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LIFE-Natura: la Commissione stanzia 71 milioni di euro per il finanziamento di 77 nuovi progetti di conservazione della natura

European Commission - IP/03/1202   05/09/2003

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IP/03/1202

Bruxelles, 5 settembre 2003

LIFE-Natura: la Commissione stanzia 71 milioni di euro per il finanziamento di 77 nuovi progetti di conservazione della natura

La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 77 progetti di conservazione della natura nel quadro del programma LIFE-Natura 2003. Di questi progetti, sessantatré saranno attuati in 12 Stati membri dell'Unione europea, mentre gli altri quattordici saranno realizzati in 6 paesi candidati all'adesione. I progetti comporteranno un investimento complessivo di 133 milioni di euro, di cui 71 milioni di euro erogati a titolo di contributo dall'Unione europea. I progetti LIFE-Natura 2003 continueranno a contribuire alla realizzazione della rete comunitaria Natura 2000 attraverso il ripristino delle aree protette, la creazione di strutture di gestione sostenibile e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Nel quadro della procedura di selezione 2003 la Commissione ha ricevuto 182 domande, di cui 144 sono state considerate ammissibili. Dopo la valutazione delle domande ammissibili e l'approvazione da parte del comitato Habitat, sono stati ammessi al finanziamento 77 progetti di 18 paesi. Di questi progetti, 63 saranno attuati nell'Unione europea (e precisamente in Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito), mentre gli altri 14 saranno realizzati in sei paesi candidati all'adesione (Estonia, Ungheria, Lettonia, Romania, Slovenia e - per la prima volta - Repubblica slovacca). I progetti scelti soddisfano uno dei tre criteri fondamentali della selezione dei progetti LIFE-Natura, ossia la conservazione di:

i) siti proposti dagli Stati membri ai sensi della direttiva "Habitat"(1) (68%); ii) siti classificati come zone di protezione speciale ai sensi della direttiva "Uccelli selvatici"(2) (23%); iii) specie di flora e di fauna considerate importanti a livello comunitario (9%).

La partecipazione al programma LIFE-Natura dei paesi candidati all'adesione ha permesso a sei dei dieci Stati che diventeranno membri dell'Unione europea nel 2004 di prepararsi ad attuare concretamente le direttive "Habitat" e "Uccelli selvatici".

Ancora una volta si registra una tendenza ad un aumento delle dimensioni dei progetti. In termini di stanziamento totale, la dimensione media dei progetti approvati nel 2003 è cresciuta di un ulteriore 7,5% rispetto al 2002, dopo un aumento del 15% nell'anno precedente. Nel 2003 il tasso medio di cofinanziamento comunitario per progetto è aumentato del 3%.

Dall'avvio di LIFE-Natura l'investimento totale nei progetti è costantemente aumentato, passando da 60,6 milioni di euro l'anno nel periodo 1992-1995 (LIFE I) ad una media di 138,6 milioni di euro l'anno nel periodo 2001-2003 (LIFE III).

Per i progetti selezionati nel 2003 il finanziamento comunitario, pari a 71 milioni di euro, coprirà in media il 53% dei costi. Gli altri 62 milioni di euro saranno messi a disposizione da beneficiari, partner e cofinanziatori.

Il sostegno finanziario ai progetti è subordinato al rispetto delle disposizioni amministrative e finanziarie.

Una grande varietà di habitat e un elevato grado di collaborazione fra i partecipanti ai progetti

Più dei due terzi (54) dei progetti approvati nel 2003 riguardano siti (e relative specie) contemplati dalla direttiva "Habitat", mentre altri 17 si riferiscono a specie di uccelli elencate nella direttiva "Uccelli selvatici". Gli ultimi 6 progetti riguardano infine specie incluse negli elenchi comunitari ma non collegate a siti particolari. I progetti relativi ai siti Natura 2000 comprendono tutti i tipi di habitat, con una prevalenza di fiumi, zone umide e foreste. Un terzo dei progetti riguarda più di un tipo di habitat. Come di consueto, fra gli interventi più ricorrenti figurano l'elaborazione e l'attuazione di piani di gestione, la gestione dei corsi d'acqua, l'acquisto di terreni (soprattutto nell'Europa settentrionale), la gestione dei pascoli, l'eliminazione di specie esotiche e il ripristino e il miglioramento dei siti.

