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IP/05/1155
Bruxelles, 19 settembre 2005

LIFE Natura 2005: la Commissione stanzia 69 milioni di EUR per il finanziamento di 54 nuovi progetti di conservazione della natura in 20 paesi

La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 54 progetti di conservazione della natura da attuare in 20 paesi, tra Stati membri e paesi in via di adesione, nel quadro del programma LIFE-Natura. I progetti contribuiranno alla realizzazione della rete comunitaria di siti protetti Natura 2000 attraverso il ripristino delle aree protette e della fauna e flora che le popolano, la creazione di strutture di gestione sostenibile, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la cooperazione con le parti interessate. I progetti si realizzeranno in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ungheria e Romania. I progetti comporteranno un investimento complessivo di 125,7 milioni di EUR, di cui 69 milioni erogati a titolo di contributo dall’Unione europea.

Il commissario all’ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: “Sono lieto che i finanziamenti europei contribuiscano alla lotta per la conservazione delle specie e degli habitat naturali a livello locale, regionale e nazionale. Ho visitato personalmente alcuni siti LIFE-Natura e ho constatato l’importanza di una collaborazione dinamica come questa”.

Quest’anno la Commissione ha ricevuto 183 domande di finanziamento a titolo del programma LIFE-Natura, da parte di partenariati di numerosi organismi di conservazione, enti pubblici, ONG, associazioni di caccia e pesca, ecc. La Commissione ha selezionato 54 dei progetti presentati, di cui nove coinvolgono due o più paesi.

La maggior parte dei progetti mira a conservare o a ripristinare siti o reti di siti Natura 2000, elaborando e attuando piani di gestione o d’azione, migliorando corsi d’acqua, ripristinando siti, ponendo le basi per la gestione a lungo termine dei siti e eliminando le specie invasive. Inoltre, numerosi progetti sono finalizzati alla riproduzione e alla reimmissione negli habitat naturali di specie minacciate di estinzione o alla riduzione delle catture accessorie della pesca.

2 500 progetti cofinanziati dal 1992

Natura 2000 è una rete europea di aree speciali di conservazione e protezione. Creata a norma della direttiva Habitat[1], comprende attualmente anche siti protetti dalla direttiva sugli uccelli selvatici[2]. La rete, di cui fanno parte oltre 18 000 siti, interessa circa il 17,5% del territorio dell’UE a 15 (un’area ampia quasi come la Francia), e si sta estendendo anche ai nuovi Stati membri.

LIFE è lo strumento dell’Unione europea che sostiene finanziariamente la realizzazione di progetti ambientali e di conservazione della natura in tutto il territorio comunitario, nei paesi in via d’adesione e nelle regioni limitrofe. L’obiettivo di LIFE è contribuire, mediante il finanziamento di azioni specifiche, all’elaborazione e all’attuazione della politica ambientale comunitaria. Dal 1992 a oggi LIFE ha cofinanziato circa 2 500 progetti, erogando 1 500 milioni di EUR per la protezione dell’ambiente.

LIFE-Natura mira in maniera specifica all’attuazione della direttiva Habitat e della direttiva sugli uccelli selvatici e, in particolare, alla costituzione della rete europea Natura 2000. Le altre due componenti del programma, LIFE-Ambiente e LIFE-Paesi terzi, sono finalizzate rispettivamente alla dimostrazione di tecniche ambientali innovative e alla creazione di competenze ambientali nei paesi del Mediterraneo e del Mar Baltico. Per informazioni sui progetti selezionati nell’ambito di LIFE-Ambiente e di LIFE-Paesi terzi, si prega di consultare i comunicati IP/05/1156 e IP/05/1157.

L’attuale programma LIFE (“LIFE III”) è in vigore fino alla fine del 2006. La Commissione ha proposto un nuovo programma denominato “LIFE +”, che rimarrebbe in vigore nel periodo 2007-2013, con uno stanziamento di 2 190 milioni di EUR. L’adozione e il bilancio definitivi sono attualmente oggetto di discussione in seno al Consiglio dei ministri e al Parlamento europeo.

