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IP/03/1593

Bruxelles, 25 novembre 2003

Tassazione delle società: la Commissione esamina i progressi fatti in termini dieliminazione degli ostacoli fiscali transfrontalieri

La Commissione europea ha appena presentato un riepilogo delle misure prese per eliminare gli ostacoli fiscali cui devono far fronte le imprese che operano nel mercato interno, in cui ribadisce il suo impegno ad attuare la strategia del 2001 (cfr. IP/01/1468), che comprende una serie di proposte legislative e di iniziative volte ad eliminare a breve termine gli ostacoli fiscali specifici, nonché a cercare una soluzione più globale e a lungo termine che consenta alle società di utilizzare una base imponibile unica (utili imponibili) per tutte le loro attività a livello di UE. La realizzazione delle iniziative proposte procede bene grazie alle nuove proposte legislative all'esame presso il Consiglio dell'UE, alle ulteriori proposte e indicazioni in programma e all'istituzione di un forum sui problemi fiscali relativi ai prezzi di trasferimento. Per quanto riguarda gli sviluppi a più lungo termine, la Commissione espone varie idee in merito ad un programma pilota che permetterebbe alle piccole e medie imprese di utilizzare la normativa fiscale dello Stato in cui sono situate per calcolare i loro utili imponibili a livello di UE. È in programma anche una collaborazione con gli Stati membri e con le società sull'uso dei conti finanziari come punto di partenza per una base imponibile unica (utili imponibili) e sul modo in cui la base unica potrebbe essere ripartita tra i vari Stati membri. La relazione della Commissione sarà discussa in occasione della conferenza sulla tassazione delle società che si terrà a Roma il 5 e 6 dicembre (cfr. IP/03/1395).

Come ha dichiarato il commissario per la fiscalità Frits Bolkestein, la Commissione è persuasa che l'eliminazione degli ostacoli fiscali all'attività transfrontaliera delle imprese sia fondamentale per lo sviluppo del mercato interno dell'UE, per la crescita economica e per la creazione di posti di lavoro. Il programma strategico della Commissione sulla tassazione delle società intende trovare una soluzione globale a questi ostacoli fiscali nel pieno rispetto delle prerogative fondamentali degli Stati membri nel settore tributario, in particolare del loro diritto di fissare le aliquote fiscali.

La Commissione segnala la persistenza di gran parte degli ostacoli fiscali individuati nel 2001. Essa conferma pertanto l'impegno di attuare la strategia a due livelli presentata quell'anno, che prevedeva tutta una serie di proposte legislative e di iniziative volte ad eliminare gli ostacoli fiscali specifici, nonché a cercare una soluzione più globale e a lungo termine che consenta alle società di utilizzare una base imponibile unica (utili imponibili) per tutte le loro attività a livello di UE. Secondo la Commissione, infatti, solo così si potranno risolvere sistematicamente i problemi fiscali nel mercato interno.

Progressi relativi alle iniziative specifiche

    Indicazioni per l'interpretazione delle decisioni della Corte europea di giustizia in materia tributaria

La Commissione intende presentare entro la fine dell'anno una comunicazione riguardante l'impatto delle decisioni della Corte europea di giustizia sui regimi di tassazione dei dividendi applicati dagli Stati membri. Le decisioni della Corte stanno iniziando ad avere una notevole incidenza sui regimi fiscali, e la Commissione intende promuovere un coordinamento più costruttivo di quegli aspetti dei regimi fiscali degli Stati membri che sono o potrebbero essere in conflitto con la normativa dell'UE.

    Revisione della direttiva sulle fusioni e della direttiva sulle società madri e figlie

Il Consiglio dei ministri dell'UE sta discutendo le proposte presentate quest'anno dalla Commissione per estendere il campo di applicazione della direttiva sulle società madri e figlie e della direttiva sulle fusioni ad una gamma più vasta di società, comprese la società europea e la società cooperativa europea, rendere meno rigorosi i requisiti che le società devono soddisfare per poter beneficiare delle direttive e ovviare ad alcune carenze delle direttive stesse (cfr. IP/03/1214 e IP/03/1418). La Commissione si augura che il Consiglio adotti entrambe le direttive entro l'ottobre 2004, quando entrerà in vigore lo statuto della società europea.

