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IP/03/30

Bruxelles, 13 gennaio 2003

La Commissione interviene nei confronti di cinque Stati membri per proteggere le galline ovaiole

La Commissione europea ha avviato la seconda fase della procedura d'infrazione nei confronti dell'Austria, del Belgio, della Grecia, dell'Italia e del Portogallo a motivo dell'apparente mancata attuazione della direttiva del 1999 che stabilisce le norme minime per la protezione delle galline ovaiole (1999/74/CE). Tutti gli Stati membri avrebbero dovuto recepire la direttiva nella normativa nazionale entro il 1° gennaio 2002 e informare la Commissione delle misure adottate. L'invio del cosiddetto "parere motivato" ai cinque Stati membri interessati costituisce la seconda fase della procedura di infrazione. Gli Stati membri dispongono ora di due mesi per conformarsi al "parere motivato", altrimenti la Commissione potrebbe decidere di ricorrere alla Corte di giustizia europea.

"La direttiva è stata introdotta allo scopo di tutelare meglio il benessere delle galline allevate in batteria e con altri sistemi di allevamento", ha dichiarato David Byrne, Commissario europeo responsabile della Salute e della tutela dei Consumatori. "E' essenziale che gli Stati membri rispettino gli obblilghi presi. Essendo trascorso un anno dal termine previsto per il recepimento, alla Commissione non rimane altra scelta se non quella di proseguire con la procedura di infrazione per costringere gli Stati membri apparentemente ritardatari ad adottare provvedimenti."

Definire standard più elevati per la protezione delle galline ovaiole

La direttiva 1999/74/CE indica gli standard minimi aggiornati per la protezione delle galline ovaiole, introducendo disposizioni comuni più rigorose per risolvere le precedenti carenze legislative a causa delle quali il benessere degli animali non veniva preso in considerazione in misura sufficiente. Inoltre, la direttiva consente a ciascuno Stato membro di introdurre sul proprio territorio una normativa più severa.

La direttiva distingue tre tipi di requisiti minimi per i sistemi di allevamento delle galline ovaiole:

  • sistemi con gabbie attrezzate(1), in cui le galline ovaiole dispongono di almeno 750 cm² di superficie per animale;

  • sistemi con gabbie non attrezzate, con la disponibilità di 550 cm2 di superficie per animale (da eliminare gradualmente entro il 2012);

  • sistemi senza gabbie, con nidi (almeno 1 nido per 7 galline), posatoi adeguati e una densità non superiore a 9 galline ovaiole per m2 di superficie utilizzabile.

Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni sulla direttiva 1999/74/CE si rimanda al sito:

http://ec.europa.eu/food/fs/aw/aw_farm_layinghens_en.html

(1)Gabbie attrezzate di posatoi, nidi e zona ricoperta di lettiera per permettere ai volatili di becchettare e razzolare


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