Le azioni di conservazione della natura comportano frequentemente la partecipazione delle istituzioni pubbliche, e quindi non sorprende che i beneficiari di LIFE-Natura siano prevalentemente amministrazioni locali o regionali (62%); un altro 35% è costituito da organizzazioni non governative. Circa tre quarti dei beneficiari agiscono in partnership: molto spesso si tratta di una collaborazione tra un organismo pubblico e un'organizzazione non governativa attiva nel campo della conservazione della natura. Questa forma di partnership consente di coniugare insieme competenze professionali e pianificazione amministrativa e rappresenta quindi la soluzione più efficace per assicurare il sostentamento delle zone protette. Poco più della metà (51%) dei beneficiari di LIFE-Natura nel 2003 è costituita da nuovi partecipanti, a dimostrazione del fatto che il programma continua a conquistare nuovi spazi.

La sostenibilità delle azioni LIFE-Natura è un criterio importante nella selezione dei progetti. Particolare attenzione è inoltre data alla partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. I beneficiari sono tenuti a intraprendere iniziative di sensibilizzazione del pubblico, e la preferenza è data a progetti che offrano garanzie a lungo termine per la gestione dei siti.

LIFE-Natura

LIFE è lo strumento dell'Unione europea che sostiene finanziariamente la realizzazione di progetti ambientali e di conservazione della natura in tutto il territorio comunitario, nei paesi candidati e nelle regioni limitrofe. L'obiettivo generale di LIFE è contribuire, mediante il finanziamento di azioni specifiche, all'elaborazione e all'attuazione della politica ambientale comunitaria.

Il programma è articolato in tre diverse componenti: LIFE-Ambiente, LIFE-Natura e LIFE-Paesi terzi. L'attuale programma LIFE III, in vigore fino al 2004, dispone di uno stanziamento totale di 640 milioni di euro, di cui poco meno della metà destinati a progetti LIFE-Natura(3).

LIFE-Natura è stato istituito nel 1992 per favorire la realizzazione di Natura 2000, la rete paneuropea di zone protette stabilita in attuazione delle direttive "Habitat" e "Uccelli selvatici". Entro la fine del 2004 dovrebbero essere designati i 15000 siti della rete, che copre il 15% della superficie terrestre dell'Unione europea. La maggior parte dei progetti LIFE-Natura riguarda siti Natura 2000; altri progetti sono destinati a proteggere specie elencate nelle direttive "Habitat" e "Uccelli selvatici". Le azioni proposte, dal ripristino e dalla gestione di particolari habitat naturali al miglioramento delle condizioni di una determinata specie, devono essere pienamente conformi alle direttive comunitarie. Finora i progetti LIFE-Natura hanno interessato circa il 10% delle aree protette della rete Natura 2000, con effetti indiretti su molte altre zone.

In allegato figura una sintesi dei 77 progetti ammessi al finanziamento. Informazioni più dettagliate su ciascuno dei nuovi progetti, suddivisi per paese, sono disponibili sul sito:

http://ec.europa.eu/environment/life/project/index.htm

Per maggiori informazioni sulla rete Natura 2000 consultare il sito:

http://ec.europa.eu/environment/nature/home.htm

Allegato

Rassegna dei progetti LIFE-Natura 2003 per paese.

Austria

Numero di progetti finanziati: 3

Due progetti riguardano i fiumi. Il primo una partnership tra amministrazione comunale, associazioni di pescatori e grandi proprietari terrieri - è destinato al ripristino e al miglioramento dell'alta valle del fiume Mur in Stiria. Il progetto prevede l'eliminazione degli ostacoli alla risalita dei pesci migratori, la realizzazione di interventi paesaggistici per favorire la formazione di isolotti e banchi di sedimenti, e la rigenerazione delle foreste alluvionali. Il secondo progetto, destinato a tutelare gli habitat più minacciati della gola della Wachau lungo il Danubio, costituisce essenzialmente un programma pilota, volto a ricreare i banchi di ghiaia a partire dai materiali di dragaggio dei canali di navigazione. Se avrà successo, questa tecnica sarà adottata dall'autorità fluviale. È inoltre previsto il ripristino dei prati aridi e dei boschi situati sulle pendici.