    Compensazione delle perdite transfrontaliere

La Commissione si consulterà con gli Stati membri onde proporre, tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005, un'iniziativa per ovviare alle attuali restrizioni riguardanti gli sgravi per perdite transfrontaliere nell'UE. Ora come ora, infatti, le società madri non possono tener conto, a scopo fiscale, delle perdite subite dalle consociate con sede in altri paesi.

    "Forum comune UE sui prezzi di trasferimento"

La Commissione ha istituito nel 2002 (cfr. IP/02/1105) un Forum con gli Stati membri onde migliorare il coordinamento tra gli stessi Stati membri, e tra questi ultimi e le imprese, quanto all'imposizione delle operazioni transfrontaliere intragruppo. Una doppia imposizione può verificarsi quando due Stati membri non concordano sui prezzi di trasferimento tra due imprese consociate. Per di più, si registra una tendenza negli Stati membri ad imporre requisiti di documentazione sempre più onerosi nel caso di prezzi di trasferimento. Agli inizi del 2004, il Forum riferirà su quanto fatto finora e formulerà raccomandazioni concrete per risolvere alcuni di questi problemi.

    Trattati sulla doppia imposizione

La Commissione sta esaminando attentamente i possibili conflitti tra il trattato CE e i trattati bilaterali sulla duplice imposizione conclusi dagli Stati membri tra di essi e con paesi terzi. Fra le questioni a rischio figurano il pari trattamento dei residenti UE e l'applicazione dei trattati bilaterali quando sono coinvolti più di due paesi. La Commissione intende presentare, tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005, un'analisi giuridica delle sentenze pertinenti della Corte di giustizia proponendo inoltre diverse soluzioni possibili come la creazione di una versione UE del modello di convenzione OCSE, su cui si basino i trattati fiscali bilaterali degli Stati membri, o un trattato fiscale multilaterale UE.

Base imponibile unica per l'UE (utili imponibili)

A seguito di consultazioni approfondite sui vari modi in cui le società potrebbero utilizzare una base imponibile unica a livello di UE (utili imponibili) per le loro attività transfrontaliere, la Commissione intende intervenire in tre settori:

  • sebbene i rappresentanti degli ambienti commerciali, l'industria e gli Stati membri non siano d'accordo sui particolari, le imprese e il mondo politico sono sempre più favorevoli a un programma pilota che consenta alle piccole e medie imprese di utilizzare la normativa fiscale dello Stato in cui sono situate per calcolare i loro utili imponibili a livello di UE, con vantaggi in termini di semplificazione e di riduzione dei costi di adempimento fiscale. La Commissione propone pertanto di discutere con i rappresentanti delle imprese e degli Stati membri interessati le modalità dettagliate del programma pilota, e presenterà una raccomandazione d'azione nel 2004.

  • La Commissione ritiene che le norme contabili siano l'elemento chiave del concetto di base imponibile comune (utili imponibili). I principi internazionali di informativa finanziaria (IFRS, ex principi contabili internazionali) e le norme obbligatorie UE applicabili dal 2005 ai conti consolidati delle società quotate in borsa (cfr. IP/03/1297) costituiscono un punto di partenza valido e neutrale per la discussione sugli aspetti tecnici del settore fiscale. La Commissione intende incaricare un gruppo di esperti di discutere dei principi fiscali dettagliati che dovranno essere applicati prendendo spunto dagli IFRS.

  • La creazione di una base imponibile consolidata (utili imponibili) presuppone la ripartizione della base imponibile (utili imponibili) tra gli Stati membri. La Commissione propone di continuare a esaminare le questioni inerenti alla ripartizione della base imponibile (utili imponibili) quali la definizione dei gruppi di società e del reddito, le formule e le ponderazioni. Propone inoltre di definire, insieme agli Stati membri e alle imprese, il modo di ottenere dati reali sull'attuale ripartizione della base imponibile UE (utili imponibili) per consentire l'inizio dei lavori.

Il testo integrale della comunicazione intitolata “Un mercato interno senza ostacoli inerenti alla tassazione delle società risultati, iniziative in corso e problemi ancora da risolvere" è disponibile sul sito internet Europa:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/whatsnew.htm

Per ulteriori informazioni, cfr. anche il MEMO/03/237.


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