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IP/04/1256

Bruxelles, 20 ottobre 2004

Ammende della Commissione a società del settore del tabacco grezzo in Spagna

La Commissione europea ha inflitto a cinque società operanti sul mercato spagnolo della trasformazione del tabacco grezzo ammende per un totale di 20 milioni di euro per collusione sui quantitativi acquistati e sui prezzi pagati ai produttori di tabacco spagnoli. Si tratta delle società: Compañia Española de Tabaco en Rama (Cetarsa), Agroexpansión, World Wide Tobacco España (WWTE), Tabacos Españoles (Taes) e Deltafina, quest'ultima un'impresa italiana di trasformazione del tabacco che figura tra i principali acquirenti di tabacco in Spagna. La Commissione ha inflitto ammende di importo ridotto anche ai produttori di tabacco per la loro partecipazione a trattative collettive sui prezzi.

"Il settore agricolo non è esente dalle regole di concorrenza. La pratica messa in atto delle società spagnole e Deltafina non è consentita dalla politica agricola comune, oltre a violare le norme dell'UE che vietano gli accordi di fissazione dei prezzi e altre pratiche restrittive della concorrenza" ha commentato il commissario alla Concorrenza, Mario Monti.

Tra il 1996 e il 2001 Cetarsa, Agroexpansión, WWTE e Taes, ossia l'intero settore spagnolo della trasformazione, assieme a Deltafina hanno fissato i prezzi pagati ai produttori e si sono ripartite i quantitativi di tabacco grezzo da acquistare al momento della consegna.

" ...Tutti vogliamo la pace...un accordo sui prezzi non è possibile senza accordo sui quantitativi" scriveva WWTE a Deltafina nel 1997, secondo un documento agli atti della Commissione. Il cartello dei trasformatori venne potenziato nel 1998 tramite un complesso sistema di messa in atto basato su scambi di informazioni e cessioni obbligatorie di tabacco.

Nel corso dello stesso periodo, le associazioni dei coltivatori di tabacco spagnoli (ASAJA, UPA, COAG e CCAE[1]) concordarono tra loro le fasce di prezzo e i prezzi minimi da negoziare successivamente con i trasformatori perché venissero introdotti nei "contratti di coltivazione", i quali forniscono un quadro tariffario generale da utilizzare successivamente al momento della consegna del tabacco per fissare i prezzi finali.

Il comportamento di tutte le società non può essere imputato all'organizzazione comune di mercato dell'Unione europea nel settore del tabacco grezzo.

Dato che la condotta configura una grave violazione dell'articolo 81 del trattato UE su un mercato di dimensioni relativamente ridotte (25 milioni di euro all'anno), la decisione ha inflitto le seguenti ammende[2]:

Deltafina EUR 11.880.000

Cetarsa: EUR 3.631.500

WWTE EUR 1.822.500

Agroexpansión EUR 2.592.000

Taes EUR 108.000

ASAJA EUR 1 000

UPA EUR 1 000

COAG EUR 1 000

CCAE EUR 1 000

A Deltafina è stata inflitta l'ammenda più elevata perché l'impresa è il più grande acquirente del settore spagnolo della trasformazione del tabacco e ha avuto il ruolo di leader del cartello. Le ammende inflitte ai trasformatori tengono conto della riduzione accordata per la cooperazione prestata alle indagini della Commissione.

La Commissione ha deciso di infliggere solo un'ammenda simbolica ai produttori di tabacco, data l'incidenza del quadro regolamentare spagnolo nel caso in oggetto, circostanza questa di cui si è altresì tenuto conto nel calcolo delle ammende nei confronti dei trasformatori.

Contesto

E' la seconda volta che la Commissione decide di infliggere ammende nel settore agricolo. Nell'aprile 2003 la Commissione aveva inflitto ammende a federazioni francesi nel settore della carne bovina per la loro partecipazione ad un accordo inteso alla fissazione di prezzi minimi per alcuni tipi di carne bovina e alla sospensione o limitazione delle importazioni in Francia[3].


[1] Asociación agraria de jóvenes agricultores (ASAJA), Unión de pequeños agricultores (UPA), Coordinadora de organizaciones de agricultores y ganaderos (COAG) e Confederación de cooperativas agrarias de España (CCAE).

[2] Le società madri di WWTE (Standard Commercial Corporation, Standard Commercial Tobacco Co. Inc. e Trans-continental leaf tobacco Corporation Ltd.) e di Agroexpansión (Dimon Inc.) sono responsabili in solido delle ammende inflitte alle loro controllate.

[3] Cfr. IP/03/479 del 2 aprile 2003.


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