Per maggiori informazioni
In allegato viene presentata una sintesi dei progetti ammessi al finanziamento nell’ambito di LIFE-Natura. Informazioni più dettagliate su ciascuno dei progetti sono disponibili sul sito:

http://ec.europa.eu/environment/life/project/index.htm
Per maggiori informazioni sulla rete Natura 2000 consultare il sito:

http://ec.europa.eu/environment/nature/home.htm

ALLEGATO

I progetti LIFENatura 2005 per paese

Austria – 2 progetti

In tre aree a nord e ad est di Vienna sono stanziate le otarde (Otis tarda). Grazie ad anni di sforzi per proteggerle e gestirne la presenza, si è arrivati a una popolazione di 140 esemplari. Purtroppo, gran parte dell’incremento annuo dovuto al lavoro di protezione dell’habitat e dei nidi va perso perché gli uccelli si impigliano spesso nei cavi dell’alta tensione; nel 2003 circa il 20% degli esemplari adulti sono morti in questo modo. Il primo progetto si concentra su tale problema, prevedendo l’interramento di 43 km di cavi elettrici e l’installazione di dispositivi di segnalazione fortemente visibili su altri 125  km di cavi elettrici.

Il secondo progetto prevede una serie di attività di ripristino in Stiria, nel parco nazionale di Gesäuse, con la rimozione di una chiusa e di argini di cemento lungo il fiume Enns e gli affluenti, e la reintroduzione del pascolo su prati di montagna abbandonati.

Belgio – 6 progetti

Obiettivo di un progetto in partenariato tra due ONG di conservazione, una olandese e l’altra belga, sul fiume Dommel (provincia di Limburgo, Belgio, e Noord-Brabant, Paesi Bassi) è ripristinare habitat in degrado e collegare siti frammentati acquistando e ripristinando circa 60 ettari di terreni.

Il secondo progetto riguarda tre aree di addestramento militare in Vallonia (Marche-en-Famenne, Elsenborn e Camp Lagland), nelle quali verranno conciliate la destinazione militare e la conservazione della natura, con la bonifica di 380 ettari di lande secche e alzando il livello delle acque nelle paludi e negli acquitrini.

Due progetti mireranno al ripristino delle torbiere e delle lande umide dove cresce l’abete rosso, sul Plateau de Tailles, nelle Ardenne centrali, e attorno a Gedinne (Croix Scaille) nelle Ardenne occidentali.

Le pianure lungo il fiume Grote Nete, tra Geel e Mol (nel nord del Belgio) ospitano una varietà di habitat, che tuttavia sono frammentati e minacciati dagli effetti dello sfruttamento intensivo dei terreni circostanti. In base a tale progetto di LIFE-Natura, il quinto previsto in Belgio, saranno acquisiti e bonificati 70 ettari di terreni per creare aree più vaste e meglio organizzate.

Il sesto progetto è di natura transfrontaliera e prevede la collaborazione delle amministrazioni dei parchi naturali nelle zone di confine di Belgio, Lussemburgo e Germania (Renania-Palatinato). Verrà realizzato un programma di monitoraggio delle lontre e un inventario degli ostacoli lungo i corsi d’acqua percorsi dalle lontre durante la migrazione (come incroci stradali di traffico intenso, fognature ...). Le barriere di questo tipo saranno modificate dal progetto e verranno ripristinate le rive dei corsi d’acqua.

Danimarca – 3 progetti

Il primo progetto mira a recuperare le torbiere alte in oltre dieci siti in Danimarca, e in particolare nello Jutland, bloccando i canali per arrestare il deflusso delle acque dalle torbiere.

Il secondo progetto interessa la rara farfalla della specie Euphydryas aurinia, la cui presenza è diminuita in Danimarca perché le praterie che costituiscono il suo habitat non vengono più sfruttate dagli agricoltori, e quindi la vegetazione è diventata troppo folta, o sono sfruttate in misura troppo intensiva.