Il terzo progetto trasformerà un sito di estrazione della torba ormai dismesso in una zona di riproduzione, riposo e svernamento degli uccelli.

Belgio

Numero di progetti finanziati: 4

Il primo progetto, di dimensioni molto ampie, prevede il recupero di circa 10 000 ettari di terreno destinati ad esercitazioni militari nelle Fiandre. Si tratta di un'iniziativa basata sulla cooperazione fra le autorità per la conservazione della natura e le autorità forestali della regione e il Ministero della difesa. L'elaborazione di piani di gestione di 12 siti Natura 2000 permetterà di programmare le esercitazioni militari tenendo conto delle esigenze di conservazione della natura.

Il secondo progetto è gestito da un'associazione venatoria delle Ardenne insieme alle autorità regionali, ed è destinato al recupero di piantagioni di abeti economicamente poco redditizie per trasformarle in un complesso di zone umide, prati, paludi e foreste umide naturali. Il progetto servirà da modello per una gestione forestale rispettosa della natura.

Un terzo progetto proseguirà gli interventi sulle praterie salate della costa fiamminga, che costituiscono importanti siti di svernamento per gli uccelli migratori, e promuoverà l'integrazione fra turismo e agricoltura sostenibile.

L'ultimo progetto, alla periferia di Gand, è destinato al ripristino di un complesso di stagni e prati umidi particolarmente ricco dal punto di vista botanico, con il coinvolgimento dei pescatori, degli agricoltori e delle amministrazioni locali.

Danimarca

Nel 2003 non verrà finanziato alcun progetto.

Estonia

Numero di progetti finanziati: 2

Il primo progetto mira a recuperare ampie superfici di praterie costiere, incoraggiando gli agricoltori e i proprietari terrieri a reintrodurre le pratiche agricole del pascolo e della falciatura. Il progetto consentirà di ripulire queste zone dagli arbusti e fornirà un primo impulso agli agricoltori per incentivarli a praticare il pascolo e a falciare i terreni. È prevista la conclusione di accordi di gestione a lungo termine nel quadro dei programmi agroambientali.

Il secondo progetto segue un approccio simile per i polder situati lungo le sponde del lago Pepsi, zona in cui il recente abbandono dei prati da sfalcio rischia di compromettere il valore dei siti dal punto di vista della conservazione della natura.

Finlandia

Numero di progetti finanziati: 4

La Finlandia ospita una buona parte delle foreste e delle paludi naturali ancora esistenti nell'Unione europea. Tre dei progetti selezionati per il 2003 saranno destinati al recupero di 77 di questi siti appartenenti alla rete Natura 2000. Ciascun progetto adotterà in una delle tre regioni le esperienze e le tecniche che costituiscono le migliori pratiche in materia di conservazione. Un sostegno locale alla gestione verrà dagli accordi con i silvicoltori e i proprietari terrieri. È prevista una campagna di sensibilizzazione generale dell'opinione pubblica alla protezione dei siti.

Il quarto progetto riguarda invece il ripristino di 12 zone umide situate lungo una delle principali rotte migratorie dell'Unione europea, utilizzata da almeno 35 specie di uccelli protette a livello comunitario. Fra le azioni previste figurano il decespugliamento della vegetazione in eccesso, la reintroduzione del pascolo e della falciatura e la gestione dei flussi di visitatori.

Francia

Numero di progetti finanziati: 7

Sei dei sette progetti selezionati nel 2003 interessano la regione mediterranea. Il settimo è invece un progetto internazionale riguardante il gipeto (o "avvoltoio degli agnelli") nelle Alpi austriache, francesi e italiane.

Contrariamente al solito, tutti i progetti selezionati nel 2003 hanno per oggetto la conservazione della fauna. Quattro progetti riguardano gli uccelli (il gipeto, il capovaccaio, la berta maggiore, l'uccello delle tempeste e il marangone dal ciuffo del Mediterraneo), e due i mammiferi, e in particolare un mammifero terrestre (il muflone o Ovis gmelini musimon) e un mammifero marino (il tursiope o delfino maggiore). L'ultimo progetto riguarda una specie di pesci della famiglia dei salmonidi (trota macrostigma o Salmo trutta macrostigma).

