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Patenti di guida: protezione contro le frodi, sicurezza e libertà di circolazione

European Commission - IP/03/1435   22/10/2003

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IP/03/1435

Bruxelles, 22 ottobre 2003

Patenti di guida: protezione contro le frodi, sicurezza e libertà di circolazione

La Commissione europea ha proposto oggi una revisione della normativa comunitaria sulle patenti di guida, per ridurre la possibilità di frodi, garantire una reale libertà di circolazione agli automobilisti nell'UE e migliorare la sicurezza stradale. "Questa nuova proposta dovrebbe finalmente eliminare uno degli ultimi ostacoli alla libertà di circolazione dei cittadini", ha dichiarato Loyola de Palacio, Vicepresidente responsabile per Energia e Trasporti, aggiungendo che "attualmente sono in circolazione negli Stati membri più di 80 modelli diversi di patente di guida, con diverse abilitazioni e periodi di validità. In queste condizioni, diventa difficile controllare adeguatamente le patenti: è giunta l'ora di disporre di patenti non falsificabili che garantiscano agli automobilisti europei il diritto di guidare i veicoli a cui sono abilitati. Ciò faciliterà poi il lavoro delle autorità amministrative e di sicurezza, contribuendo a migliorare la sicurezza sulle strade europee".

Oggi la Commissione ha proposto di riformulare le regole europee sulle patenti di guida detenute da circa 200 milioni di cittadini dell'Unione. L'obiettivo è quello di combinare una maggior libertà di circolazione con misure antifrode più severe e una maggior sicurezza stradale, a vantaggio di tutti gli utenti della strada in Europa. La nuova proposta di direttiva propone:

  • di generalizzare il modello di patente europea di tipo tessera plastificata, che consente una maggior protezione contro le frodi. Le attuali patenti cartacee non saranno sostituite ma ne cesserà il rilascio con l'entrata in vigore della nuova legislazione. Gli Stati membri che lo desiderano potranno dotare le nuove patenti di guida di un microchip contenente le informazioni riportate sulla tessera, per una protezione antifrode ancora maggiore. L'uso del microchip sarà limitato a questioni relative alla guida, in modo da poter ritirare la patente in caso di infrazione grave;

  • di introdurre la nozione di limitazione della validità amministrativa delle patenti di guida. Tutte le nuove patenti rilasciate a partire dall'entrata in vigore della direttiva proposta dovranno essere rinnovate periodicamente. I titolari manterranno i diritti acquisiti, ma il rinnovo periodico del documento limiterà le notevoli possibilità di frode oggi esistenti, consentendo di aggiornare le protezioni antifrode di tutte le patenti e la foto del titolare. Ciò garantirà anche la libera circolazione degli automobilisti: tutte le patenti avranno gli stessi periodi di validità e saranno valide in tutti gli Stati membri senza condizioni per il medesimo periodo amministrativo, evitando che gli Stati membri possano applicare norme restrittive ai titolari di patenti rilasciate da un altro Stato, assoggettandoli alle norme nazionali sui periodi di validità e sulle visite mediche.

Tutte le nuove patenti di categoria A (motocicli) e B (autoveicoli) avranno validità di 10 anni, oppure di 5 anni se il titolare ha più di 65 anni di età. Tutte le nuove patenti di categoria C (autocarri) e D (autobus) avranno validità di 5 anni, oppure di un anno se il titolare ha più di 65 anni di età;

  • di porre fine al "turismo delle patenti" garantendo un'applicazione coerente in tutta Europa in caso di ritiro della patente. Oggi, troppi cittadini si stabiliscono in un altro Stato membro per richiedere una nuova patente di guida quando lo Stato in cui risiedono normalmente ha ritirato la loro vecchia patente in conseguenza di un'infrazione grave della circolazione. La Commissione propone dunque di rafforzare il concetto "un titolare - una licenza", vietando agli Stati membri di rilasciare una patente a chi ne è già provvisto, anche se gli è stata ritirata;

  • di rafforzare, nell'interesse della sicurezza stradale, l'accesso progressivo:

