Navigation path

Left navigation

Additional tools

Servizi finanziari: la Commissione propone una direttiva sull'insider trading e la manipolazione del mercato

European Commission - IP/01/758   30/05/2001

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL

IP/01/758

Bruxelles, 30 maggio 2001

Servizi finanziari: la Commissione propone una direttiva sull'insider trading e la manipolazione del mercato

La Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva sull'insider trading e la manipolazione del mercato ("abusi di mercato"). La proposta è destinata ad assicurare più efficacemente l'integrità dei mercati dei valori mobiliari nell'insieme dell'UE. Essa si fonda sui principi della trasparenza e della parità di trattamento dei partecipanti al mercato e richiede una più stretta cooperazione e più intensi scambi di informazioni tra le autorità nazionali competenti rispetto alla situazione esistente. La proposta riduce la possibilità di incoerenze, confusione e lacune normative instaurando un quadro di riferimento per l'attribuzione delle responsabilità, la vigilanza sul rispetto delle norme e la cooperazione nell'ambito della Comunità. Essa costituisce uno degli elementi centrali del Piano d'azione per i servizi finanziari e del processo di creazione di un mercato integrato dei servizi finanziari entro il 2003. Si tratta di una delle due nuove proposte di direttiva che si ispirano allo schema proposto nel rapporto Lamfalussy e avallato dal Consiglio europeo di Stoccolma, che distingue chiaramente tra principi quadro e disposizioni tecniche di esecuzione (cfr. anche IP/01/759 sui prospetti). La Commissione potrà adottare disposizioni tecniche ad integrazione dei principi stabiliti nella direttiva dopo aver consultato i rappresentanti degli Stati membri riuniti in seno al Comitato dei valori mobiliari.

Secondo il Commissario per il mercato interno Frits Bolkestein "la proposta rappresenta un pilastro fondamentale per la costruzione di un mercato europeo dei capitali integrato entro il 2003. È mia intenzione promuovere l'integrità dei mercati finanziari europei stabilendo e mettendo in atto norme comuni per la lotta contro gli abusi di mercato in tutta l'Europa. In questo modo consolideremo la fiducia degli investitori nei nostri mercati e aiuteremo i mercati stessi a svilupparsi ed a crescere. Dobbiamo avere regole comuni che definiscano quali siano i comportamenti leciti e quali no. Voglio essere chiaro: nell'Unione europea non c'è spazio per chi voglia arricchirsi con raggiri e pratiche scorrette. La nuova proposta è un passo importante per garantire la stabilità, la trasparenza, l'integrazione e l'efficienza dei mercati europei a beneficio dell'insieme dei consumatori e degli investitori ".

L'impostazione della proposta

Gli abusi di mercato si suddividono in due categorie principali: insider trading e manipolazione del mercato. La direttiva sull'insider trading (89/592/CEE) risale ad oltre dieci anni fa. Visti i cambiamenti intervenuti nei mercati finanziari e nella legislazione europea dopo la sua adozione, la Commissione doveva comunque aggiornarne le disposizioni. Essa ha perciò deciso di presentare una proposta che abbracci sia l'insider trading che la manipolazione del mercato: in questo modo le due categorie di abusi di mercato rientreranno nello stesso quadro normativo e questo favorirà la semplificazione delle formalità amministrative e ridurrà il numero delle regole e dei principi applicati nei diversi paesi dell'Unione europea.

Affinché la normativa europea in materia di abusi di mercato rimanga valida anche negli anni futuri, in un contesto di rapida evoluzione dei mercati finanziari, la proposta si apre con una definizione generale degli abusi di mercato.

Tale definizione è sufficientemente flessibile da far rientrare nel suo campo d'applicazione anche le nuove pratiche abusive che emergeranno in futuro e, al tempo stesso, sufficientemente chiara per dare indicazioni adeguate ai partecipanti al mercato.

Nel campo d'applicazione della proposta rientrano tutti gli strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in almeno un mercato regolamentato dell'Unione europea, compresi i mercati primari, e tutte le operazioni relative a tali strumenti, compiute in mercati regolamentati o fuori di tali mercati - questo per evitare che i mercati non regolamentati, gli Alternative Trading Systems e gli altri sistemi di scambi organizzati siano utilizzati per pratiche scorrette riguardanti i medesimi strumenti finanziari.