Tali progetti daranno la possibilità di avviare una collaborazione tra la Francia e altri organismi a livello comunitario. Per la berta maggiore è già in corso un progetto nelle isole Baleari (Spagna); in Italia sono in corso due progetti riguardanti rispettivamente il muflone e il delfino maggiore e in Slovenia un progetto per la trota macrostigma.

Tutti i progetti citati contribuiranno alla realizzazione o all'adeguamento dei piani di azione regionali, nazionali o internazionali relativi alle specie interessate.

Germania

Numero di progetti finanziati: 7

Due di questi progetti riguardano altrettanti tipi di habitat prioritari (paludi salmastre continentali, sorgenti pietrificanti con formazione di travertino) per i quali la Germania ha una particolare responsabilità, in quanto ospita alcuni degli esempi più significativi di tutta l'Unione europea. Il progetto relativo alle paludi salmastre in Turingia sarà incentrato sulla realizzazione di opere idrauliche destinate a neutralizzare gli effetti dell'inquinamento e delle bonifiche subite in passato da quest'area, mentre il progetto relativo alle sorgenti pietrificanti in Franconia è destinato a liberare decine di sorgenti dall'ombra troppo fitta e dall'azione acidificante degli abeti rossi, da costruzioni inadeguate realizzate dall'uomo e dallo scorrimento superficiale dai campi situati nelle vicinanze. Entrambi i progetti prevedono una vasta azione di sensibilizzazione del pubblico, per dare maggiore visibilità a questi habitat poco conosciuti ma dalle caratteristiche uniche.

Tre progetti sono finalizzati alla conservazione della natura in zone densamente popolate e intensamente sfruttate.

Lungo il fiume Meno, ad est di Würzburg, le ultime zone di sosta ancora esistenti per gli uccelli migratori verranno estese grazie alla conversione dei terreni coltivabili, dei prati da foraggio e delle cave di ghiaia dismesse in habitat adatti agli uccelli. Si tratta di un progetto di notevole portata, in quanto implica uno sforzo di collaborazione tra varie amministrazioni locali. Il fiume Ems in Bassa Sassonia sarà teatro di un progetto che, proseguendo gli interventi realizzati più a sud da un precedente progetto, intende eliminare i terrapieni, riaprire le anse un tempo esistenti e permettere il ritorno dei banchi di sabbia nel letto del fiume. Il risultato finale sarà un fiume molto più naturale, un corridoio ecologico in una zona caratterizzata da un'agricoltura intensiva. Infine, nella zona densamente popolata di Minden si procederà al recupero di una vecchia torbiera alta per riportarla in condizioni idrologiche ottimali. Gli alberi cresciuti sulla torbiera prosciugata saranno estirpati e i terreni verranno destinati al pascolo degli ovini, al fine di mantenere la vegetazione in buono stato. Trattandosi di una zona molto frequentata dalla popolazione locale, il progetto prevede la costruzione di infrastrutture di accoglienza dei visitatori, quali sentieri e piattaforme, al fine di conciliare attività ricreative ed esigenze di conservazione della natura.

Gli ultimi due progetti, che saranno attuati in una zona collinare (Rothaargebirge e Eifel), intendono arrestare gli interventi di imboschimento per poi procedere al ripristino dei vari habitat delle praterie umide e submontane di cui all'allegato I della direttiva “Habitat” ed eliminare terrapieni, deviazioni e sbarramenti che hanno irreggimentato artificialmente i corsi d'acqua locali, ostacolando la risalita dei pesci migratori e degli invertebrati acquatici. Entrambi i progetti, che verranno realizzati in zone rurali, pongono l'accento sulla collaborazione con i soggetti interessati (agricoltori, silvicoltori, associazioni di pescatori e amministrazioni comunali).

Grecia

Numero di progetti finanziati: 4

Due di questi progetti riguardano zone forestali; uno di essi ha per oggetto l'orso bruno e due habitat forestali prioritari situati nel parco nazionale del Pindo settentrionale, mentre l'altro intende riportare i boschi cedui di farnetto (Quercus frainetto) e leccio allo stato di popolamenti naturali nella penisola di Athos.

Gli altri due progetti interessano alcune specie di uccelli. Il primo ha per oggetto la conservazione del falco della regina in 9 siti insulari del Mar Egeo, che complessivamente ospitano gran parte della popolazione mondiale di questa specie. Il secondo, che interessa un unico sito Natura 2000, è destinato al ripristino della zona umida di Agras, un piccolo lago semiartificiale che ospita 4 specie di uccelli prioritarie a livello comunitario.