    • ai motocicli più potenti, modulando l'età minima da 16 a 24 anni, a seconda delle caratteristiche tecniche del motociclo e dell'esperienza del conducente;

    • agli autocarri e autobus più potenti, garantendo che tutti gli autisti di autocarri e autobus, anche quelli che fino ad oggi non erano interessati dalla legislazione sulla formazione degli autisti professionisti, siano soggetti all'accesso progressivo;

  • di introdurre una nuova categoria di veicolo per i ciclomotori, per migliorare la sicurezza stradale per i giovani più vulnerabili sulle nostre strade. I ciclomotori, mezzo di trasporto assai popolare, non devono più rimanere fuori del campo di applicazione di questa normativa;

  • di armonizzare la periodicità delle visite mediche per gli autisti professionisti;

  • di introdurre requisiti minimi per le qualifiche iniziali e per la formazione degli esaminatori, che fino ad oggi non erano stati oggetto di nessuna armonizzazione. In tal modo, si contribuirà a ravvicinare fra loro le prove di guida effettuate in tutta l'UE.

Per ulteriori informazioni:

 http://ec.europa.eu/transport/home/drivinglicence/index_it.htm

Nuove categorie proposte, età minime e prove

AM: ciclomotori, velocità massima 45km/h, < 50 cm³ o potenza < 4kW

A1: motocicli leggeri, < 125cm³ o potenza < 11 kW con rapporto potenza/peso <0.1kW/kg

A2: motocicli, potenza <35kW con rapporto potenza/peso < 0.2 kW/kg e non derivati da un veicolo con più del doppio di potenza

A: motocicli

B: veicoli a motore <3500kg, destinati al trasporto di non più di 8 persone oltre al conducente + rimorchio <750 kg

B1: categoria facoltativa per tricicli e quadricicli a motore

C: veicoli a motore adibiti al trasporto di merci >3500 kg + rimorchio < 750 kg

C1: veicoli a motore adibiti al trasporto di merci >3500 kg e < 6000 kg destinati al trasporto di non più di 8 persone oltre al conducente + rimorchio < 750 kg

D: veicoli a motore destinati al trasporto di più di 8 persone + rimorchio < 750kg

D1: veicoli a motore destinati al trasporto di non più di 16 persone, di lunghezza massima di 7 metri + rimorchio < 750kg

E: in combinazione con le categorie precedenti, rimorchio >750kg

Categoria

Regola generaleCondizioniEccezioni
AM16 anni Prova teoricaPossibile a 14 anni solo sul territorio nazionale
A116 anni Prova teorica e pratica'
A218 anni Prova teorica e pratica (senza prova teorica per i titolari di patente A1)'
A21 anni per accesso progressivo con un minimo di 3 anni di esperienza con veicolo A2.Solo prova pratica ristretta'
A24 anni per accesso direttoProva teorica e pratica'
B116 anniProva teorica e pratica'
B e B+E18 anniProva teorica e praticaPossibile a 17 anni per titolare di patente B solo sul territorio nazionale
C1 e C1+E18 anniProva teorica e praticaGli autisti professionisti devono ottemperare ad altri requisiti di età e di formazione. Per ulteriori informazioni, cfr. la direttiva 2003/59/CE(1)
C e C+E21 anniProva teorica e praticaIdem. Possibile età minima più bassa per autisti professionisti che soddisfano i requisiti di cui alla direttiva 2003/59/CE.
D1 e D1+E21 anniProva teorica e praticaIdem. Possibile età minima più bassa per autisti professionisti che soddisfano i requisiti di cui alla direttiva 2003/59/CE.
D e D+E24 anniProva teorica e praticaIdem. Possibile età minima più bassa per autisti professionisti che soddisfano i requisiti di cui alla direttiva 2003/59/CE.

Domande frequenti (FAQ)

    - Tutti dovranno rinnovare la patente?

No. Il rinnovo amministrativo proposto si applicherà solo alle patenti rilasciate dopo l'entrata in vigore della direttiva proposta.

