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IP/03/1651

Bruxelles, 3 dicembre 2003

La Commissione infligge ammende a cinque imprese aderenti ad un cartello relativo a prodotti a base di carbone e grafite

In data odierna la Commissione europea ha deciso di infliggere ammende per un importo complessivo di 101.44 milioni di EUR a Carbone Lorraine, SGL, Schunk, e ad altre due imprese per aver partecipato ad un cartello operante nel mercato del carbonio per applicazioni elettriche e meccaniche e dei prodotti a base di grafite, utilizzati principalmente per la conduzione di elettricità nei motori elettrici. Tra le possibili applicazioni si annoverano i finestrini elettrici degli autoveicoli, i rasoi e gli aspirapolvere, nonché applicazioni ferroviarie (spazzole di carbonio per trazione). Ad una sesta impresa, Morgan Crucible, anch'essa aderente al cartello, è stata accordata l'immunità dalle ammende per aver preso l'iniziativa di denunciare tale comportamento illecito alla Commissione.

Dopo un'approfondita indagine, iniziata a settembre del 2001 con la richiesta di immunità da parte dell'impresa britannica Morgan Crucible Company plc, la Commissione ha stabilito che questa, assieme alla francese Carbone Lorraine S.A. (Francia), alle tedesche Schunk GmbH e Schunk Kohlenstofftechnik GmbH (queste ultime sono considerate un'unica impresa ai fini della suddetta decisione), SGL Carbon A.G. e C. Conradty Nürnberg GmbH, e all'austriaca Hoffmann & Co. Elektrokohle AG (facente ora capo al gruppo Schunk) ha partecipato ad un cartello operante nello spazio economico europeo.

I prodotti a base di carbonio e grafite per applicazioni elettriche sono utilizzati per la conduzione di elettricità nei motori elettrici impiegati in un'ampia gamma di settori applicativi. Tra questi vi sono il settore automobilistico (finestrini elettrici di autoveicoli, motorini di avviamento, aria condizionata), dei trasporti pubblici (treni, metro, tram) e praticamente tutti i beni di consumo dotati di motore (aspirapolvere, rasoi, ecc). I prodotti a base di carbonio e grafite per applicazioni meccaniche sono utilizzati, ad esempio, per sigillare gas pericolosi e liquidi in pompe, compressori e turbine. Il mercato europeo dei prodotti in causa ha un volume complessivo annuo di 290 milioni di EUR.

Secondo le informazioni raccolte dalla Commissione, tra l'ottobre del 1988 e il dicembre del 1999, le sei imprese hanno dato vita ad un cartello segreto. In tale periodo le imprese, che controllano il 93% del mercato europeo, hanno tenuto più di 140 riunioni per concordare gli incrementi di prezzo da applicare ad una vasta gamma di prodotti e a singoli grandi clienti, nonché per neutralizzare la concorrenza esterna, praticando prezzi inferiori a quelli delle poche rivali rimaste.

Nel corso delle riunioni condotte a massimo livello, che venivano definite 'vertici', le imprese in causa stabilivano i loro orientamenti strategici e risolvevano eventuali problemi, mentre la fissazione dei prezzi specifici ed altri accordi erano discussi e concordati nell'ambito delle riunioni del 'comitato tecnico'.

Nessuna delle imprese in questione ha confutato in modo soddisfacente i fatti accertati dalla Commissione.

Considerata la gravità dei fatti, la durata dell'infrazione e la dimensione delle imprese in causa, la Commissione ha imposto le seguenti ammende:

  • Carbone Lorraine: 43,05 milioni di EUR

  • Morgan: 0

  • Schunk: 30,87 milioni di EUR

  • SGL: 23,64 milioni di EUR

  • Hoffmann: 2,82 milioni di EUR

  • Conradty: 1,06 milioni di EUR

Va rilevato che nello stesso periodo alcune delle imprese aderenti hanno partecipato parallelamente ad altri due intese restrittive, individuate e sanzionate dalla Commissione. Si trattava dei cartelli riguardanti gli elettrodi di grafite (decisione del 18 luglio 2001, IP/01/1010) e delle grafiti speciali (decisione del 17 dicembre 2002, IP/02/1906). Ad SGL, che ha aderito a tutti e tre i cartelli, è stata inflitta un'ammenda complessiva di 131 milioni di EUR, mentre a Carbon Lorraine è stata comminata una multa di 50 milioni di EUR per aver partecipato a due di questi cartelli.

Le multe inflitte in data odierna non sono tuttavia state maggiorate nonostante tale aggravante, poiché i comportamenti collusivi sono stati in gran misura simultanei. La Commissione ha invece ridotto l'importo dell'ammenda altrimenti spettante a SGL del 33% precisamente, avendo l'impresa già ricevuto forti ammende in relazione agli altri due cartelli e a causa della sua difficile situazione finanziaria attuale.

Nell'importo della multa inflitta a Carbon Lorraine è incorporata - conformemente a quanto stipulato al punto D della comunicazione del 1996 sulla non imposizione e riduzione delle ammende1 - una riduzione del 40%, a titolo di ricompensa, avendo l'impresa collaborato in modo costruttivo all'indagine. A Morgan Crucible, la prima impresa ad aver fornito informazioni decisive sugli accordi di cartello, è stata concessa l'immunità totale, conformemente al disposto del punto B della suddetta comunicazione. Tutte le altre imprese hanno beneficiato di riduzioni minori, ad eccezione di Conradty, che non ha collaborato; l'ammenda inflitta a quest'ultima non è di grande entità, in ragione della minore dimensione dell'impresa.


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