Ad eccezione del progetto relativo al falco della regina, tutti i progetti saranno attuati nella zona settentrionale del paese.

Ungheria

Numero di progetti finanziati: 1

Il progetto mira a ripristinare i boschi di quercia rovere della Pannonia e i prati aridi sulle colline di Szénás vicino a Budapest, zona di grande valore botanico ma danneggiata dalle pratiche forestali attuate in passato ed attualmente minacciata dall'espansione della periferia di Budapest. Sono inoltre previsti la trasformazione dei popolamenti di pini in boschi naturali, il controllo della proliferazione della selvaggina e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione a livello locale.

Irlanda

Numero di progetti finanziati: 1

Il progetto riguarda uno dei più importanti siti Natura 2000, che si estende per quasi 10 miglia lungo la costa orientale del paese, e prevede l'acquisto e il successivo ripristino delle paludi calcaree in una parte di questa zona. Gli interventi contribuiranno a loro volta alla complessiva conservazione del sito sotto il profilo degli habitat e delle specie di uccelli in esso ospitate.

Italia

Numero di progetti finanziati:14

Dei quattordici progetti, nove riguardano la gestione di habitat quali foreste, prati e zone umide. Le azioni previste avranno un impatto positivo anche su varie specie animali (anfibi, rettili e invertebrati) di importanza comunitaria. Due progetti riguardano il ripristino e l'ampliamento degli ontaneti, per favorire la riproduzione degli aironi. Cinque progetti riguardano specificamente specie animali: due hanno per oggetto specie fluviali o di torrente fortemente minacciate (il gambero di fiume nell'Italia centrale e lo storione cobice - o storione dell'Adriatico - nel bacino del Po) mentre altri due riguardano i delfini.

Uno di questi progetti è diretto alla tutela di una specie minacciata - il tursiope o delfino maggiore - nel santuario dei cetacei (ordine di mammiferi che comprende le balene e i delfini) recentemente istituito a livello sovranazionale nel Tirreno settentrionale. L'altro concerne la conservazione delle tartarughe marine lungo la costa meridionale della Sicilia.

Infine l'ultimo progetto prevede la prosecuzione delle attività di ripristino dell'habitat della residua popolazione di orso bruno nell'Appennino centrale.

Il 64% dei progetti italiani ha come obiettivo principale l'eradicazione o il controllo delle specie esotiche invasive, problema orizzontale che suscita sempre maggiore preoccupazione nei responsabili della conservazione della natura.

Cinque progetti saranno realizzati in aree protette dalla legislazione nazionale (e precisamente uno in un parco nazionale, tre in parchi regionali e uno in una riserva naturale). Degli altri progetti, tre saranno gestiti da amministrazioni provinciali e due da amministrazioni comunali. Quattro progetti su quattordici proseguiranno azioni già intraprese nel quadro di precedenti progetti LIFE.

Lettonia

Numero di progetti finanziati: 3

Sono stati selezionati tre progetti molto differenti tra loro ma di importanza strategica. Il primo sarà realizzato nella zona settentrionale del paese, in una valle fluviale di grande valore naturale che presenta un'alternanza di taiga, foreste alluvionali, prati da sfalcio e torbiere ed ospita numerose specie tutelate a livello comunitario, fra cui più di 300 coppie di re di quaglie. Trattandosi di un'area non ancora protetta, il primo compito sarà la redazione di un inventario e l'elaborazione di un piano di gestione.

Il secondo progetto riguarda un enorme complesso di zone umide situato nel cuore della Lettonia. In origine artificiale, la zona ospita la maggiore varietà di habitat umidi del paese, ma ha subito le conseguenze di una gestione molto frammentaria. Il progetto intende risolvere il problema dando vita ad una vasta collaborazione fra i vari soggetti interessati, in modo da giungere ad un accordo su un nuovo regime delle acque e su nuovi interventi di conservazione della natura.

Il terzo progetto riguarda il lago Pape al confine con la Lituania, zona di frontiera un tempo vietata al transito e situata sulla rotta migratoria degli uccelli del paleartico. Gli interventi prevedono la reintroduzione del pascolo e la gestione del livello delle acque del lago e delle circostanti torbiere.