Il terzo progetto è di gran lunga il più importante dal punto di vista finanziario tra i progetti di LIFE-Natura di quest’anno, poiché riceverà un contributo di 8 milioni di EUR, su un budget totale di 15 milioni. Il progetto riguarda un pesce della famiglia del salmone, il coregone musino (Coregonus oxyrhynchus ), che è seriamente a rischio di estinzione. Il solo habitat al mondo in cui sopravvive in buone condizioni si trova nei fiumi del sudovest dello Jutland, dal quale si sposta nel Mare di Wadden per riprodursi. L’habitat marino è intatto, ma il cambiamento di morfologia dei fiumi e la pesca semicommerciale con le reti praticata nella zona hanno portato alla sua diminuzione.

Finlandia – 2 progetti

I 1 200 ettari dell’area di addestramento militare di Vattaja, nel Golfo di Botnia (Ostrobothnia) ospitano una delle più importanti zone di dune in Finlandia. Il primo progetto integrerà i requisiti di Natura 2000 nell’attività di addestramento, ripristinando le dune danneggiate e reintroducendo il pascolo nelle praterie con vegetazione in eccesso. L’uso turistico dell’area verrà gestito limitando i visitatori e vietando l’accesso alle aree più sensibili.

L’oca lombardella minore (Anser erythropus) è seriamente minacciata. Il secondo progetto, gestito da WWF Finlandia con 9 partner in Norvegia, Estonia, Ungheria e Grecia, identificherà le sue più importanti zone di riproduzione in Lapponia e ne garantirà la sicurezza. Il progetto inoltre seguirà le oche in migrazione per scoprirne zone di approvvigionamento e riposo finora sconosciute e ripristinerà le zone di riposo in Estonia e le zone di approvvigionamento sicuro in Ungheria.

Francia – 4 progetti

Tre dei quattro progetti, realizzati tutti da ONG come LPO e Bretagne Vivante, prevedono la conservazione degli uccelli rari. L’obiettivo è stabilizzare o aumentare l’attuale popolazione e migliorare la situazione delle specie. Saranno anche introdotte misure di gestione.

Il primo progetto interessa 13 specie di uccelli nella zona orientale di Corbières (regione di Languedoc-Roussillon).

Il secondo progetto riguarda la sterna del Dougall (Sterna dougallii) della Bretagna.

Il terzo, di natura transfrontaliera, mira a rafforzare e a conservare le popolazioni di falco grillaio nell’Aude (Francia) e in Estremadura (Spagna), sulla base di una collaborazione internazionale franco-spagnola tra ONG.

Il quarto progetto, anch’esso di un’ONG, è destinato alla conservazione delle brughiere, delle torbiere e dei pipistrelli a Montselgues, nella regione Rhône-Alpes.

Germania – 7 progetti

Lungo il fiume Lippe, vicino a Hamm (Renania settentrionale – Vestfalia), verrà ripristinato il sistema di piene naturali su un tratto di 10 km che interesserà una zona di 600 ettari.

Il secondo progetto riguarda gli acquitrini e le praterie umide vicino a Rosenheim (Baviera). In un’area di 1 100 ettari saranno recuperati 450 ettari di torbiere alte, bloccando i condotti di drenaggio e eliminando la vegetazione in eccesso di alberi ed arbusti.

Nel sud della Foresta Nera un terzo progetto riguarda alcuni tipi di habitat (praterie di Nardus, praterie montane da fieno, brughiere, boschi e torbiere alte) nei 2 000 ettari dell’Hotzenwald.

Il quarto progetto interessa un tipo di habitat che è molto raro in Europa: le paludi salate continentali, che si trovano attorno alle sorgenti di acque salate. Il progetto riguarda 5 siti di acque salate continentali nella regione del Brandeburgo.

Un progetto è destinato alle praterie di Nardus e alle brughiere della regione collinare di Eifel, a est di Coblenza (Renania-Palatinato), dove verrà sviluppato e promosso l’ecoturismo.

