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La nuova strategia sui rifiuti: fare dell’Europa una società che ricicla

Commission Européenne - IP/05/1673   21/12/2005

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IP/05/1673

Bruxelles, 21 dicembre 2005

La nuova strategia sui rifiuti: fare dell’Europa una società che ricicla

In data odierna la Commissione ha proposto una nuova strategia per la prevenzione e il riciclo dei rifiuti. Si tratta di una strategia a lungo termine che mira a fare dell’Europa una società che ricicla e in cui i rifiuti che non sono evitabili vengono trasformati in risorsa. Per realizzare tale obiettivo saranno sfruttate le conoscenze generate dalla strategia tematica sulle risorse, adottata anch’essa in data odierna. Come primo passo, la Commissione propone il riesame della direttiva quadro sui rifiuti del 1975, per fissare norme in materia di riciclo e imporre agli Stati membri l’obbligo di elaborare programmi nazionali di prevenzione dei rifiuti. Il processo di riesame, inoltre, è destinato a fondere, razionalizzare e chiarire la normativa vigente, migliorando il quadro legislativo. La strategia sui rifiuti e la strategia sulle risorse sono due delle sette strategie “tematiche” previste dal Sesto programma d’azione per l’ambiente (2002-2012).

Il Commissario per l’ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: “Il volume di rifiuti è cresciuto a dismisura, ad un ritmo superiore a quello della stessa crescita economica. La produzione, lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti sono problemi che interessano noi tutti: singoli individui, imprese ed enti pubblici. È ora di passare ad un approccio più moderno e di impegnarci per riciclare di più e meglio. Ed è precisamente a questo che punta la nostra strategia .”

I rifiuti a un livello senza precedenti

La normativa comunitaria per l’ambiente ha contribuito a migliorare la maniera in cui eliminiamo i rifiuti e ne ricicliamo determinati tipi, come i rifiuti urbani, gli imballaggi, le auto e le apparecchiature elettriche ed elettroniche. La gestione dei rifiuti ha fatto grandi progressi e non è più un’attività sporca ed inquinante. Esistono norme rigorose per le discariche e gli inceneritori. L’industria del settore mira ora a rendere redditizi i rifiuti invece di limitarsi ad eliminarli.

Ciò nonostante si calcola che nell’Unione europea si producano rifiuti al ritmo di 1,3 miliardi di tonnellate all’anno e che questa quantità stia aumentando ad una velocità parallela alla crescita economica. Ad esempio, tra il 1995 e il 2003 il PNL e la quantità di rifiuti urbani sono entrambi aumentati del 19%. La conseguenza è che, malgrado una grande espansione del riciclo, le discariche, che sono l’aspetto più problematico dell’eliminazione dei rifiuti, diminuiscono molto lentamente.

La politica sui rifiuti deve contribuire a migliorare l’impiego delle risorse

Si tratta ora di modernizzare e ampliare la normativa comunitaria sui rifiuti, sulla base delle nuove conoscenze. Le imprese e le autorità pubbliche devono adottare un approccio basato sul ciclo di vita, che non consideri esclusivamente l’inquinamento causato dai rifiuti.

Dobbiamo anche pensare al modo in cui le politiche in materia possano ridurre nella maniera più efficiente gli impatti ambientali negativi connessi all’impiego di risorse, mediante la prevenzione, il riciclo e il recupero dei rifiuti.

Per raggiungere tale obiettivo la legislazione europea sui rifiuti deve creare un quadro normativo adeguato per lo sviluppo delle attività di riciclo.

Le misure proposte dalla strategia

La strategia è stata elaborata sotto forma di un pacchetto che comprende una proposta legislativa per modernizzare la direttiva quadro sui rifiuti del 1975.

I principali elementi del riesame proposto per la direttiva quadro sui rifiuti sono i seguenti:

  • orientare la politica sui rifiuti verso un migliore sfruttamento delle risorse;
  • prevedere l’elaborazione di programmi nazionali obbligatori di prevenzione dei rifiuti che tengano conto della varietà delle condizioni nazionali, regionali e locali, da mettere a punto entro tre anni dall’entrata in vigore della direttiva;
  • migliorare il mercato del riciclo con la fissazione di norme ambientali che stabiliscano a quali condizioni determinati rifiuti riciclati non siano più da considerare rifiuti;
  • semplificare la normativa sui rifiuti, rendendo più chiare le definizioni e più precise le disposizioni e integrando la direttiva sui rifiuti pericolosi (91/689/CEE) e la direttiva sugli oli usati (75/439/CEE). Per la seconda, occorre mirare alla raccolta piuttosto che alla rigenerazione, che non è più giustificata dal punto di vista ambientale.

Per il prossimo quinquennio sono previste ulteriori misure per la promozione del riciclo e la creazione di un migliore quadro normativo per le attività di riciclo. La strategia è accompagnata da una valutazione di impatto.

Nell’ambito del Sesto programma comunitario di azione per l’ambiente la Commissione sta elaborando altre cinque strategie tematiche che riguardano i seguenti settori: l’inquinamento atmosferico (strategia presentata il 21 settembre 2005), l’inquinamento marino (strategia presentata il 20 ottobre 2005), l’inquinamento dei suoli, i pesticidi e l’ambiente urbano (strategie di imminente presentazione).

Le strategie tematiche sono uno strumento moderno per la presa di decisioni, basato su ricerche approfondite e sulla consultazione delle parti interessate. I temi vengono trattati con un approccio globale che tiene conto dei legami con altri problemi e aree politiche e promuove una migliore normazione.

Per ulteriori informazioni sulla strategia cfr. MEMO/05/496
Il testo completo della strategia può essere consultato sul sito:

http://ec.europa.eu/environment/waste/strategy.htm.
Per le reti televisive è disponibile un comunicato video gratuito dedicato alle strategie sulle risorse e sui rifiuti, sul sito:
http://www.tvlink.org


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