Lussemburgo

Nel 2003 non è stato proposto alcun progetto.

Paesi Bassi

Nel 2003 non verrà finanziato alcun progetto.

Portogallo

Numero di progetti finanziati: 3

I nuovi progetti riguardano tre siti Natura 2000. Due di essi sono finalizzati alla conservazione di alcune specie di uccelli e dei rispettivi habitat: il primo riguarda l'intera popolazione del ciuffolotto delle Azzorre (circa 100 coppie) nell'isola di São Miguel; il secondo ha per oggetto varie specie di uccelli che si alimentano, si rifugiano o nidificano nelle saline dell'estuario del Tago.

Il terzo progetto prevede il recupero degli habitat degradati e la conservazione degli habitat esistenti mediante l'introduzione di adeguate pratiche di gestione in una vasta zona dell'Alentejo (Portogallo meridionale).

Romania

Numero di progetti finanziati: 3

I tre progetti selezionati intendono migliorare lo stato di conservazione delle zone protette, promuovendo nel contempo un turismo sostenibile.

Uno dei progetti mira al ripristino degli habitat forestali di pino domestico, pino mugo e abete rosso nei monti Rodna, mediante la messa a dimora di piantine provenienti da zone limitrofe. Il secondo progetto prevede l'elaborazione e l'attuazione di un piano di gestione per i monti Macin, nella parte sudorientale del paese, zona che ospita una flora ed una fauna molto ricca e variegata.

Nell'ambito del terzo progetto LIFE-Natura cofinanzierr interventi di conservazione in cinque siti strategici nel parco nazionale dei Carpazi, e in particolare la protezione delle colonie di pipistrelli situate nelle grotte e la regolamentazione dell'alpinismo e dell'escursionismo per ridurre il degrado di habitat naturali di particolare pregio. Le azioni saranno integrate nel piano di gestione del parco e serviranno da modello per altri siti potenziali in Romania.

Repubblica slovacca

Numero di progetti finanziati: 3

L'obiettivo del primo progetto è il miglioramento delle condizioni dell'aquila imperiale, specie minacciata a livello mondiale, in stretta cooperazione con un progetto simile attuato in Ungheria. Fra gli interventi previsti figurano la sorveglianza dei nidi, lo spostamento delle linee elettriche e alcune misure destinate a favorire l'aumento della disponibilità di prede. Per acquisire una migliore conoscenza delle specie e individuare le zone da proteggere saranno realizzati appositi studi.

Il secondo progetto riguarda le ultime foreste alluvionali naturali esistenti in Slovacchia lungo il corso del Danubio, per le quali verrà attuato un piano di gestione sostenibile. Uno sforzo particolare sarà destinato alla dimostrazione di tecniche di gestione adeguate.

Il terzo progetto riguarda Sur Fen, uno dei più grandi boschi paludosi di ontani dell'Europa centrale, situato alla periferia di Bratislava e vittima di continui interventi di prosciugamento a partire dagli anni Quaranta. Il progetto, che intende ripristinare le condizioni originarie ed evitare l'ulteriore prosciugamento delle foreste, è fortemente sostenuto dall'amministrazione locale, che partecipa in qualità di partner.

Slovenia

Numero di progetti finanziati: 2

Una significativa popolazione di re di quaglie, specie minacciata a livello mondiale e classificata come vulnerabile, è presente in tre siti sloveni, nessuno dei quali è attualmente protetto. Il progetto prevede la realizzazione di un piano nazionale di azione per il re di quaglie e di piani di gestione per ciascuno dei tre siti. Le linee guida elaborate saranno poi testate attraverso una serie di interventi concreti.

Il secondo progetto è destinato ad assicurare la conservazione di alcuni habitat e specie - in particolare specie di uccelli elencate a livello comunitario - nelle saline di Secovlje (Sicciole) sull'estuario della Dragonja (Dragogna), all'estremità meridionale della costa slovena. I principali interventi riguarderanno il ripristino delle dighe e degli argini e la creazione di nuove zone di riproduzione per le rondini di mare.

Spagna

Numero di progetti finanziati: 12

I progetti interessano complessivamente 50 siti Natura 2000.

