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IP/06/532

Bruxelles, 26 aprile 2006

Contraffazione e pirateria: la Commissione propone un dispositivo penale comunitario in materia di reati contro la proprietà intellettuale

La Commissione europea ha adottato oggi una proposta di direttiva sulla lotta contro i reati di proprietà intellettuale che modifica la proposta già approvata il 12 luglio 2005. La Commissione trae così le conseguenze della sentenza della Corte del 13 settembre 2005 nella causa C-176/03, secondo la quale le disposizioni di diritto penale necessarie per l’effettiva attuazione del diritto comunitario sono materia di diritto comunitario[1]. Di conseguenza, viene ritirata la proposta di decisione quadro relativa al rafforzamento del quadro penale per la repressione delle violazioni della proprietà intellettuale[2] e le sue disposizioni sono ormai integrate nella proposta modificata di direttiva.
Secondo il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, responsabile per il portafoglio Giustizia, Libertà e Sicurezza, il nuovo dispositivo proposto dalla Commissione costituisce l’aspetto penale della lotta contro la contraffazione e la pirateria in Europa. Il ravvicinamento effettivo del diritto penale degli Stati membri in questo settore rappresenta la base minima per condurre insieme un’azione incisiva volta a sradicare un fenomeno che arreca grave pregiudizio all’economia. Attualmente le organizzazioni criminali investono in queste attività, che sono spesso più lucrative di altri traffici e ancora poco represse. I contraffattori e i pirati danneggiano imprese legittime e sono una minaccia per l’innovazione. Inoltre, in molti casi le contraffazioni sono pericolose per la salute e la sicurezza pubblica. Le statistiche aggiornate sulla contraffazione possono essere trovate al seguente indirizzo web:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/customs/customs_controls/counterfeit_piracy/statistics/index_en.htm

Le misure proposte sono volte a promuovere un ravvicinamento effettivo delle legislazioni penali e a migliorare la cooperazione europea per una lotta efficace contro gli atti di contraffazione e di pirateria, che sono frequentemente commessi da organizzazioni criminali, comportano spesso rischi per la salute e la sicurezza e ledono gravemente numerosi settori dell’economia europea.

Il dispositivo proposto si dovrà applicare a tutti i tipi di reati contro i diritti di proprietà intellettuale. La proposta di direttiva considera illecito penale qualsiasi attacco deliberato al diritto di proprietà intellettuale commesso su scala commerciale, compresi il tentativo, la complicità e l’incitazione. La proposta stabilisce sanzioni penali minime per chi commette le infrazioni: quattro anni di reclusione per infrazioni commesse nell’ambito di un’organizzazione criminale o che comporti un rischio grave per la salute o la sicurezza delle persone. La sanzione pecuniaria comminata dovrà essere di almeno 100 000 EUR, o di 300 000 EUR se vi è collegamento con un’organizzazione criminale o rischio per la salute o la sicurezza delle persone. La proposta consente agli Stati membri di irrogare sanzioni più severe.


[1] http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=fr&Submit=Rechercher&docj=docj&numaff=C-176%2F03&datefs=2005-09-13&datefe=&nomusuel=Commission&domaine=&mots=&resmax=100
[2] http://www.cc.cec/home/dgserv/sg/sgvista/i/sgv2/repo/repo.cfm?institution=COMM&doc_to_browse=COM/2005/0276&refresh_session=YES


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