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Bruxelles, 16 luglio 2003

Fondo di solidarietà dell'UE: la Commissione propone di stanziare 47,6 milioni di euro per le regioni italiane colpite da calamità naturali

La Commissione europea ha deciso oggi di chiedere l'accordo del Consiglio e del Parlamento sulla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) per concedere all'Italia un aiuto di emergenza di 47,6 milioni di euro. La proposta prevede di destinare 30,8 milioni di euro al finanziamento di operazioni di emergenza quali l'alloggio temporaneo a seguito dei danni provocati da una serie di terremoti che hanno colpito le regioni del Molise e della Puglia; 16,8 milioni di euro sarebbero invece destinati ai danni provocati dall'eruzione dell'Etna e dai terremoti che vi hanno fatto seguito.

"Queste decisioni esprimono la solidarietà dell'Unione con le regioni italiane aiutandole a ricostruire le loro infrastrutture e a rimborsare le misure di emergenza", ha detto Michel Barnier, commissario responsabile per la politica regionale e il Fondo di solidarietà. Michaele Schreyer, commissario per il bilancio, ha aggiunto: “la Commissione propone oggi anche il bilancio rettificato corrispondente. Contiamo sull'appoggio del Consiglio e del Parlamento europeo, per fare in modo que l'Italia possa beneficiare rapidamente di 47,6 milioni di euro del nuovo Fondo di solidarietà.

La mobilitazione del Fondo di solidarietà per queste due catastrofi è possibile unicamente sulla base di provvedimenti speciali, dato che in nessuno dei due casi i danni hanno raggiunto la soglia regolamentare di 3 miliardi di euro. Nel caso di una terza domanda, presentata dall'Italia al FSUE per le inondazioni che hanno colpito il nord del paese nel novembre 2002, non sussistevano le condizioni specifiche per una mobilitazione eccezionale del Fondo.

Nel caso del terremoto in Molise dell'ottobre 2002 sono stati direttamente colpiti circa 243 000 abitanti in 79 comuni. I danni alle infrastrutture ed a numerosi edifici pubblici e privati, incluse le aziende agricole, hanno determinato gravi disagi nella regione e sono valutati ad oltre un miliardo e mezzo di euro. La paralisi delle attività produttive e commerciali ha avuto gravi e durevoli ripercussioni sull'economia regionale. Oltre il 20% degli edifici sono stati dichiarati inagibili e circa 12 000 persone hanno dovuto essere sistemate in alloggi provvisori. Il contributo di 30,8 milioni di euro stanziato dal FSUE è destinato in primo luogo a finanziare i costi degli alloggi temporanei, all'immediato ripristino delle infrastrutture pubbliche danneggiate, al consolidamento delle infrastrutture preventive e alla protezione del patrimonio culturale nelle zone colpite del Molise e della Puglia.

In Sicilia l'eruzione dell'Etna, iniziata a fine ottobre 2002 e andata avanti per diversi mesi, ha colpito direttamente l'86% del milione di abitanti residenti nella provincia di Catania.

La maggior parte della popolazione è stata esposta alla caduta tossica di cenere vulcanica, che costituisce un serio rischio per la salute pubblica. 160 000 persone hanno subito danni gravi a causa delle scosse di terremoto e della lava, che hanno messo a rischio oltre 3 000 abitazioni e un certo numero di edifici pubblici, provocando danni diretti stimati a 849 milioni di euro. Il contributo di 16,8 milioni di euro stanziato dal FSUE è destinato al rimborso dei costi delle misure di emergenza, al ripristino immediato delle infrastrutture colpite, al consolidamento delle infrastrutture preventive, alla protezione del patrimonio culturale e alla ripulitura delle zone colpite nella provincia di Catania.

I pagamenti del Fondo potranno essere avviati subito dopo l'approvazione dei necessari stanziamenti di bilancio da parte del Consiglio e del Parlamento e successivamente alla conclusione di un accordo tra la Commissione europea e il governo italiano sulle modalità di utilizzazione dell'aiuto.

Per consentire una rapida decisione del Consiglio e del Parlamento, la Commissione ha oggi adottato la corrispondente proposta di mobilitazione del Fondo di solidarietà e un progetto preliminare di bilancio rettificativo. La modifica non riguarda gli stanziamenti di pagamento, poiché l'importo necessario può essere ottenuto tramite una ridistribuzione dei fondi già iscritti in bilancio. La proposta verrà presentata dal commissario Schreyer alla riunione di bilancio ECOFIN del 16 luglio 2003.

Contesto

A seguito delle inondazioni che hanno colpito l'Europa centrale nell'agosto 2002 si è deciso di creare un nuovo strumento europeo per la concessione di aiuti di emergenza agli Stati membri e ai paesi candidati in caso di calamità gravi. Sulla base delle proposte della Commissione relative a un regolamento del Consiglio che istituisce un Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) e a un accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, gli strumenti giuridici e di bilancio sono stati decisi nel novembre 2002. Il FSEU ha una dotazione annua di un miliardo di euro.

Per poter beneficiare di un aiuto del Fondo di solidarietà, i paesi colpiti da calamità grave devono fornire una stima dei danni e soddisfare criteri specifici, al fine di garantire che i fondi dell'UE vengano utilizzati per rispondere alle necessità più urgenti. Si considera "calamità grave" un evento che provochi danni per un importo superiore ai tre miliardi di euro o allo 0,6% del reddito nazionale lordo del paese interessato. In circostanze eccezionali, può beneficiare dell'intervento del Fondo anche una regione colpita da una catastrofe straordinaria che interessa la maggior parte della popolazione con profonde e durevoli ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla stabilità economica della regione stessa. Una particolare attenzione deve essere rivolta alle regioni distanti o isolate, come le regioni ultraperiferiche.

Il bilancio totale annuo per le calamità regionali è di 75 milioni di euro, di cui un massimo del 75% (ovvero 56 250 milioni) può essere concesso anteriormente al 1° ottobre. In linea col livello di sostegno concesso lo scorso anno, il tasso d'intervento proposto è pari al 2,5% del danno diretto totale. L'applicazione di questo tasso indurrebbe tuttavia un superamento dei limiti finanziari. La Commissione propone pertanto che all'aiuto concesso per ciascuna domanda si applichi proporzionalmente un massimale, in modo che, nel complesso, il limite di 56 250 milioni di euro sia rispettato. I singoli importi stanziati ammontano a 8,6 milioni per la Prestige, 30,8 milioni per il Molise e 16,8 milioni per la Sicilia.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito seguente:

http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/g24217.htm


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