L'integrità dei mercati può essere garantita solo con un'applicazione generale del divieto di pratiche abusive. La direttiva riconosce tuttavia che in circostanze particolari e per ragioni economiche perfettamente legittime occorrerà prevedere delle esenzioni, ossia definire degli ambiti (i cosiddetti "safe harbours") nei quali taluni divieti non saranno applicati.

Un'unica autorità di regolamentazione e di vigilanza in ciascuno Stato membro

Se si deve realizzare l'integrazione dei mercati finanziari dell'Unione europea, occorre una convergenza (e non una disparità) delle modalità di applicazione delle norme e di vigilanza sul loro rispetto negli Stati membri. La diversità delle responsabilità e dei poteri delle autorità amministrative nazionali impedisce l'instaurazione di un mercato pienamente integrato e contribuisce a confondere i mercati. Per risolvere questo problema, la proposta impone a ciascuno Stato membro di designare un'unica autorità di regolamentazione e di vigilanza, dotata di un nucleo minimo di responsabilità comuni che le consentano di combattere l'insider trading e la manipolazione dei mercati.

Dato l'incremento delle attività transfrontaliere, la legislazione europea deve organizzare una cooperazione tra le autorità di regolamentazione e di vigilanza che consenta loro di lavorare efficacemente insieme per prevenire, scoprire, indagare e perseguire gli abusi di mercato. A tal fine ciascuna autorità competente deve poter contare sull'assistenza reciproca e sulla tempestiva comunicazione di informazioni da parte delle autorità omologhe degli altri Stati membri.

In linea di principio è inaccettabile che in un mercato finanziario integrato un comportamento scorretto sia severamente punito in un paese, dia luogo a sanzioni lievi in un altro e sia tollerato in un terzo. Il trattato CE non annovera però tra gli obiettivi della Comunità l'armonizzazione delle sanzioni penali. È comunque sia auspicabile, sia compatibile con il diritto comunitario che la proposta imponga agli Stati membri l'obbligo generico di stabilire e irrogare sanzioni amministrative e penali in caso di infrazione delle disposizioni adottate in virtù della direttiva, sanzioni che devono essere sufficienti per promuoverne il rispetto.

Il contesto

Uno degli obiettivi chiave del Piano d'azione per i servizi finanziari è il consolidamento dell'integrità del mercato. La normativa europea vigente a tutela dell'integrità dei mercati è incompleta:

  • Al livello europeo, non esistono disposizioni comuni per combattere la manipolazione dei mercati.

  • Al livello degli Stati membri, esiste tutta una congerie di norme in materia di abusi di mercato.

Queste differenze provocano distorsioni di concorrenza nei mercati finanziari europei. Le imprese d'investimento e gli operatori economici si trovano spesso nell'incertezza per quanto riguarda i concetti, le definizioni e le modalità di vigilanza nei diversi mercati. La rapida evoluzione dei mercati aggrava ulteriormente queste difficoltà.

Si stanno sviluppando nuovi prodotti e tecnologie; la gamma dei prodotti derivati diventa sempre più ampia; un numero sempre maggiore di nuovi partecipanti si affaccia sui mercati; le operazioni transfrontaliere sono in aumento; le interconnessioni tra i mercati finanziari europei sono diventate molto più frequenti che in passato.

Gli abusi di mercato non provocano soltanto un incremento del costo del capitale per le imprese, ma compromettono anche l'integrità dei mercati finanziari e la fiducia del pubblico nella correttezza delle operazioni di negoziazione di valori mobiliari e derivati nel loro insieme. Norme poco rigorose per combattere gli abusi di mercato dissuaderanno nuovi investitori. In definitiva, norme inadeguate potrebbero indebolire la crescita economica e il dinamismo dell'economia nell'Unione europea.

Per ulteriori informazioni di base, cfr. MEMO/01/203.

Il testo integrale della proposta è disponibile sul sito Europa, all'indirizzo:  http://ec.europa.eu/internal_market (cliccare su What's New)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website