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Aggiudicazione di appalti pubblici: la Commissione decide di deferire l’Italia alla Corte di giustizia in rapporto a forniture d’elicotteri

European Commission - IP/04/875   08/07/2004

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IP/04/875

Bruxelles, 8 luglio 2004

Aggiudicazione di appalti pubblici: la Commissione decide di deferire l’Italia alla Corte di giustizia in rapporto a forniture d’elicotteri

La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte europea di giustizia in relazione alla politica consolidata del governo italiano di aggiudicare direttamente e senza concorrenza alla società Agusta i contratti per la fornitura di elicotteri per impieghi civili facenti capo a vari servizi pubblici. La Commissione ritiene che tale aggiudicazione diretta configuri una violazione della direttiva UE in tema di appalti pubblici di forniture (93/36/CEE). Benché infatti in alcune circostanze ben precise la direttiva consenta l’aggiudicazione diretta non preceduta dalla pubblicazione di un bando di gara, nel caso delle suddette forniture di elicotteri non sussisteva alcuna delle condizioni prescritte a tal fine.

Le procedure aperte e trasparenti per gli inviti a presentare offerte prescritte dalla legislazione comunitaria in tema di appalti pubblici comportano una maggiore concorrenza e più ampie garanzie contro la corruzione, nonché un servizio migliore per i contribuenti ed un impiego più avveduto dei fondi pubblici. Un recente studio (vedere IP/04/149) dimostra che l’applicazione delle ha ridotto del 30% circa i prezzi pagati dalle autorità aggiudicatrici per opere, forniture e servizi. Nel febbraio 2004 l’UE ha adottato un pacchetto legislativo destinato a chiarire, modernizzare e semplificare le direttive per realizzare risparmi ancor maggiori (vedere IP/04/150).

La Commissione ha deciso di citare l’Italia davanti alla Corte in relazione a procedure impiegate dal governo per acquistare elicotteri destinati ad impieghi civili. Questo provvedimento fa seguito al mancato cambiamento delle procedure in oggetto da parte delle autorità italiane nonostante la richiesta in tal senso contenuta in un parere motivato loro inviato nel febbraio 2004 (IP/04/162).

Il governo italiano ha una pratica consolidata di aggiudicare i contratti per la fornitura di tali elicotteri alla società italiana Agusta, evitando ogni forma di concorrenza. Gli elicotteri in questione sono utilizzati da alcuni servizi pubblici, tra cui il Corpo forestale dello Stato, la Guardia di Finanza, i Vigili del fuoco, forze di polizia e di pubblica sicurezza (Polizia di Stato e Carabinieri), Guardia costiera e Dipartimento della protezione civile.

A norma dell’articolo 2 della direttiva quest’ultima non si applica “agli appalti di forniture che sono dichiarati segreti o la cui esecuzione debba essere accompagnata da misure speciali di sicurezza secondo le disposizioni legislative, regolamentari od amministrative vigenti nello Stato membro di cui trattasi né quando lo esiga la tutela d'essenziali interessi di sicurezza di tale Stato”. L’Italia non ha tuttavia dimostrato il sussistere di queste condizioni nel caso della fornitura dei suddetti elicotteri.

La Commissione ha già deferito l’Italia alla Corte di giustizia in rapporto ad un’ordinanza del governo che autorizza uno dei servizi di cui sopra (nella fattispecie il Corpo forestale dello Stato) ad acquistare elicotteri senza garantire alcun tipo di concorrenza (vedere IP/03/1037). Il caso attualmente in questione d’altro canto riguarda la prassi generalmente seguita dal governo italiano per gli acquisti di tutti gli elicotteri destinati ad impieghi civili da parte dei servizi in questione.

Le informazioni più aggiornate su tutti i procedimenti per infrazione in corso contro i vari Stati membri sono reperibili sul sito:

http://ec.europa.eu/secretariat_general/sgb/droit_com/index_en.htm


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