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La Commissione approva un finanziamento di 72 milioni di euro per 70 nuovi progetti di conservazione

European Commission - IP/02/1011   08/07/2002

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IP/02/1011

Bruxelles, 8 luglio 2002

La Commissione approva un finanziamento di 72 milioni di euro per 70 nuovi progetti di conservazione

Settanta progetti di conservazione della natura nell'Unione europea e in cinque paesi candidati sono stati approvati per finanziamenti della Commissione europea nell'ambito di LIFE-Natura. I progetti rappresentano un investimento totale di 130 milioni di euro nella conservazione della natura, cui l'Unione europea contribuirà fino a 72 milioni di euro. Tredici progetti sono nei paesi candidati all'adesione - Estonia, Ungheria, Lettonia, Romania e Slovenia. I progetti LIFE-Natura sono volti a proteggere e ripristinare gli habitat e conservare la flora e la fauna in tutta l'Unione europea.

La commissaria per l'Ambiente Margot Wallström ha dichiarato: "Il programma LIFE-Natura è uno strumento essenziale ad ampio raggio per mettere in pratica la politica europea sulla natura".

I progetti LIFE-Natura di quest'anno contribuiranno ulteriormente alla creazione della rete Natura 2000 attraverso il ripristino di zone protette, l'introduzione di strutture gestionali sostenibili e la sensibilizzazione della popolazione. Finora sono stati realizzati progetti LIFE-Natura in circa l'8% delle zone protette Natura 2000 dell'UE, con collegamenti con molti altri siti.

LIFE-Natura è una delle tre componenti dello strumento LIFE, che apporta un contributo finanziario a progetti per promuovere la migliore pratica ambientale e la conservazione della natura in tutta l'Unione europea. Un bilancio di 640 milioni di euro è disponibile per l'attuale programma LIFE III, in corso fino al 2004. Quasi la metà del bilancio totale di LIFE è destinata ai progetti LIFE-Natura(1).

LIFE-Natura è stato istituito nel 1992 per sostenere la creazione di Natura 2000, una rete paneuropea di zone protette stabilita nell'ambito delle direttive Uccelli e Habitat. I 15 000 siti della rete, che coprono il 15% della superficie dell'UE, devono essere designati entro il 2004. Molti progetti LIFE-Natura concernono siti di Natura 2000; altri tendono a proteggere le specie elencate nelle direttive Uccelli e Habitat. Le azioni proposte dal ripristino e dalla gestione di habitat naturali specifici al miglioramento di condizioni per una specie particolare devono essere pienamente conformi alle direttive UE.

Nuove domande nel 2002

Per la selezione 2002, la Commissione ha ricevuto 188 domande di cui 154 (82%) sono state considerate ammissibili. Dopo la valutazione e l'approvazione da parte del comitato Habitat dell'UE, settanta progetti (37% delle domande) di 19 paesi sono stati selezionati per finanziamento sulla base della qualità di proposte. Cinquantasette sono situati nell'UE e 13 nei paesi candidati all'adesione. I progetti selezionati soddisfano uno dei tre criteri di base della selezione di progetti LIFE-Natura, ossia:

  • conservazione di siti proposti dagli Stati membri ai sensi della direttiva Habitat (56%)

  • conservazione di siti classificati come zone speciali di protezione ai sensi della direttiva Uccelli (24%)

  • conservazione di specie di flora e di fauna considerate importanti nell'UE (20%).

L'estensione di LIFE ai paesi candidati permette loro di preparare l'applicazione pratica delle direttive Uccelli e Habitat attraverso i progetti LIFE-Natura.

Sia il finanziamento disponibile che il numero di progetti sono diminuiti nel 2002 rispetto alla selezione del 2000-2001. Ciò era stato previsto, in quanto la selezione del 2000-2001 copriva due anni non essendovi stata una selezione nel 2000. Tuttavia, la dimensione media dei progetti selezionati nel 2002, in termini di bilancio totale, è aumentata del 15%. A partire dall'inizio di LIFE-Natura, l'investimento totale nei progetti è costantemente aumentato da 70 milioni di euro nel 1992 a una media di 97 milioni di euro per gli anni 1999-2001. L'investimento di 130 milioni di euro proposto quest'anno segue questa tendenza.

