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La Commissione europea presenta un nuovo itinerario per l'aggiornamento a breve e medio termine della politica dell'Unione in campo audiovisivo

European Commission - IP/03/1732   16/12/2003

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IP/03/1732

Bruxelles, le 16 décembre 2003

La Commissione europea presenta un nuovo itinerario per l'aggiornamento a breve e medio termine della politica dell'Unione in campo audiovisivo

La Commissione europea ha appena adottato un nuovo documento programmatico sulla regolamentazione del settore audiovisivo. Questo suo passo fa seguito ad una consultazione ad ampio raggio del pubblico in merito alla direttiva "Televisione senza frontiere" (TSF) oltre che ad un esauriente dibattito con gli Stati membri; questo modo di procedere ha reso più facile individuare i settori in cui occorrono ulteriori interventi. In seguito al processo di consultazione la comunicazione sul futuro della politica europea di regolamentazione del settore audiovisivo propone un approccio in due fasi: le norme sulla pubblicità televisiva e sulla tutela dei minori saranno oggetto di nuove iniziative nel primo trimestre del 2004, mentre per le altre problematiche, che esigono un'ulteriore riflessione, nel 2004 si svolgeranno attività di studio con esperti nell'ambito di gruppi specializzati come pure studi indipendenti nell'intento di preparare eventuali proposte legislative riguardanti un aggiornamento della direttiva, che potranno venir presentate nel 2005.

Viviane Reding, commissario europeo responsabile per istruzione e cultura, ha dichiarato: "Per il momento nessun servizio della società dell'informazione ha ottenuto un'importanza o prodotto un impatto comparabili a quelli della televisione e tali da giustificare un completo cambiamento della direttiva TSF, modificata nel 1997. Sono però convinta che nel medio termine gli sviluppi tecnologici ed i cambiamenti strutturali del mercato audiovisivo ci costringeranno a riesaminare se occorra rivedere la regolamentazione che disciplina i diversi canali di distribuzione dei contenuti audiovisivi. La presente comunicazione fornisce l'itinerario che potrà portarci a questo aggiornamento della direttiva TSV".

"Gli operatori disporranno in tal modo di un contesto normativo chiaro e prevedibile per pianificare gli investimenti e sviluppare le strategie aziendali."

Nuovo itinerario per la politica dell'Unione in campo audiovisivo

Nel breve termine una maggiore certezza del diritto può scaturire da una comunicazione interpretativa in merito alle disposizioni della direttiva "Televisione senza frontiere" in tema di pubblicità. Tale comunicazione interpretativa chiarirà in particolare se ed fino a qual punto l'attuale direttiva consenta il ricorso a nuove tecniche pubblicitarie, quali la pubblicità a schermo sdoppiato.

La comunicazione preannuncia anche un aggiornamento della raccomandazione sulla tutela dei minori e della dignità umana, che potrebbe riguardare questioni pertinenti alla padronanza dei mezzi di comunicazione ed al diritto di replica nell'ambiente in linea nonché provvedimenti contro la discriminazione e l'incitamento all'odio per motivi di razza, genere o nazionalità in tutti i mezzi di comunicazione in linea.

Nel medio termine occorre esaminare in modo più approfondito e discutere varie problematiche, il che potrebbe portare in un secondo tempo a modificare la direttiva TSF. Per alcune di queste tematiche la Commissione si avvarrà della consulenza di esperti indipendenti. Si costituiranno gruppi tematici specializzati in tema di regolamentazione dei contenuti audiovisivi, livello di dettaglio nella regolamentazione della pubblicità e diritto all'informazione. La Commissione inoltre ha già avviato studi riguardanti le ripercussioni della regolamentazione in campo pubblicitario e di provvedimenti relativi alla promozione della distribuzione e della produzione di programmi televisivi. La Commissione lancerà altresì uno studio sulla coregolamentazione nei mezzi di comunicazione.

I risultati dell'attività dei gruppi tematici specializzati e degli studi consentiranno alla prossima Commissione europea di presentare una valida proposta legislativa.

Contesto

Agli inizi del 2003 la Commissione europea ha presentato documenti interlocutori in due serie di audienze pubbliche, tenutesi nei mesi di aprile e giugno, ed ha invitato tutte le parti interessate a farle pervenire contributi scritti. I problemi sollevati nei documenti interlocutori coprivano tutti i capitoli della direttiva "Televisione senza frontiere" nonché alcuni nuovi aspetti, quale il diritto a brevi estratti di avvenimenti soggetti a diritti esclusivi ovvero l'impiego di strumenti di coregolamentazione. La Commissione ha ricevuto più di 150 contributi scritti (per un totale di circa 1 350 pagine, disponibili sul sito Web Europa). La maggior parte di tali contributi concordavano nel giudicare che la direttiva ha fornito un quadro flessibile ed adeguato agli Stati membri per regolamentare questo campo e sostiene l'impostazione pragmatica della Commissione. Globalmente la direttiva ha agevolato la possibilità di una libera circolazione dei servizi d'emittenza radiotelevisiva nell'Unione. I risultati della consultazione però mostrano anche i punti in cui occorre approfondire l'esame.

Il testo completo della comunicazione è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/avpolicy/legis/docof_fr.htm#1


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