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La Commissione chiude la sua indagine sulla Formula uno e altri sport automobilistici

European Commission - IP/01/1523   30/10/2001

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IP/01/1523

Bruxelles, 30 ottobre 2001

La Commissione chiude la sua indagine sulla Formula uno e altri sport automobilistici

I servizi della concorrenza della Commissione europea hanno informato l'autorità di regolamentazione degli sport automobilistici, la Federazione automobilistica Internazionale (FIA), e le società della Formula uno di aver chiuso le varie indagini anti-trust riguardanti taluni regolamenti e intese commerciali relative a tali sport. Questa decisione è stata adottata dopo che le parti hanno accettato di apportare modifiche volte a limitare il ruolo della FIA alla regolamentazione, così da prevenire qualunque conflitto di interessi, e a rimuovere talune restrizioni commerciali a carico dei proprietari di circuiti e delle emittenti radiotelevisive. Gli sviluppi nel settore saranno tenuti sotto controllo per garantire che le modifiche apportate siano operative.

L'indagine della Commissione in merito ai regolamenti e alle intese commerciali della FIA riguardanti il campionato FIA di Formula Uno prese il via dopo le notifiche volontarie del 1994 e del 1997 con richiesta di esenzione dalle regole europee della concorrenza. Nel 1999 la Commissione mosse obiezioni a talune regole tramite le quali la FIA abusava dei suoi poteri imponendo restrizioni superflue agli organizzatori, ai proprietari di circuiti, ai costruttori di veicoli e ai piloti, nonché in relazione a talune disposizioni delle intese commerciali concluse con emittenti radiotelevisive.

La Commissione riconosce pienamente che organizzazioni come la FIA devono disciplinare l'organizzazione del proprio sport, le sue regole e le sue gare. Tuttavia la trasformazione spettacolare di sport come il calcio e l'automobilismo in un "grande affare economico" ha fatto sì che inevitabilmente talune regole e intese commerciali venissero ritenute da terzi incompatibili con le regole della concorrenza dell'Unione europea.

Dopo averne discusso con il Commissario preposto alla concorrenza Mario Monti, la FIA ha convenuto di modificare le sue regole per allinearle al diritto comunitario. Dopo aver consultato i terzi interessati e gli Stati membri, la Commissione è ora pronta a chiudere il caso. Le modifiche introdotte dalla FIA garantiranno che:

  • Il ruolo della FIA sarà limitato a quello di un'autorità di regolamentazione sportiva, senza conflitti di interessi di natura commerciale;

  • Le regole della FIA non verranno utilizzate per impedire od ostacolare l'introduzione di nuove gare a meno che ciò sia giustificato per assicurare uno svolgimento sicuro, corretto o ordinato dello sport automobilistico;

  • Le procedure di appello interno ed esterno contro le decisioni della FIA verranno rafforzate.

Per impedire i conflitti di interessi la FIA ha venduto tutti i suoi diritti sul campionato mondiale FIA di Formula Uno e consentirà la creazione di una concorrenza potenziale a livello sia inter-marchi che intra-marchio tra la Formula Uno e simili gare e manifestazioni.

La FIA pertanto non avrà alcuna influenza sullo sfruttamento commerciale del campionato di Formula Uno.

Inoltre la FIA e la SLEC/FOA, le società incaricate dello sfruttamento commerciale della Formula Uno, hanno convenuto di apportare varie modifiche alle intese commerciali riguardanti la Formula Uno in modo da ridurre o rimuovere le barriere alla creazione e gestione di altre manifestazioni di sport automobilistici, in particolare quelle che potrebbero competere con la Formula Uno. Un esempio di tali modifiche è la soppressione delle restrizioni nei contratti con i circuiti che vietano loro di ospitare altri eventi sportivi automobilistici.

A parte la preoccupazione della Commissione di garantire che il ruolo della FIA sia limitato a quello di autorità di regolamentazione sportiva, la Commissione ha anche tenuto conto dell'effetto che i costosi diritti di trasmissione radiotelevisiva degli sport possono avere sui mercati radiotelevisivi nazionali. A tal fine la FOA ha convenuto di modificare gli attuali accordi e si è offerta di assumere taluni impegni per quanto riguarda la loro gestione futura. In particolare, alla scadenza degli attuali (ed eventuali futuri) contratti, le emittenti radiotelevisive dei vari paesi saranno invitate a presentare offerte per i diritti di teletrasmissione.

Le parti hanno inoltre convenuto di ridurre la durata dei nuovi contratti di teletrasmissione in chiaro ad un massimo di tre anni (ad eccezione dei contratti per i quali investimenti specifici giustifichino una durata fino a cinque anni).

Background

La Commissione ha emesso una comunicazione degli addebiti nel caso di cui sopra nel 1999.

Le parti hanno proposto una serie di modifiche agli accordi notificati, il che ha indotto la Commissione a pubblicare una comunicazione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento 17 in data 13 giugno 2001. In tale comunicazione la Commissione indicava di aver accolto favorevolmente le modifiche proposte ed invitava i terzi a presentare le proprie osservazioni prima dell'adozione di una decisione definitiva. Nessuna nuova informazione è stata sottoposta all'attenzione della Commissione nell'ambito di questo processo di consultazione pubblica.

L'accordo tra la FIA e la FOA per la vendita dei diritti FIA sulla Formula Uno è stato concluso per un periodo di 100 anni. Alla scadenza di questo periodo i diritti ritorneranno alla FIA. L'effettiva separazione del ruolo commerciale e del ruolo di regolamentazione della FIA sarà garantita durante questo periodo dal fatto che gli interessi della FIA saranno rappresentati da un terzo indipendente. Quest'ultimo avrà esclusivamente il ruolo di salvaguardare questo interesse di reversibilità dei diritti e non sarà coinvolto nello sfruttamento commerciale della Formula Uno.


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