Il finanziamento dell'UE di 72 milioni di euro coprirà circa il 55% dei costi di progetto per il 2002. I rimanenti 58 milioni di euro verranno da beneficiari, partner e cofinanziatori.

Varietà di habitat e solida partnership fra i soggetti del progetto

Più della metà dei progetti di quest'anno (38) concerne siti e specie coperti dalle direttive Habitat e altri 18 progetti trattano le specie di uccelli elencate nella direttiva Uccelli. Gli altri 14 progetti concernono specie non legate a siti particolari. I progetti concernenti siti Natura 2000 coprono l'intera gamma di habitat. I fiumi e le zone umide sono in particolare ben rappresentati. Quasi la metà dei progetti concerne più di un tipo di habitat. Le azioni più comuni proposte nei progetti sono l'elaborazione e l'esecuzione di piani di gestione, la gestione di corsi d'acqua, l'acquisto di terre (particolarmente in Nordeuropa), la gestione dei pascoli, la tutela di specie esotiche e il ripristino e il miglioramento dei siti. Tuttavia, la gamma di azioni è molto ampia, dall'alimentazione controllata degli avvoltoi all'isolamento di linee elettriche.

Le azioni di conservazione della natura spesso interessano le istituzioni pubbliche e quindi i beneficiari di LIFE-Natura sono prevalentemente autorità regionali o locali (70%). Un altro 25% sono organizzazioni non governative (ONG). Quasi i tre quarti dei beneficiari lavorano in partnership, molto spesso tra un organismo pubblico e una ONG attivi nella conservazione della natura. In questo modo la competenza professionale è combinata con la progettazione amministrativa, la ricetta migliore per garantire una buona situazione delle zone protette. Poco più della metà dei beneficiari di LIFE-Natura (51%) nel 2002 sono soggetti nuovi, a dimostrazione del carattere innovativo del programma.

La sostenibilità di azioni LIFE-Natura è un criterio importante nella selezione dei progetti. Particolare attenzione è inoltre data alla partecipazione di cittadini e comunità locali. I beneficiari devono svolgere campagne di sensibilizzazione del pubblico nei loro progetti e la preferenza è data a progetti che garantiscono la gestione dei siti a lungo termine.

Integrazione della conservazione della natura con l'attività economica quotidiana

La natura spesso deve coesistere con le attività quotidiane della vita moderna e diversi progetti LIFE-Natura tendono a facilitare questa realtà. In Austria si proteggerà il valore naturale della pianura alluvionale del Danubio nell'ambito di un piano generale di lavori di ingegneria civile, per assicurarne la viabilità come importante via navigabile internazionale. Nel nord dell'Inghilterra un progetto in una regione sfavorita di terre alte (upland) mira a rendere l'attività pastorizia compatibile con la conservazione della natura apportando al contempo contropartite economiche alla comunità rurale. Un progetto analogo verrà lanciato in Ungheria. In Grecia la protezione di una tartaruga rara funzionerà a fianco della pesca commerciale su piccola scala.

Per riassunti dei progetti in ogni paese, cfr. allegato. Informazioni più dettagliate su ciascuno dei 70 nuovi progetti, elencati per paese, sono disponibili su http://europa.eu.int/comm/life/nature/databas.htm. I testi esplicativi sono nelle lingue nazionali (paesi dell'UE), in inglese e in francese. Per maggiori informazioni sulla rete Natura 2000 consultare il sito

http://europa.eu.int/comm/environment/nature/home.htm .

Allegato - Rassegna dei progetti LIFE-Natura 2002 per paese

AUSTRIA

Numero di progetti finanziati: 2

Un progetto concerne la conservazione della piccola popolazione di orsi bruni nelle Alpi austriache, attualmente stimata a soltanto 25-30 esemplari. Il progetto continuerà il precedente lavoro di LIFE-Natura per conoscere meglio la distribuzione dell'attuale popolazione e i fattori che ne limitano le dimensioni.

Il secondo progetto si prefigge di ripristinare l'ambiente naturale lungo tre chilometri del Danubio, nelle pianure alluvionali ad est di Vienna, nel parco nazionale di Donauauen. Il progetto è un'azione pilota nell'ambito di un progetto integrato di ingegneria fluviale, che mira a combinare la funzione del Danubio come via navigabile internazionale con la conservazione della natura.