Tre di questi progetti riguardano complessivamente cinque specie di uccelli prioritarie a livello comunitario. Il primo ha per oggetto la protezione del gabbiano corso nella Murcia (Spagna meridionale), mentre il secondo concerne l'otarda ubara, nativa delle steppe delle Isole Canarie, e il terzo l'aquila imperiale, l'avvoltoio monaco e la cicogna nera nella Spagna centrale e occidentale.

Due dei progetti spagnoli approvati nel 2003 riguardano la conservazione degli invertebrati. Uno dei progetti è destinato a migliorare le condizioni di sette specie di insetti in Estremadura, e un altro quelle dei molluschi di acqua dolce nella regione di Castilla y León. Nelle isole Canarie verrà attuato un progetto per la tutela dei grandi animali marini: il delfino maggiore e la tartaruga caretta caretta.

Vari progetti, e in particolare quelli riguardanti gli habitat, applicheranno un approccio integrato alla gestione dei siti Natura 2000 a livello regionale. A titolo di esempio si può citare la gestione di habitat forestali prioritari in 5 siti montani della regione di Valencia e la gestione di 10 siti nel quadro di un programma regionale di sviluppo sostenibile nella Murcia. Due diversi progetti in Andalusia sosterranno l'elaborazione di strategie congiunte di gestione delle zone umide e degli habitat costieri. Un altro progetto, che verrà realizzato in Estremadura, intende ripristinare una zona umida stagionale e mitigare l'impatto delle attività umane su questo tipo di habitat.

Uno dei principali temi dei progetti è la maggiore integrazione delle attività socioeconomiche nella conservazione della natura. In Catalogna verrà realizzato un progetto destinato a ripristinare il secondo lago della Spagna (per dimensioni) e contemporaneamente a promuovere lo sviluppo sostenibile in questa zona molto frequentata. Il già menzionato progetto relativo alle tre specie prioritarie di uccelli prevede la gestione della riproduzione e dell'accesso al cibo su terreni di proprietà privata con la diretta partecipazione dei proprietari terrieri, aspetto fondamentale per il conseguimento degli obiettivi di conservazione della direttiva "Habitat".

Svezia

Numero di progetti finanziati: 2

Nella Svezia settentrionale la zona dei prati da sfalcio, molto ricca dal punto di vista biologico, ha subito un drastico declino a causa dell'abbandono delle pratiche agricole tradizionali, al punto che attualmente rimangono solo poche dozzine di siti sparsi sul territorio. Il primo progetto, che verrà realizzato in stretta collaborazione con il mondo agricolo locale, è destinato al ripristino di 31 siti in maniera da consentire l'accesso agli aiuti previsti dai programmi agroambientali e assicurare in tal modo la gestione a lungo termine della loro conservazione.

Il secondo progetto riguarda l'intera popolazione comunitaria di una specie fortemente minacciata, la volpe artica, ed è basato sull'esperienza di precedenti progetti LIFE. Il progetto dovrebbe dare un importante impulso al programma di recupero di questa specie, al fine di arrestarne quanto meno il declino numerico.

Regno Unito

Numero di progetti finanziati: 2

Il primo progetto riguarda l'intera popolazione di una specie sempre più rara di farfalla, l'Eurodryas (Euphydryas) aurinia, attualmente disseminata in una serie di piccolissimi siti Natura 2000 nell'Inghilterra sudoccidentale. Il progetto intende migliorare i siti adatti a questa specie e i corridoi che li collegano, e prevede la collaborazione con l'ente nazionale per le strade, che recentemente ha modificato il tracciato di un grande asse stradale situato nelle vicinanze dei siti.

Il secondo progetto concerne 2 importanti foreste di valloni, situate rispettivamente nella valle del Wye, al confine fra Inghilterra e Galles, e nel parco nazionale del Peak District nell'Inghilterra settentrionale, ed è destinato a ricostituire, ripristinare e proteggere le foreste mediante l'attuazione di una gestione integrata sostenibile.

(1)Direttiva 92/43/CE del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

(2)Direttiva 79/409/CEE del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

(3)I due settori tematici LIFE-Natura e LIFE-Ambiente dispongono ciascuno del 47% delle risorse destinate al programma LIFE, mentre il 6% è riservato a LIFE-Paesi terzi.


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