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Concorrenza: la Commissione infligge ai produttori di raccordi in rame ammende per 314,76 milioni di euro per un cartello di fissazione dei prezzi

European Commission - IP/06/1222   20/09/2006

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IP/06/1222

Bruxelles, 20 settembre 2006

Concorrenza: la Commissione infligge ai produttori di raccordi in rame ammende per 314,76 milioni di euro per un cartello di fissazione dei prezzi

La Commissione europea ha inflitto ammende per un totale di 314,76 milioni di euro a 30 imprese per aver partecipato a un cartello nel settore dei raccordi in rame, in violazione del divieto relativo ai cartelli previsto dal trattato CE (articolo 81). Gli 11 gruppi ai quali appartengono le imprese sono Aalberts, IMI, Delta, Advanced Fluid Connections, Legris, Frabo, Mueller, Tomkins, Flowflex, Viegener e Sanha Kaimer. Tra il 1988 ed il 2004 tali imprese hanno fissato prezzi, sconti e ribassi, concordato meccanismi per coordinare gli aumenti dei prezzi, la distribuzione dei clienti e lo scambio di informazioni commerciali importanti e riservate. Le ammende comminate a quattro di questi gruppi, ossia Aalberts, Delta, Advanced Fluid Connections e Legris, sono state aumentate del 60% in quanto tali imprese hanno proseguito gli accordi illegali dopo gli accertamenti iniziali della Commissione. L’ammenda di Advanced Fluid Connections è stata ulteriormente aumentata del 50% in quanto l’impresa aveva fornito alla Commissione informazioni fuorvianti. Mueller ha ottenuto un'immunità completa dalle ammende in base al programma di trattamento favorevole della Commissione, perché è stata la prima impresa a presentare informazioni sul cartello.

Il commissario responsabile della concorrenza Neelie Kroes ha dichiarato: “Non tollereremo i cartelli ed adotteremo tutte le misure necessari per eliminarli. Non soltanto sanzioneremo severamente le imprese che partecipano ai cartelli, ma aumenteremo anche le ammende in caso il comportamento prosegua in modo flagrante dopo un'ispezione della Commissione e qualora vengano fornite informazioni sbagliate o fuorvianti”.

Il prodotto interessato sono i raccordi in rame, compresi i raccordi in lega di rame (ad esempio bronzo duro, ottone ed altre leghe a base di rame). I raccordi servono a collegare i tubi utilizzati nel trasporto di acqua, aria, gas, ecc. a scopi idraulici, di riscaldamento, fognari e di altra natura. Vi sono diversi tipi di raccordi quali alimentatori finali, anelli per saldatura, connettori a compressione, a pressione e collegamenti scorrevoli che sono stati tutti oggetto del cartello, il che ha determinato prezzi più elevati per imprese e consumatori al dettaglio.

L’indagine è stata avviata a seguito di una richiesta di trattamento favorevole presentata dall’impresa Mueller nel gennaio 2001, ai sensi della comunicazione sul trattamento favorevole del 1996. Successivamente la Commissione ha effettuato accertamenti senza preavviso. La Commissione ha in seguito chiesto informazioni, il che ha condotto a richieste di riduzione dell’importo delle ammende da parte di diverse imprese.

Elementi di prova

La decisione sul cartello si basa su numerosi documenti, dichiarazioni delle imprese e prove testimoniali fornite dalle imprese che hanno richiesto il trattamento favorevole, nonché sui documenti scoperti dalla Commissione in occasione degli accertamenti in loco. Il fascicolo della Commissione comprende circa 80 000 pagine di documenti che contengono prove relative all'intero periodo del cartello.

Note manoscritte che risalgono già al 1988 rivelano che i concorrenti britannici hanno aumentato i prezzi in base ad una cifra codificata specifica per ogni impresa. I concorrenti hanno concordato l'aumento dei prezzi "seguendo la stessa procedura dell'ultima volta".

Nel 1991 diverse note manoscritte registravano i nuovi listini prezzi concordati dai concorrenti per Germania, Spagna, Italia, Francia, Grecia, Regno Unito, Portogallo e Svezia, ed indicavano l'ordine previsto secondo il quale tali aumenti dei prezzi sarebbero stati realizzati.