BELGIO

Numero di progetti finanziati: 4

Quest'anno ci sono due progetti in Vallonia e due nelle Fiandre. I siti del progetto sono omogeneamente distribuiti nel paese dalla costa alle Ardenne.

Un progetto ristabilirà tre habitat fluviali nelle Ardenne per la cozza di acqua dolce, una specie minacciata.

Gli altri tre progetti concernono piante molto rare e minacciate. Un progetto ristabilirà le dune erbose nell'estuario dell'Ijzer sulla costa fiamminga. A nord di Bruxelles, un altro progetto ristabilirà un'ampia zona di praterie umide e alcaline ricca di varietà vegetali. Per l'ultimo progetto si ristabiliranno 180 ettari di pascoli calcarei sui versanti del tratto mediano della Mosa e dei suoi affluenti.

DANIMARCA

Numero di progetti finanziati: 3

Due progetti trattano gli effetti a lungo termine dell'inquinamento causato dagli effluenti agricoli e dai rifiuti domestici su una laguna salmastra e su un lago naturalmente eutrofico. In entrambi i casi le fonti d'inquinamento non esistono più ma si devono smaltire i loro effetti. Ciò è necessario per eliminare l'accumulo di nutrienti che impedisce ai laghi di riacquisire il loro stato naturale originale. Saranno applicate varie tecniche innovative che potrebbero fornire orientamenti per iniziative analoghe altrove.

Il terzo progetto concerne un tratto di dune costiere sulla costa occidentale dello Jutland. Attraverso un programma di rimozione su vasta scala delle conifere esotiche e di ristabilimento della vegetazione naturale mediante debbio, prati e tagli tratterà i principali fattori di minaccia per 24 000 ettari di dune.

ESTONIA

Numero di progetti finanziati: 2

Un progetto si concentrerà sulle ricche risorse forestali dell'Estonia che accolgono una proporzione significativa di habitat prioritari del paese, classificati ai sensi della direttiva Habitat. Le misure di conservazione concerneranno 20 siti su oltre 500 chilometri quadri. Le azioni comprendono: acquisto di terre, pianificazione di gestione, centri per i visitatori e sensibilizzazione della popolazione locale e dei visitatori. Il secondo progetto, nel parco nazionale Karula, concernerà il mantenimento delle pratiche agricole tradizionali compatibili con la conservazione della natura, per anticipare le misure di ecologia rurale da introdurre in Estonia in applicazione del regolamento sullo sviluppo rurale dell'UE.

FINLANDIA

Numero di progetti finanziati: 6

I progetti di quest'anno trattano tutte le regioni della Finlandia eccetto la Lapponia e riguardano 92 000 ettari di siti Natura 2000.

Un progetto riguarda siti Natura 2000 nella periferia di Turku, la terza città più grande della Finlandia, sul Golfo di Botnia. Un altro è un progetto pilota per l'applicazione della direttiva quadro dell'UE sull'acqua nelle zone di Natura 2000 sul fiume Simojoki, che sfocia nella parte settentrionale del Golfo di Botnia.

Gli altri progetti trattano in genere gli habitat finlandesi tipici foreste e torbiere in aree scarsamente popolate per ripristinare oltre 1 300 ettari di torbiere degradate, tutti classificati come habitat prioritari. Lasciare il legno morto in situ e interventi controllati di debbio saranno applicati a circa 500 ettari di foresta. Saranno ripristinati 21 chilometri di fiumi naturali e 1 300 ettari di laghi che sono importanti habitat per gli uccelli.

I progetti comprendono diverse misure innovative: un gioco al computer di ripristino della natura e lo sviluppo di una mappa GIS (Geographic Information System) della natura, che può essere scaricata sui telefoni mobili.

FRANCIA

Numero di progetti finanziati: 1

Il progetto riguarda la bassa valle dell'Ain nella regione Rodano-Alpi. Mira a ripristinare l'ecosistema fluviale e a proteggere la diversità di habitat e specie associate.

GERMANIA

Numero di progetti finanziati: 5

La rara pianta acquatica della zona dell'Elba, Oenanthe conioides, non si trova in alcuna altra parte nel mondo, ma soltanto in un'area di 65 km sulle due rive del fiume Elba vicino ad Amburgo, dove l'acqua varia da salmastra a dolce ma è soggetta a una forte influenza di marea. Poiché rimangono soltanto 2 000 esemplari, questo progetto ne aumenterà l'habitat aprendo la diga dell'Elba e inondando 90 ettari attorno alla periferia di Amburgo. Per non compromettere la sicurezza pubblica, sono previste diverse opere di ingegneria.