Evidentemente, le patenti rilasciate da Stati membri che già imponevano un limite di validità dovranno essere rinnovate allo scadere di quest'ultimo, momento in cui sarà applicato il nuovo periodo di validità amministrativa. Le patenti smarrite o rubate saranno sostituite da una nuova patente con validità amministrativa limitata.

    - Allora le patenti in corso di validità rimarranno valide e non occorrerà sostituirle?

Esattamente. Anche una patente valida per tutta la vita continuerà a valere per tutta la vita e in caso di trasferimento in un altro Stato UE conserveranno la loro validità a vita.

Tuttavia, in caso di smarrimento o furto della patente, verrà rilasciata una patente sostitutiva alla quale si applicheranno le nuove regole.

    - Questo significa che in caso di furto i miei diritti possono essere ridotti?

No, i diritti inerenti alla patente saranno mantenuti, ma la nuova patente rilasciata in sostituzione di quella rubata avrà una validità amministrativa limitata e dovrà essere rinnovata periodicamente.

    - Perché la Commissione propone l'introduzione del rinnovo obbligatorio delle patenti di guida ogni 10 anni?

Oggi sono in circolazione nell'UE più di 80 modelli diversi di patente di guida, con il risultato che non si effettuano controlli e le autorità incontrano difficoltà nel determinare e garantire i diritti dei titolari. Ne derivano problemi di sicurezza stradale e di protezione dalle frodi, oltre a problemi relativi alla libera circolazione dei cittadini.

Inoltre, molte licenze sono completamente sprovviste di qualsiasi protezione contro le frodi. Alla luce degli avvenimenti dell'11 settembre 2001 questo non è più accettabile, dato che le patenti di guida sono ampiamente accettate come documenti di identità e possono conferire il diritto di guidare veicoli di peso e dimensioni notevoli.

Il rinnovo periodico è l'unica soluzione a lungo termine, in quanto consentirà di rinnovare costantemente tutte le patenti in circolazione, incorporando le tecniche più avanzate di protezione contro le frodi, ed eviterà di riproporre in futuro la situazione attuale di coesistenza di numerosi modelli diversi.

    - Altri paesi del mondo impongono limiti di validità per le patenti di guida?

Sì. Negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone e in Australia le patenti hanno validità limitata, generalmente da due a quattro anni. Attualmente la discussione sulle protezioni contro le frodi è all'ordine del giorno di organizzazioni internazionali quali ISO (Organizzazione internazionale per la normazione) e UNECE (Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite).

    - Perché non sostituire tutte le patenti di guida cartacee con modelli tipo tessera plastificata all'entrata in vigore della direttiva?

La Commissione non propone di sostituire tutte le patenti cartacee in corso di validità in circolazione perché:

(a) ne risulterebbe una imponente procedura di sostituzione di fatto impraticabile, in quanto la grande maggioranza delle patenti sono modelli cartacei o modelli di tipo tessera plastificata di formato diverso da quello dell'attuale modello UE. L'esercizio di sostituzione, anche se si svolgesse in un periodo ampio, decuplicherebbe sia la produzione di patenti di tipo tessera plastificata che gli organici delle autorità preposte al rilascio.

(b) non si devono intaccare i diritti acquisiti. Ciò costituirebbe un'intrusione in diritti concessi ai cittadini dalle loro autorità nazionali competenti. Precedenti decisioni della Commissione sono state interpretate nel senso di salvaguardare tali diritti(2).

Tuttavia, gli Stati membri devono adottare tutte le misure necessarie per garantire il massimo livello di protezione contro le frodi, fra cui il monitoraggio delle frodi relative a vecchi modelli di patenti, che potranno essere aboliti. In tal modo, diventa possibile distinguere fra i vecchi modelli che presentano una sufficiente protezione contro le frodi e quelli che ne sono completamente sprovvisti. La responsabilità è degli Stati membri, i quali, in osservanza del principio di sussidiarietà, sono i più indicati per determinare il ritmo del processo di sostituzione.

