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La Commissione multa Degussa e Nippon Soda per la loro partecipazione ad un cartello dei mangimi per animali (metionina)

European Commission - IP/02/976   02/07/2002

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IP/02/976

Bruxelles, 2 luglio 2002

La Commissione multa Degussa e Nippon Soda per la loro partecipazione ad un cartello dei mangimi per animali (metionina)

La Commissione europea ha oggi comminato a Degussa AG e Nippon Soda Company Ltd ammende pari rispettivamente a 118 e 9 milioni di euro per aver partecipato ad un cartello di fissazione dei prezzi della metionina insieme ad Aventis SA. Aventis (già Rhône-Poulenc) ha beneficiato della piena immunità dalle ammende in quanto ha rivelato alla Commissione l'esistenza del cartello ed ha fornito prove decisive del suo funzionamento. La metionina è uno degli amminoacidi più importanti a livello mondiale come ingrediente dei mangimi per animali, principalmente per il pollame ed i suini. Il cartello ha funzionato per quasi tredici anni fino al 1999.

"Con il loro comportamento Aventis, Degussa e Nippon Soda hanno leso gravemente gli interessi dei loro clienti e, in definitiva, dei consumatori di pollame e di carni suine, che hanno pagato per i prodotti in questione prezzi ben più alti che se tra le imprese interessate vi fosse stata una sana concorrenza sui prezzi" - ha dichiarato il commissario europeo alla concorrenza Mario Monti. "La Commissione spera che, come Aventis, altre imprese siano indotte a mettersi in regola e denunciare simili comportamenti illeciti che hanno il solo scopo di svuotare le tasche dei consumatori".

In seguito ad un'indagine approfondita avviata nel 1999, la Commissione europea ha accertato che l'impresa francese Aventis SA e la sua controllata Aventis Animal Nutrition SA, l'impresa tedesca Degussa AG e l'impresa giapponese Nippon Soda Company Ltd avevano partecipato tra il 1986 e il 1999 ad un cartello su scala mondiale della metionina, attraverso il quale stabilivano obiettivi in materia di prezzi, applicavano aumenti di prezzo e si scambiavano informazioni sui volumi delle vendite e sulle quote di mercato di tale prodotto.

Durante il periodo nel quale è stata commessa l'infrazione, il valore del mercato della metionina nello Spazio economico europeo - i 15 Stati membri dell'UE più Norvegia, Islanda e Liechtenstein - era di circa 260 milioni di euro all'anno.

Gli obiettivi del cartello erano la fissazione di prezzi "obiettivo" e minimi, l'applicazione di aumenti concertati dei prezzi, lo scambio di informazioni sulle vendite e la concertazione sui prezzi da applicare a singoli clienti.

Le imprese si riunivano regolarmente sia ai livelli più alti - le cosiddette riunioni "al vertice" - sia a livello tecnico - riunioni ai livelli "dirigenziali" o "esecutivi". Durante le riunioni i partecipanti comunicavano i loro dati sui volumi di vendita, che venivano registrati ed utilizzati nelle discussioni per la fissazione dei "prezzi obiettivo".

Il comportamento delle imprese è da qualificare come un'infrazione molto grave alle regole di concorrenza di cui all'articolo 81 del trattato CE; di conseguenza, Degussa e Nippon Soda sono state multate rispettivamente per 118 e 9 milioni di euro.

Aventis ha beneficiato di un condono totale per essere stata la prima ad informare la Commissione e per aver fornito prove decisive sul cartello. Normalmente le sarebbe stata comminata un'ammenda simile a quella imposta a Degussa.

La differenza di importo delle ammende rispecchia la differenza tra la quota di mercato di Degussa, il massimo produttore mondiale di metionina, e quella di Nippon Soda, inferiore di quasi cinque volte in termini di dati per il 1998. Nel calcolare le ammende la Commissione tiene conto dell'effettiva capacità dei leader di mercato di provocare danni più gravi degli operatori di minori dimensioni e della necessità di garantire che le ammende abbiano un sufficiente effetto dissuasivo.

