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La Commissione interviene per garantire i diritti dei consumatori europei: procedure d'infrazione avviate nei confronti di 8 Stati membri

European Commission - IP/03/3   06/01/2003

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IP/03/3

Bruxelles, 6 gennaio 2003

La Commissione interviene per garantire i diritti dei consumatori europei: procedure d'infrazione avviate nei confronti di 8 Stati membri

La Commissione europea ha presentato un parere motivato ai governi di Belgio, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito per l'apparente mancata attuazione della direttiva sulle garanzie dei beni di consumo (1999/44/CE). Questa direttiva, adottata nel maggio 1999 (cfr. IP/99/332), stabilisce una base legislativa minima in materia di diritti dei consumatori in relazione all'acquisto di beni sul territorio dell'Unione europea. Essa include il diritto a restituire i beni difettosi, o a richiederne la riparazione o la sostituzione nei due anni successivi alla consegna. Gli Stati membri erano tenuti ad attuare la direttiva entro il 1° gennaio 2002. Gli otto Stati membri non hanno ancora notificato alla Commissione le misure intraprese a titolo del loro diritto nazionale per attuare la direttiva. L'invio di un parere motivato costituisce la seconda fase della procedura d'infrazione in base all'articolo 226 del trattato che istituisce la Comunità europea. Se gli Stati membri interessati non sono in grado di garantire alla Commissione che i diritti dei consumatori oggetto della direttiva sono effettivamente recepiti nel loro diritto nazionale, la fase successiva della procedura prevede che la Commissione adisca la Corte di giustizia europea.

"I diritti stabiliti nella direttiva sulle garanzie dei beni di consumo sono di fondamentale importanza per i consumatori, nonché per l'Unione europea. Se i consumatori non possono avere la sicurezza che i loro diritti saranno tutelati, si tratterranno dal fare acquisti oltre i confini nazionali. In occasione della sua adozione nel 1999 da parte del Consiglio e del Parlamento, la direttiva è stata salutata, a giusto titolo, come una realizzazione importante. È già passato più di un anno dal termine concordato dagli Stati membri per la sua attuazione. Otto Stati membri non hanno ancora notificato alla Commissione in che modo i diritti dei consumatori garantiti dalla direttiva sono tutelati a titolo della loro legislazione nazionale. Alla Commissione non resta altra scelta che avviare procedure d'infrazione. Intendo vigilare affinché nessun consumatore europeo sia vittima di frodi", ha dichiarato David Byrne, il commissario responsabile della tutela della salute e dei consumatori.

I diritti dei consumatori previsti dalla direttiva sulle garanzie dei beni di consumo

La direttiva fissa una base comune di diritti dei consumatori, applicabile a prescindere dal luogo d'acquisto dei beni nell'Unione europea, che si fonda principalmente sulla nozione secondo la quale, se i beni sono difettosi o non sono conformi alle disposizioni contrattuali stipulate al momento dell'acquisto, i consumatori hanno il diritto di ricorrere nei confronti del venditore, entro due anni dalla consegna dei beni.

Il consumatore può richiedere la riparazione del bene, la sostituzione, una riduzione del prezzo sull'acquisto di un altro bene o il rimborso completo dell'importo pagato. Nei sei mesi successivi alla consegna spetta al venditore, e non al consumatore, di dimostrare la conformità del bene al contratto e l'assenza di difetti. Il venditore finale, che è direttamente responsabile nei confronti del consumatore, può - in determinati casi stabiliti dagli Stati membri - far ricadere la responsabilità sul produttore. Gli Stati membri possono prevedere, a norma della loro legislazione nazionale, che grava sul consumatore, per esercitare i suoi diritti, l'onere di denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha constatato siffatto difetto.

La direttiva prescrive inoltre che le garanzie commerciali - quelle dei fabbricanti o dei rivenditori - siano trasparenti e redatte in modo chiaro. All'atto di emissione di tali garanzie, occorre indicare che esse trascendono i diritti legali del consumatore.

Attuazione della direttiva da parte degli Stati membri

Il termine ultimo per il recepimento della direttiva era stato fissato al 1° gennaio 2002. A tutt'oggi la Commissione ha ricevuto la notifica delle seguenti misure nazionali relative al recepimento della direttiva 1999/44/CE:

Austria:

    01. Bundesgesetz, mit dem das Gewährleistungsrecht im Allgemeinen Bürgerlichen Gesetzbuch und im Konsumentenschutzgesetz sowie das Versicherungsvertragsgesetz geändert werden (Gewährleistungsrechts--Änderungsgesetz - GewRÄG)

    Rif.: BGBl. N. 48/2001, parte I, 08/05/2001, pag. 1019

    Danimarca:

    01. Lov om aendring af lov om markedsforing

    Rif.: Lov n. 342 del 02/06/1999, pag. 1731

    02. Lov om aendring af lov omkob

    Rif.: Lov n. 213 del 22/04/2002.

    Germania:

    01. Gesetz zur Modernisierung des Schuldrechts

    Rif.: Bundesgesetzblatt n. 61, anno 2001, parte I, 29/11/2001, pag. 3138

    Grecia:

    01. Atto legislativo n. 3043/2002

    Rif.: FEK n. 192/A del 21/8/2002, pag. 3745

Finlandia:

01. Laki kuluttajansuojalain muuttamiesta

Rif.: Suomen Säädökokoelma n. 1258/2001 del 19/12/2001, pag. 3509

    Italia:

    01. DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n. 24

    Attuazione della direttiva 1999/44/CE su taluni aspetti della vendita e delle garanzie di consumo

    Rif.: GURI - Serie generale - n. 57 - 8/3/2002

Svezia:

01. Lag (2002 : 587) om ändring i konsumentköplagen (1990 : 932)

02. Lag (2002 : 588) om ändring i konsumenttjänstlagen (1985 : 716)

03. Lag (2002 : 565) om ändring i marknadsföringslagen (1995 : 450)

Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni sulla direttiva 1999/44/CE, si rimanda al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/consumers/policy/developments/guar/index_en.html


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