    - Ma allora la proposta è contraddittoria: da un lato, la Commissione vuole imporre un rinnovo periodico delle nuove patenti per lottare contro le frodi e, dall'altro lato, non propone di rinnovare i modelli esistenti. Non è illogico?

No. La Commissione presenta una proposta pratica, praticabile e giuridicamente corretta. Ritirare e rinnovare tutte le vecchie patenti comporterebbe un costo altissimo e la revoca generalizzata di documenti e di diritti acquisiti. Tale competenza è dunque lasciata agli Stati membri e naturalmente la Commissione sorveglierà questo processo.

    - La proposta della Commissione mi obbligherà a rinnovare la mia patente di guida quando compirò 65 o 75 anni?

Solo i titolari di nuove patenti saranno soggetti ai rinnovi amministrativi. La proposta non concerne gli attuali titolari di patenti di guida. Evidentemente, le patenti che hanno una validità limitata scadranno e dovranno essere rinnovate nei termini previsti.

    - Il microchip sulla patente sarà obbligatorio?

No. Gli Stati membri che desiderano incorporarlo saranno autorizzati a farlo, in ottemperanza all'allegato tecnico che sarà emesso dalla Commissione per garantire la futura compatibilità.

    - Gli Stati membri potranno usare il microchip per sistemi di patente a punti o per altri scopi?

Il microchip si può incorporare allo scopo di migliorare la protezione contro le frodi. Tutte le informazioni riportate sulla patente saranno immagazzinate nel chip. Se uno Stato membro decide di introdurre nel chip informazioni supplementari, dovrà farlo nel rispetto della legislazione UE sulla protezione dei dati personali. Tuttavia, possono essere immagazzinate nel microchip esclusivamente informazioni direttamente connesse con la funzione di una patente di guida, tali da garantirne un funzionamento corretto.

    - Il microchip proposto non creerà una situazione da "il Grande Fratello ti sta osservando"?

No. Ancora una volta, si tratta di un timore infondato perché l'UE ha adottato una legislazione sulla protezione dei dati personali. Inoltre, deve essere garantita la funzione di patente di guida e nessuna informazione che non sia già riportata sulla patente può essere inserita nel microchip. In questo modo, in futuro continuerà ad essere possibile ritirare una patente di guida in caso di infrazione da parte del titolare.

    - La Commissione intende imporre una visita medica in occasione del rinnovo amministrativo?

No. La Commissione non propone un obbligo di visita medica per i titolari di patente per autovetture o motocicli. Tuttavia, gli Stati membri possono, se lo desiderano, imporre visite mediche o altre misure di sicurezza stradale in concomitanza con il rinnovo.

Per gli autisti di autocarri e di autobus, la Commissione propone di armonizzare la periodicità delle visite mediche già obbligatorie, facendole coincidere con il rinnovo amministrativo.

    - La Commissione propone un controllo obbligatorio della vista in occasione del rinnovo amministrativo?

No. La Commissione non propone uno specifico controllo della vista per autovetture e motocicli. Per quanto riguarda gli autisti di autocarri e autobus, il controllo della vista fa parte della visita medica già oggi obbligatoria.

    - La Commissione intende vietare l'uso dei ciclomotori ai quattordicenni?

No. La Commissione propone l'imposizione in tutta l'Unione di una prova teorica quale requisito minimo per la guida dei ciclomotori. Gli Stati membri possono imporre ulteriori condizioni, quali una prova pratica o una visita medica. Per quanto riguarda l'età, si propone un'età minima di 16 anni, ma gli Stati membri potranno consentire ai maggiori di 14 anni di guidare ciclomotori sul loro territorio nazionale.

    - La Commissione propone di vietare la guida delle autovetture ai diciassettenni?

No. La direttiva attuale rimane invariata su questo punto. Gli Stati membri potranno continuare a rilasciare patenti per autovetture (categoria B) ai propri cittadini diciassettenni per la guida sul loro territorio.

Tuttavia, la Commissione propone che i diciassettenni non possano più essere titolari di una patente per autovettura con rimorchio (categoria B+E), che in futuro sarà riservata a chi ha già compiuto 18 anni. In tal modo, sarà possibile acquisire un'esperienza previa alla guida di un'autovettura.

