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IP/06/1015

Bruxelles, 19 luglio 2006

Aiuti di Stato: La Commissione adotta orientamenti sugli aiuti di Stato a sostegno degli investimenti in capitale di rischio nelle PMI

La Commissione europea ha adottato degli orientamenti per determinare quando gli aiuti di Stato a sostegno degli investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese (PMI) sono compatibili con le norme sugli aiuti di Stato previste dal trattato CE (articolo 87). Queste disposizioni agevoleranno l’accesso ai finanziamenti da parte delle PMI nelle fasi iniziali del loro sviluppo, in particolare in mancanza di mezzi alternativi di finanziamento provenienti dai mercati finanziari (in presenza dunque di un cosiddetto fallimento del mercato). L’accesso migliore al capitale stimolerà la crescita delle PMI e creerà maggiori posti di lavoro nell’UE. Gli orientamenti si inseriscono nelle iniziative della Commissione, annunciate nel piano d’azione nel settore degli aiuti di Stato (vedasi IP/05/680 e MEMO/05/195), per incoraggiare gli Stati membri a concentrare gli aiuti di Stato in modo da migliorare la competitività dell’industria UE, in particolare attraverso l’innovazione, e da creare posti di lavoro sostenibili, riducendo al minimo le distorsioni della concorrenza. Gli orientamenti prevedono una soglia di sicurezza di 1,5 milioni di EUR di investimenti per PMI destinataria su un periodo di dodici mesi (sotto la quale si ritiene vi sia un fallimento del mercato), una procedura di valutazione semplificata per casi chiaramente definiti che soddisfano determinate condizioni e criteri di valutazione che garantiscano che il finanziamento statale incoraggi gli investimenti privati, ovvi ai fallimenti del mercato e sia proporzionato.

Il Commissario responsabile per la Concorrenza, Neelie Kroes, ha commentato: “I nuovi orientamenti sul capitale di rischio consentiranno agli Stati membri la flessibilità necessaria per promuovere l’accesso delle PMI al capitale di rischio, aprendo così la strada ad una maggiore competitività e alla creazione di nuovi posti di lavoro.”

Gli orientamenti si riferiscono a misure a favore del capitale di rischio per investimenti nelle PMI nelle fasi iniziali di attività (le cosiddette fasi “seed”, “start-up” e di espansione) con finanziamenti forniti congiuntamente dallo Stato e dagli investitori privati. Gli orientamenti sostituiscono la comunicazione del 2001 sugli aiuti di Stato e il capitale di rischio. Stimoleranno l’accesso al capitale di rischio, in particolare per le imprese innovative. Maggiori investimenti possono determinare anche una produzione più rispettosa dell’ambiente, ad esempio attraverso il risparmio energetico.

Un cambiamento importante degli orientamenti è la soglia di investimento di 1,5 milioni di EUR per PMI destinataria su un periodo di dodici mesi, che rappresenta un aumento del 50% rispetto alla soglia precedente. Per tali casi, la Commissione presupporrà la mancanza di mezzi alternativi di finanziamento provenienti dai mercati finanziari (cioè che vi sia un fallimento del mercato). Al di sopra di questa soglia, a causa delle maggiori potenzialità di distorsione della concorrenza, la Commissione effettuerà una valutazione dettagliata e gli Stati membri dovranno fornire le prove dell’esistenza di un fallimento del mercato. L’applicazione dei diversi tipi di valutazione sulla base dell’impatto economico è un cambiamento importante e realizza l’elaborato approccio economico del piano d’azione. Una valutazione dettagliata non implica necessariamente che la Commissione avvii il procedimento formale di indagine ai sensi dell’articolo 88 del trattato CE.

È prevista una valutazione semplificata per le misure che soddisfano tutte le condizioni seguenti:

- investimenti inferiori a 1,5 milioni di euro per PMI beneficiaria su un periodo di dodici mesi;

- finanziamenti fino alla fase di espansione per le piccole imprese e per le medie imprese situate in zone assistite e fino alla fase di “start-up” per le medie imprese situate in zone non assistite;

- almeno il 70% dello stanziamento deve essere utilizzato per fornire strumenti equity o quasi-equity anziché strumenti di debito;

- la partecipazione degli investitori privati deve essere almeno del 50% nelle zone non assistite e del 30% nelle zone assistite;

- le decisioni d’investimento devono essere orientate al profitto, il che comporta la partecipazione dei privati, piani aziendali redditizi ed una strategia di uscita chiara;

- la gestione del fondo deve seguire una logica commerciale: la retribuzione dei gestori deve essere cioè collegata ai profitti del fondo, gli investitori privati devono essere rappresentati e la gestione deve rispettare standard regolamentari adeguati;

- è possibile un carattere settoriale per i fondi che investono in tecnologie o settori innovativi.

Verrà effettuata una valutazione dettagliata per le misure di aiuto che:

- prevedono investimenti superiori a 1,5 milioni di euro per PMI destinataria su un periodo di dodici mesi;

- forniscono finanziamenti per la fase di espansione di medie imprese situate in zone non assistite;

- prevedono investimenti di “follow-on” nelle PMI superiori a 1,5 milioni di euro e il finanziamento della fase iniziale della crescita;

- prevedono investimenti con una partecipazione di investitori privati inferiore al 50% nelle zone non assistite o al 30% nelle zone assistite;

- si concentrano sul capitale “seed” per piccole imprese con partecipazione privata limitata o inesistente e/o investono soprattutto attraverso strumenti di debito;

- prevedono veicoli di investimento (ossia mercati alternativi);

- coprono costi connessi alla selezione delle imprese in vista della conclusione di investimenti (i cosiddetti “costi di esplorazione” delle potenzialità del mercato).

Gli orientamenti tengono conto di una consultazione approfondita e di uno studio esterno sulla mancanza di capitale proprio nell’UE, delle osservazioni sul piano di azione nel settore degli aiuti di Stato e sulla comunicazione sugli aiuti di Stato all’innovazione, nonché delle opinioni degli Stati membri e delle osservazioni delle parti interessate.

Gli orientamenti integrano altri strumenti di aiuto di Stato destinati alle PMI:

- i nuovi orientamenti sugli aiuti di Stati a finalità regionale 2007-2013 (vedasi IP/05/1653) che prevedono “aiuti all’impresa” per le fasi iniziali e di “start-up” delle piccole imprese situate in zone assistite;

- un’esenzione per categoria generale della Commissione, attualmente in fase di preparazione, grazie alla quale gli Stati membri non dovranno notificare determinate misure a favore delle PMI;

- prossime norme sugli aiuti di Stato per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione.
Gli orientamenti sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/competition/state_aid/overview/sar.html

Vedasi MEMO/06/295


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