Il sesto progetto interessa una zona di addestramento militare non più utilizzata vicino a Cuxhafen, che comprende dune costiere e un’area con querce e praterie. Il progetto introdurrà alcuni grandi erbivori (bovini di razza Heck, bisonti, pony di razza Konik) che potranno pascolare nei 350 ettari di pascoli boschivi.

L’ultimo progetto è transnazionale e riguarda le praterie costiere di 34 siti sul Baltico, principalmente in Danimarca, ma anche in Svezia, nello Schleswig-Holstein (Germania) e in Estonia, e in particolare l’isola di Saltholm, vicino a Copenaghen, che è gestita da generazioni da una cooperativa di cittadini della capitale.

Grecia – 1 progetto

Il progetto si rivolge al conflitto tra le attività di pesca e la conservazione della più grande popolazione europea della foca monaca mediterranea (Monachus monachus), specie a rischio di estinzione, che si trova in acque greche. Il progetto è realizzato dall’ONG MOM, in stretta collaborazione con i pescatori del luogo.

Irlanda – 1 progetto

La repubblica d’Irlanda ospita alcuni esempi significativi di numerosi tipi di habitat boschivi prioritari in Europa. L’Irish Forestry Board propone di ripristinare la qualità dei boschi in nove siti su un totale di 560 ettari, per un periodo di quattro anni. Verrà dato grande rilievo alla sensibilizzazione e all’informazione del pubblico.

Italia – 4 progetti

Due progetti riguardano la regione Puglia: il primo interessa il fiume Fortore, che attraversa tre regioni, dall’Appennino all’Adriatico, e prevede l’elaborazione di un piano di gestione per il SIC (sito di importanza comunitaria, nell’ambito di Natura 2000). Questa parte verrà attuata dall’autorità di bacino, e si tratta della prima volta in Italia che un’autorità di bacino prepara un piano di gestione Natura 2000. Verranno inoltre promosse tra gli agricoltori locali pratiche di coltivazione più rispettose dell’ambiente. Il secondo progetto mira a proteggere gli habitat costieri di un sito Natura 2000, il sito di Torre Guaceto, all’interno del quale si trova un’area marina protetta particolarmente minacciata da pratiche agricole intensive.

Ancora nell’Italia del sud, nella provincia di Matera, sarà realizzato un progetto per la conservazione dei rapaci in pericolo. I siti di nidificazione sui tetti dei vecchi edifici di Matera e di Montescaglioso saranno ripristinati e ampliati. Tra le altre misure previste il progetto mira all’adozione di nuove norme edilizie che evitino danni ai nidi e favoriscano la nidificazione del gheppio.

Infine, in Toscana un progetto garantirà e migliorerà lo stato di conservazione dell’ecosistema costiero del parco regionale di Migliarino-San Rossore- Massaciuccoli, minacciato da piante esotiche invasive e dall’erosione dovuta all’impatto eccessivo dei visitatori. I visitatori verranno canalizzati lungo sentieri prestabiliti.

Lettonia – 1 progetto

Il progetto, che coinvolge anche Lituania ed Estonia, mira a preparare l’inserimento di alcune aree marine protette nella rete Natura 2000. Anche la Russia partecipa al progetto, per acquisire esperienza sulla protezione delle aree marine. Sono interessati tredici siti del Baltico orientale tra Kaliningrad e il golfo di Finlandia. Il progetto riunisce 19 partner – enti governativi, ONG e istituti di ricerca. Il ministero della Difesa della Lettonia fornirà alcune navi.

Lituania – 2 progetti

Un’ONG lituana, affiancata da partner in Polonia e nel Brandeburgo (Germania), ha presentato un progetto destinato a proteggere la tartaruga europea d’acqua dolce (Emys orbicularis) e gli anfibi Bombina bombina (ululone dal ventre rosso) e Triturus cristatus (tritone maggiore). Il progetto riguarda la Lituania sudorientale, il parco nazionale di Bielowieza, Masuria, la regione Poznan-Odra e Uckermark, che rappresentano il territorio più settentrionale di diffusione della tartaruga europea d’acqua dolce.

