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IP/06/1008

Bruxelles, 18 luglio 2006

Quadro di valutazione del mercato interno: gli Stati membri sono chiamati ad intensificare gli sforzi

Secondo l’ultimo quadro di valutazione del mercato interno della Commissione europea, gli Stati membri devono intensificare gli sforzi per il recepimento delle norme sul mercato interno nel diritto nazionale. In media l’1,9 % delle direttive sul mercato interno di cui è scaduto il termine per l’attuazione non è stato ancora recepito nel diritto nazionale, il che rappresenta un aumento dello 0,3 % rispetto all’1,6 % del novembre 2005, il migliore risultato mai raggiunto (cfr. IP/06/192). Ciò significa che l’evoluzione positiva degli ultimi anni si è arrestata e che l’obiettivo intermedio dell’1,5 % convenuto dai capi di Stato e di governo non è stato raggiunto. Ritardi sono da registrare anche nella corretta applicazione delle norme sul mercato interno: nessuno dei “vecchi” Stati membri è riuscito a mantenere l’impegno di ridurre del 50 % le procedure di infrazione nel periodo 2003-2006. Il testo integrale dell’ultima edizione del quadro di valutazione del mercato interno è disponibile al seguente indirizzo Internet:
http://ec.europa.eu/internal_market/score/index_en.htm.

Il commissario responsabile del Mercato interno e dei servizi, Charlie McCreevy, ha commentato: “L’incapacità di superare la soglia dell’1,5 % costituisce una grande occasione mancata. Il fatto che la volta scorsa si fosse giunti così vicino al traguardo avrebbe dovuto spingere gli Stati membri a intensificare gli sforzi. Invece, ci siamo allontanati ulteriormente dall’obiettivo. Gli Stati membri devono proseguire i loro sforzi di attuazione.”.

Recepimento delle direttive sul mercato interno

  • Nel luglio 2006 il deficit di recepimento — ossia la percentuale delle direttive sul mercato interno non ancora recepite nel diritto nazionale — ammonta all’1,9 %, ossia un aumento dello 0,3 % rispetto al deficit dell’1,6 % registrato nel novembre del 2005. Ciò indica un arresto dell’evoluzione positiva registrata negli ultimi anni.
  • I “nuovi” Stati membri hanno ancora una volta ottenuto i risultati migliori, con un deficit medio pari all’1,5 %, rispetto al 2,2 % dei “vecchi” Stati membri. Vi sono segni tuttavia di un’attenuazione degli sforzi, con il conseguente rischio della perdita dello status di allievi modello che detti Stati hanno acquisito negli ultimi due anni di rispetto dei termini di recepimento.
  • Solo 14 dei 25 Stati membri si mantengono al di sotto della soglia dell’1,5 %, rispetto a 17 Stati membri nel novembre 2005. La Danimarca presenta il deficit minore, seguita da Cipro, dall’Ungheria, dalla Lituania, dalla Slovenia e dal Regno Unito.
  • Oltre alla Danimarca, solo Cipro, l’Austria e il Regno Unito hanno migliorato i loro risultati nel corso degli ultimi sei mesi.
  • In totale, 19 Stati membri hanno ulteriormente aumentato il ritardo già accumulato. Ad eccezione del Lussemburgo, tutti gli Stati membri che nel novembre del 2005 avevano già superato la soglia dell’1,5 % hanno visto peggiorare la loro situazione. Il deficit dell’Italia, del Portogallo e della Repubblica ceca si è aggravato ulteriormente di almeno lo 0,5 %.
  • Il Lussemburgo, che occupa ancora l’ultimo posto assieme alla Grecia, all’Italia e al Portogallo, ha ridotto sensibilmente il suo ritardo.
  • Purtroppo, tre Stati membri che nel novembre del 2005 erano al di sotto della soglia dell’1,5 % si situano ormai sopra la soglia. Si tratta di Malta, della Germania e della Spagna.
  • Il deficit di recepimento dell’1,5 % costituisce un limite massimo intermedio. che idealmente dovrebbe essere pari a zero. Mantenersi al di sotto della soglia dell’1,5 % richiede uno sforzo costante da parte di tutti gli Stati membri. Riducendo ulteriormente il suo deficit allo 0,5 %, la Danimarca ha dimostrato che è del tutto possibile scendere al di sotto del limite massimo intermedio, se esiste la volontà politica necessaria e vi è una buona organizzazione.