Nippon Soda e Degussa hanno collaborato in misura più o meno grande con la Commissione ed hanno beneficiato di riduzioni corrispondenti dell'importo delle ammende. Nippon Soda ha fornito informazioni dettagliate che sono state utilizzate nella decisione insieme a quelle ottenute da Degussa. Nippon Soda ha potuto trasmettere alla Commissione documenti relativi al periodo in cui ha avuto luogo l'infrazione, tra cui appunti manoscritti presi durante le riunioni del cartello ed informazioni preziose per confermare l'esistenza del cartello prima del 1990. Per questi motivi, Nippon Soda ha beneficiato di una riduzione del 50 per cento.

La maggior parte delle informazioni fornite da Degussa non sono state comunicate volontariamente e Degussa ha anche contestato la sua partecipazione al cartello prima della metà del 1992 e dopo il 1997 benché le prove raccolte dalla Commissione indicassero chiaramente il contrario. Per questi motivi la Commissione ha concesso a Degussa una riduzione del 25 per cento soltanto della sua ammenda.

I documenti di cui la Commissione è entrata in possesso non lasciano dubbi sull'intenzione di manipolare il mercato. In un appunto presentato da Nippon Soda relativo ad una riunione con Degussa e Rhône-Poulenc nel giugno 1993, ad esempio, si legge che "ci si è fondamentalmente messi d'accordo sul fatto che l'attuale prezzo obiettivo di DM 6.20/kg rimarrà immutato durante il terzo trimestre, fermo restando che i prezzi obiettivo applicabili per Portogallo e Spagna, le cui monete sono state nuovamente svalutate del 6%, e il Regno Unito, dove il prezzo obiettivo doveva, come convenuto in precedenza, essere aumentato in due fasi, saranno fissati più tardi".

Contesto

L'indagine è iniziata nel 1999, dopo che Aventis si è presentata alla Commissione ammettendo la propria partecipazione ad un cartello su scala mondiale per la fissazione dei prezzi e la ripartizione di quote per la metionina e chiedendo di beneficiare dall'immunità ai sensi della comunicazione del 1996 sulla non imposizione o sulla riduzione di ammende.

La politica della Commissione per quanto riguarda l'immunità nei casi di cartelli è stata modificata nel febbraio di quest'anno per rendere più facile la concessione della piena immunità e per offrire alle imprese la certezza giuridica che potranno effettivamente beneficiarne, rafforzando quindi l'effetto incentivante. La Commissione ha tuttavia applicato le disposizioni del 1996 poiché l'indagine sul cartello della metionina era iniziata nel 1999. Per la comunicazione del 1996 si veda: http://europa.eu.int/comm/competition/antitrust/legislation/96c207_en.html

Per la nuova comunicazione del 2002 si veda:

http://europa.eu.int/comm/competition/antitrust/leniency/

La metionina è uno dei più importanti amminoacidi utilizzati come ingrediente per i mangimi e per le premiscele per l'alimentazione di tutte le specie animali. Gli amminoacidi sono molecole organiche che formano le proteine, uno dei componenti di base dei prodotti alimentari per consumo umano e animale. Nella costruzione di una proteina entrano oltre 20 amminoacidi. Gli amminoacidi che non possono essere prodotti naturalmente dall'organismo devono essere aggiunti agli alimenti; sono noti come "amminoacidi essenziali" e la metionina, un amminoacido solforato, è uno di questi. Se nella dieta non sono presenti tutti gli amminoacidi essenziali, la sintesi della proteina da parte dell'organismo vivente si arresta. Il primo amminoacido, la cui assenza interrompe la sintesi proteica degli altri amminoacidi, è detto "primo amminoacido limitante". La metionina è il primo amminoacido limitante per il pollame, ma viene sempre più aggiunta agli alimenti per suini e agli alimenti speciali per animali.


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