In Bassa Sassonia, un nuovo progetto estenderà i lavori di un precedente progetto LIFE-Natura per acquistare e ripristinare 2 500 ettari di zone umide nelle pianure di Dümmer. Ciò contribuirà a rendere questa zona un sito a "cinque stelle" di riposo e foraggiamento per gli uccelli migratori.

Un terzo progetto reintrodurrà zone prative fra i vigneti e i frutteti in Renania-Palatinato, un habitat di molte piante rare. Si assicurerà la loro conservazione incoraggiando i pastori a farvi pascolare le greggi e scoraggiando un uso ricreativo inadeguato.

Come in Belgio e in Spagna, le cozze di acqua dolce sono oggetto di un progetto sul confine bavarese-ceco. Saranno presi provvedimenti diretti per risistemare tratti fluviali onde creare un habitat vitale per le cozze e i pesci. Il progetto sarà coordinato con altri progetti finanziati dall'UE per lottare contro l'inquinamento generale delle acque.

Il quinto progetto comporterà una serie di opere di ingegneria a fini di conservazione per migliorare la qualità di una rete di habitat in zone umide, alcuni dei quali classificati come priorità ai sensi della direttiva Habitat, contrafforti alpini del Baden-Württemberg.

GRECIA

Numero di progetti finanziati: 6

Tre dei sei progetti trattano le zone umide "Ramsar" di importanza internazionale ("Ramsar" è un trattato concernente le zone umide di tutto il mondo) situate attorno al lago Mikri Prespa, al delta e alle gole del Nestos e alla laguna di Kotychi. Altri due progetti riguardano i rapaci: l'avvoltoio nero nella foresta Dadia e il gipeto nelle montagne di Creta. L'ultimo progetto riguarda la tartaruga (Caretta caretta) e la tutela della specie dai pericoli della pesca locale.

UNGHERIA

Numero di progetti finanziati: 4

Due progetti comportano piani di ripristino su vasta scala nel parco nazionale di Hortobagy (steppe dell'Ungheria orientale). Il primo ripristinerà una sezione di 6 650 ettari del parco eliminando vecchi argini e canali di irrigazione, che erano stati costruiti per creare risaie. Il secondo progetto combinerà l'agricoltura biologica e la conservazione della natura attraverso il pascolo di razze tradizionali di bovini, ovini e suini su 2 000 ettari di steppa e zone umide.

Il terzo progetto ungherese riguarda la conservazione dell'angelica (Angelica palustris), una specie vegetale minacciata che si trova nelle pianure alluvionali continentali. Il progetto, che copre 2 600 ettari, comprende l'acquisto di terreni e il ripristino dell'habitat per assicurare 11 siti di buona qualità per la specie.

Il quarto progetto tratta la conservazione dell'aquila imperiale dei Carpazi. Questo grande rapace dell'Europa orientale è minacciato dai nuovi usi del terreno agricolo. Il progetto comprende misure per arrestarne il declino. Saranno designate le zone importanti per la specie e saranno emanati orientamenti di gestione per i siti dell'aquila. Le minacce immediate saranno ridotte, per esempio attraverso l'isolamento di linee elettriche.

IRLANDA

Numero di progetti finanziati: 1

L'unico progetto irlandese segue un approccio strategico per la conservazione di torbiere di copertura attraverso azioni su 14 siti differenti. Saranno ripristinati oltre 1 200 ettari di torbiere forestali. Le azioni comprendono recinzioni, blocco di fossati e rimozione di piantagioni di conifere. Ciò contribuirà a creare buone condizioni per la rigenerazione naturale delle torbiere. Vari siti inoltre serviranno come zone di dimostrazione per sensibilizzare il pubblico a questo habitat e a Natura 2000 in generale.

ITALIA

Numero di progetti finanziati: 7

Con un'eccezione, tutti i progetti selezionati sono in zone già protette dalla legislazione nazionale, cioè parchi nazionali o regionali o riserve naturali.

