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IP/03/1484

Bruxelles, 30 ottobre 2003

Forte sostegno della Commissione al settore dei trasporto marittimo europeo

La Commissione ha reso pubblici in data odierna i nuovi Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi. Tali orientamenti, improntati allo stesso approccio degli orientamenti del 1997, prevedono un notevole rafforzamento del monitoraggio della Commissione sugli effetti degli aiuti di Stato e contengono nuove disposizioni in merito alle esenzioni fiscali per i marittimi e agli aiuti pubblici alla navigazione a corto raggio. In virtù del nuovo quadro legislativo gli Stati membri potranno continuare a favorire l'industria marittima europea mediante agevolazioni fiscali, garantendo tuttavia eque condizioni di concorrenza nel mercato interno. "Il trasporto marittimo è un settore di grande importanza per l'Unione, per il suo impatto non solo in termini economici e sociali, ma anche ambientali" ha spiegato Loyola de Palacio, vicepresidente della Commissione europea competente per i trasporti e l'energia. "La nuova disciplina contribuirà in modo significativo alla promozione di questo settore e fornirà gli strumenti necessari per mantenere un naviglio UE competitivo e di qualità. Gli orientamenti avranno inoltre effetti positivi sull'occupazione e sulla sicurezza marittima", ha aggiunto.

La Commissione ha adottato ieri una nuova comunicazione sugli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi, intesa a porre in essere un contesto fiscale favorevole che consenta agli armatori di far fronte alla concorrenza internazionale dovuta ai registri aperti e alle bandiere di comodo. A tal fine saranno autorizzati regimi di tassazione sul tonnellaggio, sgravi fiscali e riduzioni degli oneri sociali per i marittimi e aiuti alla formazione. Le compagnie di navigazione potranno continuare a beneficiare di tali misure a condizione che a bordo delle navi della flotta siano rispettate le norme di sicurezza, ambientali e sociali.

Le nuove disposizioni degli orientamenti del 2003 riguardano:

Norme più chiare in materia di esenzioni fiscali per i marittimi. In linea di principio, la nuova comunicazione autorizza tali sgravi per tutti i marittimi, indipendentemente dalla loro cittadinanza o residenza. Tuttavia, nel caso dei marittimi arruolati a bordo di navi che effettuano servizi regolari di trasporto passeggeri tra i porti dell'Unione, il regime si applica soltanto ai cittadini degli Stati membri dell'UE e del SEE, in quanto la maggior parte dei marittimi di cittadinanza UE lavora su questo tipo di navi.

Applicazione flessibile ma più efficace del "legame di bandiera" in materia fiscale. Per legame di bandiera si intende il requisito in base al quale possono beneficiare di un aiuto di Stato soltanto le navi che battono la bandiera di uno Stato membro.

Sebbene alcune disposizioni fiscali come la tassa sul tonnellaggio continuino ad essere svincolate dalla bandiera, le compagnie di navigazione che operano meno del 60% del naviglio sotto bandiera UE devono conservare sotto bandiera UE un naviglio almeno pari a quello che avranno al momento dell'entrata in vigore della nuova comunicazione. In caso contrario, non potranno usufruire della misura per le nuove navi della flotta non battenti bandiera UE. Gli Stati membri possono derogare alla regola soltanto se il loro naviglio battente bandiera UE non diminuisce. Gli Stati membri sono tenuti a riferire regolarmente alla Commissione in merito all'applicazione di questa misura e a comprovare l'osservanza delle altre condizioni di deroga al principio del legame di bandiera.

Nuove norme specifiche per la navigazione marittima a corto raggio. I nuovi orientamenti disciplinano gli aiuti di Stato alla navigazione marittima a corto raggio. Queste norme prevedono che gli aiuti possano essere erogati per la fase di avvio dei nuovi servizi e siano tali da consentire che il trasporto su strada (essenzialmente di merci) sia effettuato, in tutto o in parte, per via marittima. Gli aiuti devono avere durata limitata (massimo tre anni) ela selezione dei beneficiari deve avvenire secondo procedure improntate ai principi di trasparenza e non discriminazione.