Va notato che l'età minima regolare rimane fissata a 18 anni, corrispondente all'età minima per il rilascio di patenti di guida di categoria B in quasi tutti gli Stati membri.

    - La Commissione propone di vietare ai ventunenni la guida di motocicli pesanti?

No. La presente direttiva si limita a perfezionare il sistema di accesso progressivo alla maggior parte dei motocicli più potenti. Continueranno ad esistere due modalità di accesso: diretto e progressivo. Oggi l'accesso diretto è possibile a 21 anni e l'accesso progressivo a partire da 20 anni dopo due anni di esperienza con un motociclo meno potente. Con le nuove norme, un ventunenne che abbia acquisito un'esperienza previa di tre anni con un motociclo meno potente (categoria A2) avrà accesso ai motocicli più potenti dopo il superamento di una prova pratica. Tuttavia, in mancanza di tale esperienza previa, occorrerà attendere fino al compimento di 24 anni di età.

La Commissione desidera migliorare il sistema attuale di accesso progressivo. Oggi molti giovani aspettano di avere 21 anni per avere accesso direttamente ai motocicli più potenti, senza nessuna esperienza previa, mentre altri ottengono una patente per motociclo più leggero a 18 anni e semplicemente aspettano due anni prima di comprare un motociclo della categoria superiore. Questo è possibile e non viene effettuato alcun controllo sull'esperienza acquisita con il motociclo meno potente. La proposta della Commissione mira a far cessare queste pratiche, al fine di migliorare la sicurezza stradale.

    - La Commissione propone che le roulotte non possano più circolare se il conducente è titolare di patente di guida per autovetture (categoria B)?

La Commissione propone di semplificare e rafforzare la coerenza delle patenti di guida per i rimorchi. Le combinazioni autovettura-rimorchio oggi possono essere guidate con una semplice patente B, purché il peso combinato sia inferiore a 3500 kg e la massa autorizzata del rimorchio non ecceda la massa dell'automobile vuota. Questa definizione attuale è assai complessa ed ha creato problemi a cittadini che hanno sostituito l'autovettura o la roulotte. Inoltre, essa discrimina gli autisti di autocarri e autobus, che non godono di diritti analoghi per le rispettive categorie di patente, nonostante spesso abbiano più esperienza e debbano affrontare formazioni e prove molto più approfondite.

La Commissione mira dunque a garantire che i conducenti di autovetture ricevano una formazione adeguata e superino prove appropriate prima di guidare combinazioni di veicoli che possono avere una lunghezza compresa fra 8 e 12 metri. In pratica, in futuro per rimorchiare quasi tutte le roulotte occorrerà essere titolari di una patente B+E.

D'altra parte, tutti i diritti acquisiti saranno salvaguardati e i titolari di licenze rilasciate prima dell'entrata in vigore della direttiva proposta continueranno a godere anche di questo diritto.

    - Perché la Commissione propone requisiti per gli esaminatori?

In alcuni Stati membri gli esaminatori non ricevono quasi nessuna formazione specifica e talvolta non sono nemmeno titolari della patente per la categoria corrispondente all'esame. Questo non sarà più possibile. L'attuale proposta introduce requisiti minimi di qualificazione iniziale e formazioni periodiche degli esaminatori. Ne risulterà una maggiore qualità degli esami in tutta l'UE, migliorando la raffrontabilità dei risultati, che costituisce un fattore importante in un sistema di riconoscimento mutuo delle patenti di guida, e contribuendo ad aumentare la sicurezza stradale.

(1)GU L 226 del 10.09.2003, pag. 4.

(2)Decisione della Commissione 2000/275/CE, del 21 marzo 2000, relativa alle equipollenze fra talune categorie di patenti, GU L 91 del 12.4.2000, pag.1, successivamente modificata dalla decisione della Commissione 2002/256/CE del 25.3.2002, GU L 87 del 4.4.2002, pag.57.


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