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IP/06/862

Bruxelles, 28 giugno 2006

Biocarburanti: la Commissione avvia procedimenti di infrazione nei confronti di Italia e Grecia

La Commissione europea ha oggi deciso di inviare all’Italia un parere motivato (la seconda fase del procedimento di infrazione) per non aver motivato adeguatamente la decisione di fissare obiettivi per i biocarburanti sensibilmente inferiori al valore di riferimento del 2% stabilito per il 2005 dalla direttiva sui biocarburanti[1]. La Commissione ha anche deciso di portare l’Italia dinanzi alla Corte di giustizia e di trasmettere un parere motivato alla Grecia perché i due paesi non hanno presentato la relazione annuale sull’utilizzo dei biocarburanti prevista per il 1° luglio 2005.

I biocarburanti aiutano a garantire la sicurezza del nostro approvvigionamento energetico, a ridurre le emissioni di gas serra e a creare occupazione nelle zone rurali. Vorrei pertanto invitare l’Italia e la Grecia ad adempiere con urgenza agli obblighi previsti dalla direttiva”, ha commentato il Commissario all’Energia, Andris Piebalgs, aggiungendo: “Desidero anche cogliere questa occasione per ricordare agli Stati membri che la relazione di quest’anno deve essere presentata entro il 1° luglio. È estremamente importante che le relazioni ci pervengano nei tempi stabiliti, perché su di esse si baserà il riesame della direttiva che la Commissione effettuerà nel corso dell’anno”.

Nel 2003 la percentuale dei biocarburanti rappresentava appena lo 0,6% del mercato della benzina e del diesel all’interno dell’UE e nel 2004 era ancora inferiore all’1%. La direttiva sui biocarburanti fissa un valore di riferimento del 2% per il 2005 e del 5,75% per il 2010. Gli Stati membri possono definire obiettivi indicativi propri, ma se questi divergono dal valore di riferimento devono motivare adeguatamente la loro decisione. Nel corso di quest’anno la Commissione riferirà sui progressi realizzati nel conseguimento del valore di riferimento e degli obiettivi fissati per il 2005.

Nel piano d’azione sulla biomassa (adottato nel dicembre 2005) e nella strategia sui biocarburanti (adottata nel febbraio 2006) la Commissione ha definito dei provvedimenti finalizzati a promuovere ulteriormente i biocarburanti, come la valutazione dell'impatto che avrebbe un incremento del quantitativo di biocarburanti da miscelare alla benzina o al diesel; l'eventualità di utilizzare certificati che garantiscano che le materie prime impiegate sono coltivate in maniera sostenibile; l’assistenza ai paesi in via di sviluppo per la produzione di biocarburanti e l’incentivo a raggiungere un giusto equilibrio nel commercio dei biocarburanti, che rispetti gli interessi dei produttori comunitari e dei partner commerciali dell’UE.
Le relazioni degli Stati membri previste dalla direttiva sui biocarburanti sono consultabili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/energy/res/legislation/biofuels_en.htm
Il documento di consultazione della Commissione in vista del riesame della direttiva è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/energy/res/legislation/biofuels_consultation_en.htm.

La consultazione è aperta fino al 10 luglio 2006.


[1] Direttiva 2003/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 maggio 2003, sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti, GU L 123 del 17.5.2003.


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