La comunicazione contiene inoltre nuovi orientamenti in materia di tassazione sul tonnellaggio e di altre misure fiscali nonché disposizioni specifiche sulle attività di rimorchio e dragaggio, per le quali il principale criterio di ammissibilità agli aiuti è l'effettivo funzionamento delle navi in mare.

Antefatti

    Lottare contro il cambio di bandiera

Da molti anni l'Unione si adopera per porre fine al trasferimento della flotta europea sotto bandiere di comodo. La Commissione ha adottato al riguardo due comunicazioni, nel 1989 e nel 1997, nelle quali ha stabilito i requisiti che gli Stati membri devono soddisfare per erogare aiuti al settore marittimo. L'obiettivo è mantenere il maggior numero di navi possibile sotto bandiera UE preservando nel contempo eque condizioni di concorrenza nel mercato interno.

    Valutazione degli orientamenti attuali

Nel 2002 la Commissione ha proceduto ad una valutazione degli orientamenti. L'esercizio ha avuto inizio nel gennaio dello scorso anno con l'invio di un questionario agli Stati membri. Successivamente, è stata effettuata l'analisi delle risposte al questionario e si è svolta un'ampia consultazione con gli operatori del settore.

La consultazione e l'analisi hanno rivelato che gli attuali orientamenti producono risultati soddisfacenti e contribuiscono ad invertire la tendenza all'abbandono della bandiera UE. La Commissione intende pertanto mantenere e rafforzare la propria politica in questo settore. Tuttavia, dalla valutazione è emersa anche la necessità di precisare talune misure e di tenere conto di altri aspetti, in particolare promuovere la navigazione a corto raggio e definire chiaramente i marinai che possono beneficiare degli aiuti.

    Regimi di aiuti degli Stati membri

In questo settore gli Stati membri hanno principalmente fatto ricorso ad una tassazione sul tonnellaggio e a regimi di sgravio fiscale per i marittimi. La tassazione sul tonnellaggio implica che l'armatore paghi un'imposta di importo direttamente proporzionale al naviglio operato, a prescindere dagli effettivi profitti o perdite della compagnia di navigazione. La tassazione sul tonnellaggio è applicata in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Misure incentrate sul costo del lavoro sono invece in vigore in Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Italia, Grecia, Paesi Bassi e Svezia. In base alle risposte al questionario inviato nel gennaio 2002 e ai dati più recenti(1), gli Stati membri che hanno introdotto misure di aiuto, in particolare mediante sgravi fiscali, hanno ottenuto buoni risultati in termini di ritorno di un volume significativo di naviglio battente bandiera UE. Sotto il profilo statistico, la flotta iscritta nei registri navali degli Stati membri è aumentata ogni anno dello 0,4% in termini di numero di navi e dell'1,5% in termini di tonnellaggio. La percentuale passa al 12,4% nel caso delle navi container. Malgrado questi sviluppi la quota del naviglio mondiale iscritta nei registri degli Stati membri è leggermente diminuita.

    Obblighi e contratti di servizio pubblico

In materia di cabotaggio marittimo possono essere imposti obblighi di servizio pubblico o conclusi contratti di servizio pubblico a condizione che tali obblighi e le compensazioni che ne derivano siano conformi alle condizioni e alle procedure stabilite dal trattato CE e come interpretate dalla Corte di giustizia. La Commissione accetta inoltre che, qualora un servizio di trasporto internazionale sia necessario per far fronte ad un'impellente necessità di trasporto pubblico, possano essere imposti obblighi di servizio pubblico o conclusi contratti di servizio pubblico, a condizione che ogni compensazione sia conforme alle norme e alle procedure stabilite dal trattato CE in materia di aiuti di Stato.

La durata dei contratti di servizio pubblico deve essere ragionevole e non eccessiva, generalmente di sei anni, in quanto contratti di durata significativamente superiore rischierebbero di creare situazioni di monopolio (privato). Le licitazioni in corso continuano a vigere e le disposizioni specifiche per le piccole isole sono trattate in una legislazione distinta (cfr. IP/03/1483).

(1)ISL, Shipping Statistics 2001.


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