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La Commissione impone ammende a sei società coinvolte nel cartello del fosfato di zinco

European Commission - IP/01/1797   11/12/2001

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IP/01/1797

Bruxelles, 11 dicembre 2001

La Commissione impone ammende a sei società coinvolte nel cartello del fosfato di zinco

La Commissione europea ha oggi imposto ammende per un totale di 11,95 milioni di euro alle società Britannia Alloys & Chemicals Ltd, Heubach GmbH & Co. KG, James Brown Ltd, Société Nouvelle des Couleurs Zinciques S.A., Trident Alloys Ltd e Waardals Kjemiske Fabrikker A/S, per aver partecipato ad un cartello finalizzato alla fissazione dei prezzi e alla ripartizione del mercato nel settore del fosfato di zinco, un pigmento minerale anticorrosivo largamente utilizzato nella produzione di vernici industriali. Il commissario alla concorrenza Monti ha dichiarato: "Per quanto ridotte, le ammende rappresentano una percentuale significativa del fatturato complessivo di ciascuna società e dovrebbero consentire di dissuadere tutte le società, grandi o piccole che siano, dal farsi allettare da profitti illeciti a danno dei clienti e dei consumatori". Monti ha quindi aggiunto: "Purtroppo la decisione di oggi dimostra che i cartelli non sono appannaggio esclusivo delle grandi società multinazionali. Le PMI non dovrebbero farsi illusioni e credere di poter godere di un trattamento privilegiato nel caso di partecipazione ad un cartello".

A seguito dell'indagine avviata nel maggio del 1998, quando vennero effettuati accertamenti in loco negli uffici di alcuni dei destinatari della decisione di oggi, la Commissione europea ha appurato che tra il 1994 e il 1998 le società britanniche Britannia Alloys & Chemicals Ltd, James M. Brown Ltd e Trident Alloys Ltd, la società tedesca Dr Hans Heubach GmbH & Co. KG, la francese Société Nouvelle des Couleurs Zinciques S.A (SNCZ) e la norvegese Waardals Kjemiske Fabrikker A/S hanno partecipato ad un cartello di dimensione europea mediante il quale hanno fissato il prezzo e ripartito le quote di mercato nel settore del fosfato di zinco.

Nel marzo 1997, successivamente all'acquisizione da parte dei dirigenti (management buy-out), la divisione fosfato di zinco della Britannia Alloys ha assunto la denominazione Trident Alloys Ltd. La nuova società ha continuato ad essere coinvolta nella pratica illegale. Dato che Britannia Alloys esiste ancora come controllata al 100% della holding M.I.M., tra i destinatari della presente decisione figurano sia la Britannia Alloys che la Trident Alloys.

Il fosfato di zinco è largamente utilizzato come pigmento minerale anticorrosivo nei sistemi di rivestimento protettivo. I produttori di vernici lo utilizzano nella produzione di vernici industriali anticorrosione per il settore automobilistico, aeronautico e navale. Nel periodo in cui è perdurata l'infrazione, il valore annuo del mercato ammontava a circa 16 milioni di euro nello Spazio economico europeo (i 15 Stati membri più la Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein). Nonostante le loro modeste dimensioni, le società interessate coprono più del 90% del mercato SEE del fosfato di zinco.

La costituzione del cartello risale al 24 marzo 1994 e venne decisa a Londra, nell'albergo Holiday Inn Heathrow Airport. In quell'occasione, e dando seguito a precedenti contatti informali, Britannia Alloys, James Brown, Heubach, SNCZ e Waardals concordarono di mantenere lo "status quo" in relazione ai quantitativi di fosfato di zinco venduti in Europa. Venne deciso di assegnare ad ognuno dei membri de "il club" (come essi stessi si definivano) una quota di riferimento da rispettare. Le quote di mercato furono fissate sulla base dei dati delle vendite del 1991-1993 in Francia, Germania, Regno Unito e Scandinavia.

Nel corso di successive riunioni del cartello, i partecipanti distribuirono elenchi di prezzi minimi "raccomandati" e si ripartirono determinati clienti. Venne inoltre istituito un sistema di controllo inteso a garantire il rispetto delle quote di mercato.

Dal marzo 1994 al maggio 1998 "il club" tenne periodiche riunioni di cartello, 16 delle quali sono state chiaramente identificate dalla Commissione.