Quest'anno lo scopo principale dei progetti italiani è salvaguardare diversi tipi di zone umide: sponde fluviali e lacustri, regioni paludose e salmastre, acquitrini e stagni. Molti di essi sono inoltre di importanza strategica a causa della loro posizione sulle rotte nord-sud degli uccelli migratori. Altri progetti riguardano la conservazione delle dune nella Sicilia meridionale e il ripristino di pascoli nelle Alpi piemontesi. Inoltre, un progetto mira a salvaguardare i camosci dell'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata), una sottospecie endemica prioritaria elencata nella direttiva Habitat.

Cinque dei sette progetti selezionati sono nuovi per LIFE-Natura.

LETTONIA

Numero di progetti finanziati: 2

La Lettonia annovera ampie zone di importanti habitat preziosi e numerose specie presenti soltanto in piccole località isolate nell'UE. Entrambi i progetti approvati quest'anno aiuteranno la Lettonia a preparare la partecipazione a Natura 2000. Il primo progetto comporta il rilevamento dell'intera costa per determinarne il valore in termini di conservazione della natura. Ciò comporterà considerevoli interventi di gestione sulle dune, per impedire i danni causati dal crescente numero di visitatori. Il secondo progetto mira ad assicurare la conservazione a lungo termine dei diversi habitat e specie prioritarie nel parco nazionale Kemeri. Comprende il ripristino di una delle più grandi torbiere alte rimaste in Europa.

LUSSEMBURGO

Quest'anno non è stato presentato alcun progetto.

PAESI BASSI

Numero di progetti finanziati: 1

Il progetto riguarda Ilperveld, 300 ettari di torbiere erbose in un sito di 1 800 ettari appena a nord di Amsterdam. Questa zona è tradizionalmente un importante sito di riproduzione per i trampolieri e le anatre. I cambiamenti nella pratica agricola, come il passaggio dalla fienagione al pascolo di ovini, la cessazione dello spandimento di stallatico e l'intasamento dei canali hanno causato una diminuzione delle popolazioni riproduttrici di uccelli, in particolare pittima reale e beccaccino. Il progetto mira ad invertire questa tendenza mediante il taglio dei giunchi infestanti e l'applicazione di concime naturale "leggero". Prevede anche la costruzione di una nuova unità di produzione ecologica di concime per riciclare i giunchi falciati sul posto.

PORTOGALLO

Numero di progetti finanziati: 4

I nuovi progetti concernono 14 siti di Natura 2000.

Due progetti riguardano la conservazione di due specie di uccelli, gallina prataiola e grillaio, e dei loro habitat in sette località dell'Alentejo. Entrambi sono progetti pilota volti a concordare con gli agricoltori misure di gestione di conservazione ed aumentare la zona di habitat favorevoli a queste specie. Gli accordi costituiranno la base di progetti locali per la protezione delle specie.

Un terzo progetto mira a ripristinare gli habitat degradati e a conservare quelli esistenti, mediante pratiche agricole tradizionali di coltivazione nella Serra da Estrela (Portogallo nordorientale). Il quarto progetto è destinato ad impedire la diminuzione di otto specie di flora minacciate allargando la loro area di distribuzione ed aumentandone le popolazioni.

ROMANIA

Numero di progetti finanziati: 3

Per il primo progetto, LIFE-Natura finanzierà la conservazione, la gestione e il ripristino di popolazioni di orso bruno, lupo e lince europea nella provincia di Vrancea, attraverso la preparazione e l'esecuzione di un progetto locale di gestione per queste specie.

Gli altri due progetti mirano a ripristinare e gestire due zone umide: Comana - la più grande della Romania meridionale - e la zona paludosa di Satchinez. Nell'ultimo caso si tratta della continuazione di un precedente progetto LIFE-Natura. Entrambe le zone sono molto importanti per gli uccelli e ospitano diverse specie in pericolo come moretta tabaccata, re di quaglie e tarabuso.

SLOVENIA

Numero di progetti finanziati: 2

La prima proposta accettata per finanziamento concerne la conservazione di una delle più grandi popolazioni di orso bruno in Europa. Il beneficiario lavorerà con tutte le autorità interessate per proteggere l'orso sull'intero territorio nazionale.

