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IP/05/1225

Bruxelles, 5 ottobre 2005

Una nuova politica industriale: creare le condizioni adatte a far prosperare l’industria manifatturiera

Di fronte alla globalizzazione e a un’intensa concorrenza internazionale la Commissione europea ha lanciato oggi una nuova politica industriale più integrata volta a migliorare il contesto in cui opera l’industria manifatturiera negli anni a venire. L’industria manifatturiera ha un ruolo importante nell’UE: impiega oltre 34 milioni di persone, rappresenta tre quarti delle esportazioni UE e corrisponde a oltre l’80 per cento delle spese comunitarie per ricerca e sviluppo nel settore privato. La nuova politica industriale dell'UE integrerà il lavoro svolto dagli Stati membri al fine di sostenere una base industriale forte e dinamica. Essa comprende sette nuove iniziative intersettoriali – concorrenzialità, energia e ambiente, diritti di proprietà intellettuale, migliore regolamentazione, ricerca e innovazione industriali, accesso ai mercati, qualificazione, gestione dei cambiamenti strutturali – che gioveranno ad un’ampia gamma di settori industriali. La Commissione presenta inoltre nuove iniziative destinate a settori specifici come la farmaceutica, la difesa e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e punta altresì a investimenti diretti a qualificare e sostenere i lavoratori per metterli in grado di affrontare il cambiamento. Questo tipo di politica industriale è volto a sostenere la capacità di adattamento e il cambiamento strutturale al fine di incrementare la concorrenzialità dell’industria manifatturiera, soprattutto considerando la sempre più forte concorrenza di Cina e Asia. Si tratta di un passo importante verso la creazione della nuova “Partnership per la crescita e l'occupazione” che figura tra gli obiettivi di Lisbona. Per maggiori informazioni si veda MEMO/05/352.

Günter Verheugen, vicepresidente della Commissione e responsabile per l’industria e le imprese, ha dichiarato: “L’industria manifatturiera ha un’importanza vitale per garantire la futura prosperità dell’Europa. Non si può tornare indietro ai vecchi tempi del protezionismo e delle sovvenzioni. I politici non creano posti di lavoro. Possiamo tuttavia creare le condizioni adatte a far prosperare l'industria. La strategia adottata attualmente comprende tutta una serie di iniziative nuove, fatte su misura per rendere attrattive le nostre industrie sotto il profilo degli investimenti e della creazione di posti di lavoro.”

La Commissione ha esaminato le problematiche dei differenti settori mediante una valutazione sistematica di 27 settori dell’industria manifatturiera ed edilizia dell’UE.

Per far fronte a queste sfide la Commissione propone una serie di nuove iniziative.

I) Sette nuove iniziative intersettoriali maggiori[1]:

  • 1. un’iniziativa sui diritti di proprietà intellettuale e contraffazione (inizio: 2006),
  • 2. un nuovo Gruppo di alto livello su concorrenzialità, energia e ambiente (inizio: fine 2005),
  • 3. aspetti esterni di concorrenzialità e accesso al mercato (primavera 2006),
  • 4. nuovo programma di semplificazione legislativa (ottobre 2005),
  • 5. promozione delle competenze settoriali (2006),
  • 6. gestione dei cambiamenti strutturali nell’industria manifatturiera (fine 2005),
  • 7. un approccio europeo integrato alla ricerca e all'innovazione industriali (fine 2005).

II) Sette nuove iniziative o interventi specifici per singoli settori:

  • 1. costituzione di un foro farmaceutico (prima riunione nel 2006),
  • 2. controllo a medio termine della strategia in tema di scienze naturali e biotecnologia (2006-2007),
  • 3. nuovi Gruppi di alto livello sull’industria chimica e della difesa (2007),
  • 4. programma spaziale europeo,
  • 5. foro annuale su tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) (2005/2006),
  • 6. dialogo sulla politica in materia di ingegneria meccanica (2005/2006),
  • 7. una serie di studi sulla concorrenzialità, compresi quelli per ICT, alimentazione, moda e industrie del design.

Varando questa nuova politica industriale la Commissione adempie all’impegno assunto di contribuire alla costituzione di una forte base industriale. In quest’ottica farà quanto necessario per migliorare il contesto in cui opera l’industria manifatturiera e per garantire la coerenza dei divesi settori d’intervento. La Commissione dà risalto all'importanza che rivestono coerenza e sinergie tra le diverse politiche insistendo soprattutto su una migliore regolamentazione quale strumento importante per aumentare la concorrenzialità dell’industria europea.

Il nuovo approccio adottato dalla Commissione porterà ad una coerenza e un’integrazione maggiori tra le politiche al fine di garantire un effetto più incisivo sulla concorrenzialità. La Commissione cercherà di ottenere un consenso più ampio sulla politica proposta coinvolgendo sin dall’inizio nel processo di elaborazione della medesima operatori di primo piano, partner sociali e Stati membri. Le iniziative sono volte a integrare il lavoro svolto a livello degli Stati membri per affrontare le sfide fondamentali cui devono far fronte i diversi settori dell'industria manifatturiera.

Le prestazioni della maggior parte dei settori manifatturieri dell'UE risultano buone rispetto alle loro controparti in altre economie industrializzate. Ciononostante la struttura industriale dell’economia comunitaria nel suo complesso la rende poco idonea ad affrontare il processo di globalizzazione in atto. L’attività economica dell’UE continua a concentrarsi in settori caratterizzati da tecnologie medio-alte e qualifiche professionali medio-basse. Questa situazione espone l’UE alla concorrenza di produttori provenienti da economie emergenti. Ne consegue che adattabilità e cambiamenti strutturali sono essenziali se si vuole che l’UE massimizzi i vantaggi derivanti dall’integrazione nell’economia mondiale di Cina, India e altre economie in rapida crescita.

Il testo integrale della nuova politica industriale è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/enterprise/enterprise_policy/industry/index_en.htm


[1] L’applicazione delle iniziative intersettoriali proposte sarà soggetta a decisioni distinte della Commissione comprendenti il mandato per il Gruppo di alto livello su concorrenzialità, energia e ambiente che sarà copresieduto dalla Commissione interessata.


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