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La Commissione infligge ammende per un totale di 138.4 milioni di euro a quattro imprese che hanno partecipato a un cartello sui sorbati

European Commission - IP/03/1330   01/10/2003

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IP/03/1330

Bruxelles, 1 ottobre 2003

La Commissione infligge ammende per un totale di 138.4 milioni di euro a quattro imprese che hanno partecipato a un cartello sui sorbati

In una decisione adottata mercoledì la Commissione europea ha stabilito che Hoechst AG, Chisso Corporation, Daicel Chemical Industries Ltd, The Nippon Synthetic Chemical Industry Co Ltd e Ueno Fine Chemicals Industry Ltd hanno gestito un cartello nel mercato dei sorbati dal 1979 al 1996. I sorbati sono tra i conservanti chimici più utilizzati in Europa per impedire lo sviluppo di muffe, batteri e altri microrganismi in vari alimenti, ad esempio nella maionese e nelle salsicce, nonché nelle bevande. Sono utilizzati anche per rivestire la carta che avvolge i formaggi oppure nei cosmetici. "A causa di questa violazione i consumatori europei hanno dovuto pagare per molti prodotti di uso quotidiano un prezzo superiore a quello che avrebbero pagato se le imprese fossero state tra loro in concorrenza. Sono deciso a far sì che la partecipazione ai cartelli non paghi. La sola cosa che le imprese possono fare per evitare sanzioni elevate è confessare e smettere di partecipare ai cartelli che hanno il solo scopo di estorcere profitti illegali a consumatori ignari, siano essi consumatori intermedi o finali" ha dichiarato il commissario per la Concorrenza Mario Monti.

La decisione di oggi giunge al termine di un'accurata indagine della quale è emerso senza ombra di dubbio che tra la fine del dicembre 1978 e il 31 ottobre 1996 (30 novembre 1995 per Nippon) Hoechst, Chisso, Daicel, Nippon e Ueno hanno gestito un cartello con cui hanno concordato prezzi e ripartito tra loro quote di volumi.

Nel 1995 le cinque imprese controllavano circa l'85% del mercato dei sorbati nello Spazio economico europeo (SEE)(1). Fino al 1997, anno in cui ha trasferito a Nutrinova le proprie attività nel settore dei sorbati, Hoechst era il maggior produttore di acido sorbico, il principale tra i sorbati, seguito da Daicel. Hoechst ha sede in Germania, mentre le altre quattro imprese hanno tutte sede in Giappone.

I sorbati sono agenti antimicrobici in grado di ritardare o impedire lo sviluppo di microrganismi quali fermenti, batteri e muffe soprattutto negli alimenti e nelle bevande. Sono utilizzati anche come stabilizzatori nei prodotti farmaceutici e cosmetici. Esistono tre tipi di sorbati: l'acido sorbico utilizzato tra l'altro nella margarina, nella maionese, nelle bevande e nei prodotti di panetteria; il sorbato di potassio utilizzato in prodotti con contenuto elevato di acqua; il sorbato di calcio utilizzato per rivestire la carta che avvolge i formaggi in Francia e Italia.

L'indagine ha avuto inizio nell'autunno del 1998 quando rappresentanti di Chisso hanno preso contatto con i servizi della Commissione, nell'ambito del programma della Commissione per un trattamento favorevole grazie al quale le imprese che per prime forniscono informazioni su un cartello possono beneficiare dell'immunità totale dalle ammende o di una riduzione del loro importo.

Le prove raccolte dalla Commissione hanno permesso di stabilire con certezza l'esistenza di un cartello in violazione dell'articolo 81, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE.

I partecipanti alla violazione si incontravano abitualmente due volte all'anno per discutere i prezzi per ciascun paese(2) e le ripartizioni dei volumi. Tali incontri si svolgevano in diverse località alternativamente in Europa e in Giappone. I produttori giapponesi tenevano riunioni preparatorie per concordare i prezzi e i volumi che sarebbero stati discussi nelle riunioni congiunte che nella maggior parte dei casi si svolgevano a Tokyo.

Calcolo delle ammende

La Commissione ritiene che gli accordi di cartello costituiscano una violazione molto grave delle regole comunitarie di concorrenza. Nel calcolo delle ammende per i casi di cartello la Commissione tiene conto della gravità della violazione, della sua durata e dell'esistenza di eventuali circostanze aggravanti o attenuanti. Essa tiene conto anche della quota di mercato detenuta dall'impresa in questione e della sua dimensione complessiva. L'ammenda non può mai superare il 10% del fatturato totale annuo di un'impresa secondo quanto stabilito nel regolamento applicabile.

Chisso ha soddisfatto le condizioni per la concessione dell'immunità totale e non ha ricevuto quindi alcuna ammenda.

A Hoechst è stata inflitta l'ammenda più elevata in considerazione della dimensione complessiva dell'impresa, della sua quota nel mercato rilevante e del fatto che aveva commesso una violazione simile in passato. L'ammenda riflette anche la posizione di leader del cartello che l'impresa aveva assunto insieme a Daicel. Nell'importo finale dell'ammenda inflitta a Hoechst è stata calcolata anche una riduzione del 50% per la cooperazione fornita nell'indagine.

Alle ammende inflitte ai produttori giapponesi sono state applicate riduzioni di diverso livello in funzione della qualità della cooperazione da loro fornita alla Commissione.

Sono elencate qui di seguito le singole ammende (in milioni di euro):

Hoechst AG: 99

Daicel Chemical Industries, Ltd: 16.6

Ueno Fine Chemicals Industry, Ltd: 12.3

The Nippon Synthetic Chemical Industry Co, Ltd: 10.5

(1) La Commissione applica le regole di concorrenza nell'intero SEE che comprende gli Stati membri dell'UE più la Norvegia, il Liechtenstein e l'Islanda.

(2) Anche gli Stati Uniti e il Canada hanno effettuato indagini e inflitto ammende per fissazioni dei prezzi ed altre restrizioni al commercio compiute da alcuni produttori di sorbati. Le imprese coinvolte nei vari procedimenti non sono esattamente le stesse.


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