Nel corso degli accertamenti effettuati nel maggio 1998 sono stati trovate numerose note manoscritte e tabelle relative alle riunioni di cartello. Per il 22 luglio 1998 era già stata riservata all'aeroporto Schiphol di Amsterdam la sala della successiva riunione di cartello, riunione cancellata a seguito dell'intervento della Commissione.

Il comportamento delle società costituisce una grave violazione delle regole sulla concorrenza, ai sensi dell'articolo 81 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE.

Si riporta di seguito un elenco delle singole ammende (in milioni di euro):

  • Britannia Alloys & Chemicals Limited :3,37

  • Dr Hans Heubach GmbH & Co. KG : 3,78

  • James M. Brown Limited : 0,94

  • Société Nouvelle des Couleurs Zinciques S.A. :1,53

  • Trident Alloys Limited : 1,98

  • Waardals Kjemiske Fabrikker A/S: 0,35

Antefatti

Nel maggio 1998 la Commissione ha eseguito accertamenti in loco negli uffici di Heubach, SNCZ, Trident e Waardals. L'accertamento a carico della Waardals, che ha dato risultati molto positivi, è stato effettuato in Norvegia dall'Autorità di vigilanza EFTA per conto della Commissione.

    Calcolo delle ammende

Per il calcolo delle ammende nei casi di cartello, la Commissione tiene conto della gravità dell'infrazione, della durata e dell'esistenza di circostanze aggravanti o attenuanti. Tiene anche conto della quota che la società detiene sul mercato in oggetto nonché delle dimensioni complessive, per fare in modo che la sanzione sia proporzionata all'infrazione ed abbia un effetto sufficientemente dissuasivo. Pertanto le ammende non sono calcolate avendo riferimento esclusivamente al fatturato della società, sebbene non possano mai essere superiori al 10% del fatturato annuo totale di una società, come previsto dal regolamento 17/62.

Il cartello del fosfato di zinco configura una grave infrazione della legislazione europea in materia di concorrenza. Fermo restando questo fatto, la Commissione ha tuttavia tenuto conto delle dimensioni ridotte del mercato interessato in Europa. Il cartello è stato inoltre di media durata (tra uno e cinque anni). La Commissione non ha individuato un leader, dato che la costituzione del cartello, seguita a vari contatti preliminari informali, è stata un'iniziativa congiunta.

Applicazione della comunicazione sul trattamento favorevole

Una parte delle prove del cartello sono state fornite alla Commissione dalle stesse società coinvolte: hanno quindi trovato applicazione le norme europee che prevedono la non imposizione totale o parziale dalle ammende alle società che cooperano con la Commissione nei casi di cartello. Cfr. la comunicazione sul trattamento favorevole alla pagina

http://ec.europa.eu/competition/antitrust/legislation/96c207_en.html.

La Waardals si è rivolta alla Commissione subito dopo l'effettuazione dell'accertamento a sorpresa, collaborando pienamente con la Commissione e fornendo informazioni sul cartello, tra cui un elenco delle riunioni del cartello tenutesi tra il 1994 e il 1998. Ciò ha consentito alla Commissione di delineare un quadro chiaro delle vicende e dei meccanismi del cartello, e di interpretare con maggiore accuratezza i documenti in suo possesso.

Le spiegazioni fornite dalla Waardals hanno consentito alla Commissione di inviare richieste di informazioni molto dettagliate agli altri partecipanti al cartello. Sulla base di ciò la Commissione ha concesso alla Waardals una riduzione dell'ammenda del 50%.

La Trident ha cominciato a cooperare solo dopo aver ricevuto una richiesta di informazioni dalla Commissione. La società ha in seguito fornito alla Commissione una dichiarazione scritta in cui forniva un resoconto dettagliato del cartello, nonché una serie di documenti relativi al caso. Per questi motivi Trident ha ottenuto una riduzione dell'ammenda del 40%.

Britannia, Heubach e SNCZ non hanno contestato nella sostanza i fatti descritti nella comunicazione degli addebiti ricevuta nell'agosto 2000. Per questo motivo è stata loro accordata una riduzione dell'ammenda del 10%.

Anche la James Brown ha ottenuto una riduzione dell'ammenda del 10%.

10 largest cartel fines: Total amount per case

*fines reduced by Court judgments

YearCaseTotal amount (€ million)
2001Vitamins855.23
1998TACA272.940
2001Graphite Electrodes218.8
2001Citric Acid135.22
1994Cartonboard*117.08
2000Amino acids109.990
1994Cement*109.335
2001German Banks100.8
1999Seamless steel tubes99.000
1998Pre-insulated pipes92.210

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