Il secondo progetto, nella regione di Karst (Slovenia sudoccidentale), mira a salvaguardare quattro habitat, cinque specie di anfibi e sette specie di farfalla elencate nella direttiva Habitat e/o nella convenzione di Berna. È basato su un simile progetto LIFE-Natura realizzato con successo in Spagna e comprende la preparazione di un piano di gestione per ciascuno dei 50 siti del progetto.

Il ministero sloveno dell'Ambiente cofinanzierà entrambi i progetti.

SPAGNA

Numero di progetti finanziati: 11

La lince iberica è la specie di felino più minacciata del mondo. Come parte di una strategia nazionale per la sua conservazione, saranno coordinati due progetti per promuovere opportune pratiche di gestione per le ultime zone in cui è ancora presente. Un altro progetto mira ad impedire l'estinzione del visone europeo in Spagna, organizzando un programma di riproduzione in cattività ed ampliando l'attuale habitat della specie.

Un altro progetto sulla costa sudorientale creerà modelli per migliorare la gestione delle riserve marine. Il progetto si concentra sulla conservazione di delfino maggiore, focena e tartaruga caretta, per i quali saranno attuati piani di monitoraggio e di sensibilizzazione.

I fondi di LIFE-Natura inoltre contribuiranno a garantire la conservazione a lungo termine della lucertola gigante di La Gomera (Isole Canarie). La specie è stata considerata estinta sull'isola fino al 1999, quando mezza dozzina di lucertole sono state trovate in una piccola zona remota.

Sei dei progetti selezionati concernono la conservazione di quattro specie di uccelli. Diverse amministrazioni regionali realizzeranno una serie di azioni coordinate per controllare le minacce all'aquila di Bonelli e alla colonia più importante di gabbiano corso. Un progetto è volto ad ampliare l'habitat del gipeto dai Pirenei alla Spagna nordoccidentale. La quarta specie interessata è il pagliarolo, per il quale sarà migliorata un'area di sosta usata durante il periodo migratorio.

SVEZIA

Numero di progetti finanziati: 2

Il primo progetto riguarda il parco nazionale Söderåsen, contenente uno dei tratti più grandi di foreste decidue latifoglie rimaste in Svezia. Il secondo riguarda l'altopiano di Kinnekulle (265 m di altitudine), oggetto di pascolamento e fienagione intensivi negli ultimi mille anni. Entrambi i siti sono fra le zone più ricche in Svezia in termini biologici. Le azioni comprendono l'acquisto delle zone boschive più preziose per assicurare il loro futuro, il taglio di alberi esotici e il ripristino di prati abbandonati. Quest'ultima azione sarà svolta in modo da beneficiare del sostegno agro-ambientale.

REGNO UNITO

Numero di progetti finanziati: 4

Due progetti trattano la conservazione di specie di uccelli severamente minacciate nel Regno Unito. Il primo stabilirà una rete estesa di siti autonomi strategici per il tarabuso. L'obiettivo finale delle azioni ripartite su 19 siti in tutta l'Inghilterra, è raddoppiarne la popolazione di 65 maschi riproduttori in dieci anni. Il secondo progetto concerne il gallo cedrone scozzese, il cui numero è sceso a soltanto 1 000 esemplari negli ultimi anni. Intervenendo su un gran numero di siti di foraggio e di allevamento (45 in tutto), il progetto mira a salvaguardare la specie. Si affronteranno le minacce importanti, come i predatori e le collisioni con i recinti dei cervi. Il progetto comprende un'estesa cooperazione con più di trenta proprietari privati.

Gli altri due progetti concernono un unico grande sito. Il progetto "New Forest" nell'Inghilterra centro-meridionale svilupperà i risultati del precedente progetto LIFE e riguarderà la conservazione di tre dei suoi bacini idrografici. Un altro progetto, in una zona calcarea dello Yorkshire Dales , fornirà appoggio a 15 aziende agricole pilota nella loro conversione alla produzione zootecnica mista basata su razze resistenti tradizionali. L'adozione di sistemi pastorizi più estensivi migliorerà l'equilibrio naturale e contribuirà a garantire la conservazione a lungo termine della zona.

(1)Il 47% del fondo è disponibile per ciascuno dei programmi LIFE-Natura e LIFE-Ambiente e il 6% per il programma LIFE-Paesi terzi. È in preparazione un annuncio riguardante gli altri programmi.


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