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Tasse sulle autovetture: la Commissione propone di migliorare il funzionamento del mercato interno e di promuovere la sostenibilità ambientale

European Commission - IP/05/839   05/07/2005

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IP/05/839

Bruxelles, 5 luglio 2005

Tasse sulle autovetture: la Commissione propone di migliorare il funzionamento del mercato interno e di promuovere la sostenibilità ambientale

La Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva che prevede la ristrutturazione dei sistemi di tassazione delle autovetture degli Stati membri. La proposta è intesa a migliorare il funzionamento del mercato interno sopprimendo gli ostacoli fiscali esistenti per il trasferimento delle autovetture da uno Stato membro all’altro. La proposta mira anche a promuovere la sostenibilità attraverso una ristrutturazione della base imponibile sia della tassa di immatricolazione sia della tassa annuale di circolazione che introduce elementi direttamente connessi alle emissioni di biossido di carbonio da parte delle autovetture. L’intenzione è unicamente di adottare una struttura comune a tutta l’UE per quanto riguarda le tasse sulle autovetture e non di armonizzare le aliquote fiscali o obbligare gli Stati membri a introdurre nuove tasse.

“In seguito alle ampie consultazioni condotte dalla Commissione presso le parti interessate, riteniamo che esista una forte opinione favorevole alla soppressione della tassa di immatricolazione, che determina una duplice imposizione dei cittadini europei e una frammentazione del mercato europeo dell’automobile”, ha dichiarato László Kovács, commissario europeo responsabile della fiscalità e delle dogane. “Si è rilevata anche l’esistenza di un notevole sostegno alle misure fiscali che incoraggiano i consumatori a scegliere automobili più ecologiche”, ha detto ancora il commissario.

La proposta della Commissione contiene tre elementi principali.

  • Soppressione della tassa di immatricolazione nell’arco di un periodo transitorio che va dai cinque ai dieci anni. Se la graduale soppressione della tassa di immatricolazione è accompagnata da un incremento parallelo della tassa annuale di circolazione e, all’occorrenza, di altre tasse, le entrate degli Stati membri non ne risentiranno. Il cambiamento graduale proteggerà i proprietari da una forte svalutazione delle loro automobili. Grazie al periodo transitorio gli Stati membri che applicano tasse di immatricolazione elevate potranno apportare le necessarie modifiche strutturali ai loro sistemi di tassazione delle autovetture.
  • Adozione di un sistema secondo cui, in attesa della soppressione della tassa di immatricolazione, quando un’automobile immatricolata in uno Stato membro viene esportata o trasferita permanentemente in un altro Stato membro, il primo Stato membro è tenuto a rimborsare una parte di tale tassa. Questa misura dovrebbe prevenire la duplice imposizione che si verifica attualmente e rendere più corretto questo tipo di tassa collegandolo all’uso effettivo dell’autovettura nello Stato membro interessato. Un sistema di rimborso analogo verrebbe introdotto per la tassa annuale di circolazione.
  • Introduzione di un elemento CO2 nella base imponibile sia della tassa annuale di circolazione che della tassa di immatricolazione. Ciò comporterebbe una differenziazione della tassa in base al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro da un’automobile. Entro il 31 dicembre 2008 almeno il 25% del gettito fiscale totale della tassa di immatricolazione e della tassa annuale di circolazione dovrebbe provenire dall’elemento delle tasse basato sull’emissione di CO2 e tale quota dovrebbe salire al 50% entro il 2010.

Per consultare la proposta e il relativo contesto, si veda:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/other_taxes/passenger_car/index_en.htm

Cfr. anche MEMO/05/839


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