La penisola di Neringa e la laguna che delimita sono uno dei paesaggi più pittoreschi del Baltico e sono meta di molti turisti, ma ciò è anche fonte di problemi perché il turismo porta all’erosione degli habitat di dune. Il secondo progetto, un partenariato tra il parco nazionale di Curonia, l’università di Vilnius e un’ONG di conservazione dell’ambiente, controllerà il flusso dei visitatori con sentieri e steccati. Sarà studiato l’impatto della pesca sugli uccelli marini e verranno elaborate raccomandazioni, e saranno ripristinati 1 600 ettari di dune e di prateria degradati.

Lussemburgo – 1 progetto

Il fiume Our, nel nordest del Lussemburgo, ospita ancora una popolazione significativa della specie minacciata della cozza di acqua dolce, ma il tasso di riproduzione è basso e gli esemplari hanno in genere un’età avanzata. Un progetto in partenariato tra un’ONG di conservazione ambientale e il ministero dell’Ambiente prevede la realizzazione di un centro di allevamento in cattività, sulla base di tecniche ceche.

Paesi Bassi – 1 progetto

Il progetto riguarda le dune erbose, le depressioni interdunari e le brughiere di dune sulle isole Terschelling, Texel e Vlieland del Mare di Wadden, e in 5 siti costieri (Noord-Holland, Zuid-Holland, Zeeland).

Tali habitat sono tutti in declino per l’eccesso di vegetazione selvatica, l’eutrofizzazione e la desertificazione. Le dune costiere rappresentano importanti mete turistiche, e quindi il progetto mette in grande rilievo le attività di comunicazione e diffusione, oltre a prevedere il ripristino di 1 100 ettari di dune e la reintroduzione del pascolo in un’altra area di 1 550 ettari.

Polonia – 1 progetto

Il progetto, in partenariato con la Germania, è finalizzato alla conservazione della specie minacciata del pagliarolo (Acrocephalus paludicola), che è scomparsa dalla maggior parte del nord della Germania e della Polonia a causa della perdita e della degradazione del suo habitat. Il beneficiario, un’ONG polacca (la società polacca per la protezione degli uccelli – OTOP), opererà in collaborazione con altre ONG e parchi nazionali, per prevenire l’estinzione della specie attraverso la sensibilizzazione del pubblico, ripristinando e ampliando gli habitat degradati e creando meccanismi di gestione a lungo termine.

Regno Unito – 3 progetti

Il primo progetto prevede un programma di ripristino del fiume Avon nel sud dell’Inghilterra. L’obiettivo è ripristinare l’habitat del corso d’acqua e le condizioni delle specie che ospita in sei siti dimostrativi lungo il fiume.

Il secondo progetto prevede un’azione fondamentale di conservazione per la protezione della popolazione europea di erismatura a testa bianca (Oxyura leucocephala), minacciata a causa del gobbo della Giamaica. Un programma quinquennale eliminerà il gobbo della Giamaica dal Regno Unito e sarà utile per comprendere come eliminare la specie dal resto dell’Europa.

Il terzo progetto riguarda la minaccia per la riproduzione degli uccelli sulle isole rappresentata dall’introduzione accidentale di predatori. Con il sostegno della popolazione locale, delle compagnie dei traghetti e dei visitatori, l’isola di Canna, al largo della costa occidentale della Scozia, verrà liberata dai topi, e saranno installati efficaci sistemi di monitoraggio per impedirne il ritorno.

Romania – 5 progetti

Quattro dei cinque progetti in Romania sono diretti a specie selvatiche.

Uno è destinato ai pochi esemplari della vipera di Orsini (Vipera ursini rakosiensis) rimasti in Transilvania. Il rettile è quasi estinto, e le uniche altre popolazioni della specie nel mondo, anch’esse in scarso numero e minacciate, si trovano in Ungheria.