Il 26 gennaio 2001 i concorrenti si sono incontrati a Parigi per discutere la situazione degli aumenti di prezzo per ogni singolo paese e per ogni singola impresa. Le note manoscritte dimostrano che l'aumento dei prezzi che i concorrenti avevano previsto assieme era stato realizzato in Francia, era ancora in corso in Germania ed era stato rinviato in Spagna. I concorrenti hanno inoltre discusso una nuova struttura dei prezzi ed un nuovo livello dei prezzi per il Regno Unito. Le imprese hanno infine spiegato che le riunioni collusive sarebbero continuate nonostante il fatto che Delta (ora Advanced Fluid Connections) dovesse essere venduta ad un'altra società.

Ammende

Queste pratiche rappresentano un'infrazione gravissima delle norme previste dal trattato CE. Nello stabilire l’importo delle ammende, la Commissione ha preso in considerazione le dimensioni del mercato SEE del prodotto, la durata del cartello e le dimensioni delle imprese coinvolte. La Commissione ha aumentato del 60% le ammende comminate a Aalberts, Delta, Advanced Fluid Connections e Legris, in quanto tali imprese hanno proseguito gli accordi illegali anche dopo gli accertamenti. L’ammenda di Advanced Fluid Connections è stata ulteriormente aumentata del 50% in quanto l’impresa aveva fornito alla Commissione informazioni fuorvianti.

La cooperazione delle imprese che hanno fornito informazioni importanti sull'infrazione è stata ricompensata, in linea con la comunicazione della Commissione sul trattamento favorevole del 1996. Di conseguenza, a Mueller è stata concessa un’immunità totale e le ammende inflitte a IMI, Delta e Frabo sono state ridotte. La concessione di riduzioni degli importi delle ammende dipende non soltanto dal valore delle informazioni fornite ma anche da quanto presto tali informazioni sono state comunicate. Anche se ha fornito informazioni, Advanced Fluid Connections non ha ottenuto alcuna riduzione, poiché tali informazioni erano fuorvianti.

La serie complessiva di ammende inflitte in questo caso (314,76 milioni di euro) si classifica al quinto posto per entità fra tutte le ammende comminate dalla Commissione ad un singolo cartello.

Azioni di risarcimento del danno

Qualsiasi persona o impresa vittima del comportamento anticoncorrenziale descritto in questo caso può adire i tribunali degli Stati membri per richiedere il risarcimento dei danni subiti, presentando elementi della decisione pubblicata come prove del fatto che il comportamento abbia avuto luogo e sia stato illegale. Anche se la Commissione ha inflitto ammende alle imprese in questione, possono essere concessi risarcimenti danni il cui importo non viene ridotto a causa delle ammende della Commissione. È stato pubblicato un Libro verde sull’applicazione del diritto da parte dei privati (vedasi IP/05/1634 e MEMO/05/489).

Per ulteriori informazioni sull’azione della Commissione nei confronti dei cartelli, vedasi MEMO/06/337.

Ammende inflitte e riduzioni concesse dalla Commissione:


Denominazione e sede dell’impresa
Riduzione ammenda
in %
Riduzione ammenda (milioni di euro)
Ammenda (milioni di euro)*
1.
Mueller, Stati Uniti
100
10,45
0
2.
IMI, Regno Unito
50
48,30
48,30
3.
Delta, Regno Unito
20
7,08
28,31
4.
Frabo, Italia
20
0,39
1,58
5.
Aalberts, Paesi Bassi
0
0
100,80
6.
Viegener, Germania
0
0
54,29
7.
Legris, Francia
0
0
46,80
8.
Advanced Fluid Connections, Regno Unito
0
0
18,08
9.
Sanha Kaimer, Germany
0
0
7,97
10.
Tomkins, Regno Unito
0
0
5,25
11.
Flowflex, Regno Unito
0
0
1,34
12.
Aquatis France and Simplex Armaturen
0
0
2,04

TOTALE

66,22
314,76

(*) le corrispondenti persone giuridiche possono essere ritenute responsabili in solido della totalità o di una parte dell’ammenda comminata


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