma presentate oggi dalla Commissione saranno oggetto di una consultazione pubblica fino alla fine di ottobre 2006. In base alle osservazioni ricevute, la Commissione intende proporre misure legislative al Parlamento e al Consiglio alla fine del 2006. Si prevede che la raccomandazione rivista sui mercati rilevanti sarà adottata dalla Commissione ed entrerà in vigore nel primo trimestre del 2007.

Ulteriori informazioni:

Cfr. MEMO/06/257

Pagina sulle comunicazioni elettroniche su Europa:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/index_en.htm

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/tomorrow/index_en.htm


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