Il secondo progetto riguarda grossi carnivori come il lupo (Canis lupus), l’orso (Ursus arctos) e la lince (Lynx lynx) nella provincia di Vrancea.

Due progetti riguardano specie di uccelli: uno è destinato alle popolazioni di uccelli acquatici della bassa pianura alluvionale del Prut e l’altro alle popolazioni del pellicano dalmata (Pelecanus crispus), che è una specie prioritaria per il finanziamento di LIFE, del delta del Danubio.

Il quinto progetto, che interessa gli habitat di tutto il territorio della Romania, mira alla conservazione delle foreste e degli habitat alpini e subalpini. Il progetto incoraggerà le imprese di ecoturismo nelle comunità locali e la formazione degli abitanti del luogo come guide. Esso formulerà anche proposte per sostenere i proprietari privati di terreni che desiderino gestire le foreste conformemente agli obiettivi di Natura 2000 e le presenterà alle autorità competenti.

Slovacchia – 2 progetti

Uno dei progetti riguarda la piccola popolazione di otarde (Otis tarda) di due siti tra Bratislava e la frontiera ungherese.

L’altro progetto interessa le terre umide di Zahorie nell’occidente del paese. Una proporzione significativa dei siti si trova in un’area di addestramento militare. Il progetto prevede lavori di ripristino come il blocco o il riempimento di fossati di drenaggio, l’eliminazione della vegetazione in eccesso e il miglioramento dell’idrologia degli acquitrini.

Spagna – 4 progetti

I faggeti acidofili atlantici (Fagus sylvatica) della Spagna settentrionale e i querceti galiziano-portoghesi (Quercus robur e Quercus pyrenaica) del SIC di Aiako Harria (Guipuzcoa, nei paesi baschi) sono oggetto di un progetto gestito da un partenariato di quattro autorità locali (un’autorità delle acque, una fondazione forestale, una fondazione per la biodiversità e l’autorità regionale per la conservazione della natura) che insieme realizzeranno un piano a favore della silvicoltura sostenibile.

Un altro progetto riguarda quattro specie anfibie protette dalla direttiva Habitat, e interessa tutta l’area che le ospita nella regione di Valencia.

Il terzo progetto, che interessa la Spagna settentrionale, propone un approccio integrato di gestione del bacino idrografico nell’ambito di una strategia per migliorare la situazione delle popolazioni di visone europeo (Mustela lutreola) nella parte del bacino del fiume Ebro in Navarra.

Il quarto progetto prevede la conservazione delle paludi temporanee mediterranee sull’isola di Minorca, nelle Baleari. L’obiettivo iniziale è migliorare la conoscenza della dinamica e dell’evoluzione di tale fragile habitat ed elaborare gli strumenti tecnici e normativi necessari per la sua conservazione a lungo termine.

Svezia – 2 progetti

La contea di Östergötland realizzerà un progetto per ripristinare i pascoli boschivi in cui si trovano le grandi querce che ospitano il coleottero Osmoderma eremita in pericolo di estinzione.

L’altro progetto riguarda il fiume Moälven, nel nord della Svezia. L’obiettivo è ripristinare i letti di deposizione delle uova di salmone e installare strutture di risalita per i pesci, per riaprire il fiume alle migrazioni. Da tali azioni trarrà beneficio anche la cozza di acqua dolce.

Ungheria – 2 progetti

Un progetto interessa 6 siti su un totale di 720 ettari, sparsi lungo il corridoio del Danubio e nel sudovest, e tutti comprendono molte praterie. Obiettivo del progetto è elaborare programmi agroambientali per i diversi tipi di habitat di prateria.

L’altro progetto, che è un progetto transfrontaliero con la Romania, riguarda il falco cuculo (Falco vespertinus). Il progetto interessa il 90% della popolazione europea della specie al di fuori della Russia, e sarà attuato nel territorio ungherese a est del Danubio e nel distretto romeno del Satu Mare.


[1] Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

[2] Direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici.


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