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La Commissione propone una nuova direttiva sullo sfruttamento delle informazioni del settore pubblico

European Commission - IP/02/814   05/06/2002

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IP/02/814

Bruxelles, 5 giugno 2002

La Commissione propone una nuova direttiva sullo sfruttamento delle informazioni del settore pubblico

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di direttiva destinata ad agevolare il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico in tutta Europa, al fine di ridurre gli ostacoli che le imprese europee fornitrici di contenuti incontrano nello sviluppo di una nuova generazione di prodotti e servizi fondati sulle informazioni del settore pubblico. Dovrebbe così ridursi il divario tra le imprese europee e quelle degli Stati Uniti, dove l'introduzione di un quadro normativo unico ha contributo a stimolare un mercato molto più ampio di quello dell'UE. "Sfruttando meglio le informazioni del settore pubblico sarà possibile aumentare l'attività e creare posti di lavoro nel comparto dei contenuti digitali in Europa, che è costituito in massima parte da PMI" afferma Erkki Liikanen, Commissario europeo per la società dell'informazione. "Ci saranno inoltre vantaggi anche per i cittadini, grazie allo sviluppo di una serie di prodotti informativi a valore aggiunto che il settore pubblico, da solo, non può fornire."

Gli enti pubblici raccolgono e detengono ingenti quantità di "informazioni del settore pubblico", che vanno dai dati finanziari e geografici fino alle informazioni turistiche; tali dati possono costituire una materia prima preziosa per i nuovi prodotti e servizi a contenuto informativo, con un valore economico che, nell'Unione europea, è stimato in circa 68 miliardi di euro, paragonabile a quello dei servizi giuridici e dell'industria tipografica.

Cresce la domanda di prodotti informativi e contenuti transfrontalieri e questa tendenza sarà rafforzata dal passaggio a servizi mobili di contenuto. La possibilità di realizzare applicazioni interessanti delle informazioni del settore pubblico potrebbe diventare un elemento centrale di traino di questo comparto emergente e importante dal punto di vista strategico. Se da un lato il mercato europeo dei servizi mobili di contenuto potrebbe diventare alquanto rilevante, d'altro canto questi servizi devono essere diffusi in maniera omogenea in Europa: un servizio che presenta evidenti lacune dal punto di vista geografico non avrà successo.

Oggi le potenzialità delle informazioni del settore pubblico non sono sfruttate del tutto a causa di ostacoli di ordine pratico e normativo. L'esistenza di norme e prassi diverse nei vari Stati membri in materia di tariffe, tempi di risposta, accordi di esclusiva e disponibilità generale delle informazioni a fini di riutilizzo crea notevoli difficoltà alle imprese, che non riescono a fornire prodotti veramente utilizzabili in tutta l'Unione europea. In vari Stati membri sono già in atto attività legislative su scala nazionale, ma le divergenze in termini di tempi e di orientamenti potrebbe creare ulteriori ostacoli.

Se da un lato le diversità nelle normative e nelle prassi nazionali ostacolano il corretto funzionamento del mercato interno e l'adeguato sviluppo della società dell'informazione in Europa, un'iniziativa a livello dell'UE avrà, per contro, un notevole valore aggiunto. Per garantire una minima armonizzazione del quadro normativo in materia di sfruttamento delle informazioni del settore pubblico, la direttiva proposta dalla Commissione, relativa al riutilizzo dei documenti del settore pubblico e al loro sfruttamento a fini commerciali, copre tematiche quali la garanzia di condizioni di mercato eque, la tariffazione e i tempi di risposta.

Le misure proposte contribuiranno a creare nuove opportunità di sfruttare le informazioni del settore pubblico per il comparto dei contenuti in Europa, al fine di sviluppare prodotti informativi a valore aggiunto, soprattutto quelli di natura transfrontaliera a livello europeo. La maggiore certezza e trasparenza che tali misure porteranno incentiveranno gli investimenti e l'innovazione a livello di società dell'informazione in Europa, riducendo al contempo lo svantaggio competitivo delle imprese europee rispetto alle omologhe statunitensi. A riprova di ciò, negli Stati Uniti l'introduzione di un quadro chiaro e omogeneo in materia di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico ha creato un mercato fino a cinque volte più vasto di quello dell'Unione europea.

Infine, la crescita e la maggiore competitività del comparto europeo dei contenuti digitali che ne risulteranno si tradurranno in nuovi servizi per le future piattaforme di comunicazione e in una serie di nuovi vantaggi per gli utenti. La sfida per l'industria europea del settore è dunque adesso quella di sfruttare appieno questa opportunità.

La proposta di direttiva sarà presentata al Consiglio dei ministri dell'UE e al Parlamento europeo, che dovranno adottarla con la procedura di codecisione.


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