Infrazioni

  • Nel quadro della strategia per il mercato interno 2003-2006 gli Stati membri sono stati invitati a dimezzare entro il 2006 il numero delle procedure di infrazione di cui sono oggetto; nessuno dei “vecchi” Stati membri è stato, tuttavia, in grado di conseguire una riduzione del 50 % negli ultimi tre anni.
  • Cinque “vecchi” Stati membri soltanto hanno ridotto il numero delle procedure di infrazione avviate nei loro confronti, ossia il Belgio, la Francia, l’Austria, i Paesi Bassi e l’Irlanda.
  • Per alcuni Stati membri, il grave deficit di recepimento si combina con la bassa qualità dell’attuazione o con l’applicazione scorretta delle norme del mercato interno. È il caso della Grecia, dell’Italia e del Portogallo, che hanno ulteriormente aumentato il numero, già elevato, di procedimenti in corso a loro carico, e presentano allo steso tempo i peggiori risultati per quanto riguarda il rispetto dei termini di recepimento.
  • È impossibile confrontare i dati dei “nuovi” Stati membri con quelli dei “vecchi” Stati membri, dato che il confronto dei dati per i “nuovi” Stati membri avviene rispetto al novembre 2005, invece dell’aprile 2003. Tuttavia, la situazione nei “nuovi” Stati membri sembra essere migliorata. Sei nuovi Stati membri hanno ridotto il numero delle procedure di infrazione nel corso degli ultimi sei mesi. Si tratta della Repubblica ceca, di Malta, della Repubblica slovacca, dell’Estonia, della Lituania e della Slovenia. Tuttavia, la Polonia e Cipro presentano risultati molto preoccupanti e devono adottare misure urgenti per controllare la situazione.

Risoluzione dei problemi

  • Le riunioni “pacchetto” tra gli esperti della Commissione e le autorità degli Stati membri restano un mezzo efficace per risolvere i casi di infrazione in fase precoce. Tra il luglio del 2004 e il luglio del 2005 si sono svolte 25 riunioni di questo tipo. In quasi il 60 % dei casi o si è potuto trovare una soluzione in sei mesi o è stato compiuto un decisivo passo avanti.
  • Il numero di casi sottoposti via SOLVIT (la rete di risoluzione dei problemi on-line tra le amministrazioni nazionali, che tratta le denunce relative all’applicazione scorretta da parte delle autorità pubbliche delle norme comunitarie) non ha cessato di crescere nel 2005, ma sembra essersi stabilizzato nel 2006. La rete SOLVIT potrebbe risolvere un più grande numero di casi, ma la mancanza di personale in alcuni centri SOLVIT e la mancanza di informazione dei cittadini e delle imprese sui vantaggi che possono trarne sembrano ostacolare il pieno utilizzo del suo potenziale.

Raccomandazione per il 2004

  • La raccomandazione del 2004 sul recepimento delle direttive sul mercato interno forniva una descrizione delle migliori pratiche negli Stati membri e raccomandava agli altri Stati membri di attuare misure analoghe.
  • Colpisce il fatto che gli Stati membri che hanno attuato il più grande numero di raccomandazioni siano anche quelli che rispettano maggiormente i termini di recepimento delle direttive relative al mercato interno e viceversa: 9 dei 10 Stati membri che arrivano al primo posto in termini di recepimento delle raccomandazioni presentano anche un obiettivo di recepimento inferiore all’1,5 %. Per contro, tutti i 5 Stati membri che hanno attuato il minor numero di raccomandazioni superano l’obiettivo di recepimento dell’1,5 %.

Vantaggi del mercato interno e importanza dell’attuazione

Il mercato interno ha una funzione chiave nel conseguimento degli obiettivi che l’UE si è fissata in materia di crescita e di occupazione. Esso ha consentito di creare milioni di posti di lavoro e miliardi di euro di ricchezza. Grazie al mercato interno, i cittadini europei hanno una più grande scelta di beni e di servizi di qualità, e godono di una maggiore libertà di circolare, lavorare, studiare e vivere in altri Stati membri dell’UE. Il mercato interno consente inoltre un’allocazione più efficiente delle risorse e offre migliori possibilità di sbocchi commerciali alle imprese. Tuttavia, il mercato interno potrà dispiegare appieno il suo potenziale soltanto se la normativa adottata a livello europeo verrà effettivamente recepita e attuata dagli Stati membri.

Annex

Internal Market Scoreboard 15:

Transposition and application of Internal Market rules (details)

Transposition – EU-25 Member States

EU-25 Member State transposition deficit, as at 1/6/2006 – 1620 directives

Member State
DK
CY
HU
LT
SI
UK
EE
AT
PL
SK
SE
NL
FI
LV
ES
DE
FR
BE
IE
MT
CZ
PT
EL
IT
LU
Transposition Deficit (%)
0.5
1.0
1.1
1.2
1.2
1.3
1.4
1.4
1.4
1.4
1.4
1.5
1.5
1.5
1.7
1.8
1.9
2.0
2.0
2.2
3.0
3.7
3.8
3.8
3.8
Number of Directives
8
17
18
19
20
21
23
23
23
23
23
24
24
25
28
29
31
32
32
35
48
60
62
62
62

EU-15 Member State performance in meeting 0% target for Directives whose transposition is over 2 years late, as at 1/6/2006

Member State
DK
NL
AT
PT
FI
UK
ES
BE
IE
IT
SE
EL
DE
FR
LU
Number of Directives
0
0
0
0
0
0
1
2
2
2
2
3
6
6
8

Infringement cases against EU-15 Member States, as at 1 May 2006

Member State
DK
FI
LU
SE
NL
IE
BE
AT
PT
UK
EL
DE
FR
ES
IT
Number of open infringement cases
29
40
41
46
47
52
59
60
61
61
98
99
107
114
166

Infringement cases against EU-10 Member States, as at 1 May 2006

Member State
SI
EE
LT
SK
CZ
MT
LV
HU
CY
PL
Number of open infringement cases
1
4
4
5
7
7
8
11
16
20



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