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IP/03/906

Bruxelles, 26 giugno 2003

Da luglio 2003 consumatori più informati sui prodotti a base di carne

Dal 1° luglio, norme comunitarie più restrittive sull'etichettatura dei prodotti a base di carne ci permetteranno di saperne di più su cosa mangiamo. Grazie ad una direttiva che modifica l'attuale normativa comunitaria in materia di etichettatura1, entrata in vigore il 1° gennaio con un periodo di adeguamento fino alla fine di giugno 2003, la definizione del termine 'carne' diventa più rigorosa ai fini dell'etichettatura dei prodotti a base di carne. Molti consumatori intendono per carne quella di muscolo. La nuova definizione consente di sapere chiaramente se ciò che si sta mangiando è carne di muscolo, grasso o frattaglie. Essa si applica unicamente ai preparati aventi la carne come ingrediente e non alla carne non lavorata. Tra i prodotti interessati risultano le salsicce, il paté, le carni cotte, i piatti pronti e la carne in scatola.

"Solo un sistema chiaro di etichettatura rende il consumatore libero di decidere cosa comprare e cosa mangiare. La direttiva pone l'obbligo inequivocabile di indicare la specie animale di provenienza, in modo da distinguere per esempio tra carne suina e carne bovina" ha affermato David Byrne, commissario europeo per la salute e la tutela dei consumatori.

Gli Stati membri saranno responsabili dell'attuazione della normativa comunitaria in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e delle eventuali sanzioni contro le violazioni.

Da ora in poi i prodotti saranno etichettati secondo le nuove norme

La direttiva sull'etichettatura dei prodotti a base di carne prevede un periodo di transizione di sei mesi, dal 1° gennaio al 30 giugno 2003, per permettere l'adeguamento della produzione alle nuove norme. Durante questi sei mesi, sono state ammesse sui mercati merci etichettate in base alla vecchia e alla nuova normativa. È dunque a partire da luglio, quando tutti i prodotti dovranno essere etichettati secondo le nuove regole, che si potranno progressivamente apprezzare i maggiori cambiamenti. I prodotti etichettati prima di fine giugno saranno tuttavia ammessi sui banchi fino ad esaurimento delle scorte.

Quali sono gli effetti della direttiva sull'etichettatura dei prodotti a base di carne?

In passato, alcuni Stati membri hanno adottato una propria definizione del termine 'carne' ai fini dell'etichettatura. Oltre ad armonizzare la definizione a livello comunitario, la direttiva introduce una serie di disposizioni tese ad informare meglio i consumatori sui prodotti a base di carne in diversi modi.

La definizione di carne introdotta dalla direttiva è limitata ai muscoli scheletrici, il che rappresenta un notevole passo avanti. Altre parti dell'animale destinate al consumo umano, quali le frattaglie (inclusi cuore, fegato e intestini) o il grasso, dovranno essere da ora in poi indicate in quanto tali e non con la dicitura 'carne'2.

Nei limiti stabiliti dalla definizione, è tuttavia previsto che una certa percentuale di grasso che aderisce al muscolo può rientrare nella dicitura carne.

La direttiva pone inoltre l'obbligo di indicare sistematicamente la specie di provenienza della carne, consentendo di distinguere per esempio tra 'carne bovina' e 'carne suina'.

La definizione esclude infine la 'carne separata meccanicamente' che, nel caso delle carni bovine, viene vietata del tutto a causa della BSE mentre per le altre specie essa dovrà essere indicata con una dicitura a sé e non potrà costituire parte del contenuto di carne dei prodotti in cui viene utilizzata.

Una nuova proposta per la carne di pollo

Presto verrà presentata una proposta ad hoc per l'etichettatura della carne di pollo. "Un problema sorto di recente nel Regno Unito e in Irlanda ha presentato casi di prodotti a base di pollo con etichettatura non conforme", spiega David Byrne. "Nei casi esaminati, i 'petti di pollo' contenevano tracce di proteine suine e bovine, con aggiunta di acqua ed altri ingredienti che favoriscono la ritenzione idrica. Mi è parsa quindi necessaria l'introduzione di nuovi requisiti per l'etichettatura dei prodotti a base di pollo e di altre carni. Intendo proporre agli Stati membri l'introduzione di una normativa che ponga l'obbligo di indicare esplicitamente sull'etichetta se si tratta per esempio di 'petto di pollo con aggiunta d'acqua'."

    1 Direttiva della Commissione che modifica la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità.

2 Tenore massimo di grassi e tessuto connettivo per ingredienti designati dalla categoria "carne(i)".

Specie

Grasso (%)Tessuto connettivo ***(%)
Mammiferi (conigli e suini esclusi) e miscugli di specie a predominanza di mammiferi2525
Suini3025
Volatili e conigli1510

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