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IP/02/1671

Bruxelles, 13 novembre 2002

Carne bovina britannica: la Commissione è soddisfatta che sia ora rispettata la legislazione UE

La Commissione europea ha completato l'esame del recepimento nella legislazione francese della decisione 98/256/CE, modificata dalla decisione 98/692/CE e dalla decisione 1999/514/CE, che consente l'esportazione di carne bovina dalla Gran Bretagna in condizioni strettamente regolamentate nell'ambito del cosiddetto programma di esportazione in base alla data. La Commissione ha constatato che il recepimento nella legislazione francese soddisfa le condizioni della legislazione UE. La Commissione è pertanto soddisfatta di questa ottemperanza alla legislazione comunitaria.

La Commissione europea ha ritirato la sua richiesta alla Corte di Giustizia Europea di imporre alla Francia un'ammenda giornaliera per la mancata applicazione della sentenza della Corte stessa (C-1/00) del 13 dicembre 2001 che ingiunge alla Francia di togliere l'embargo sulla carne bovina britannica.

La Commissione procede conformemente alle relative disposizioni del trattato CE per quanto riguarda la mancata ottemperanza ai propri obblighi da parte di uno Stato membro.

La Commissione ha chiesto alla Corte di decidere che le spese processuali siano a carico della Francia in quanto le autorità francesi non si sono attenute alla sentenza della Corte entro i termini fissati dal parere motivato della Commissione.

Alla luce delle esperienze di questo caso e di casi analoghi, la Commissione ha deciso di riesaminare il proprio approccio all'applicazione dell'articolo 228 del trattato CE e si ripropone di ritornare sull'argomento in un secondo tempo.

Nota agli editori:

Gli articoli 226 e 228 del trattato CE stabiliscono la procedura giuridica da seguire qualora uno Stato membro non si attenga alla legislazione UE o a una sentenza della Corte di Giustizia. Scopo di tali procedure è l'ottemperanza alla legislazione UE.

Gli articoli 226 e 228 dispongono che, dopo una lettera formale di messa in mora, un parere motivato è trasmesso allo Stato membro interessato, in cui si specificano i punti in merito ai quali perdura la mancata ottemperanza alla legislazione o alla sentenza e si chiede una regolarizzazione entro un determinato termine di tempo.

Se la mancata ottemperanza alla legislazione UE continua, la Commissione può adire la Corte di Giustizia. In caso di mancata ottemperanza ad una sentenza di quest'ultima, la Commissione può intentare un'ulteriore azione giudiziaria presso la Corte stessa e specificare l'entità dell'ammenda che ritiene debba essere imposta allo Stato membro interessato.


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