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La Commissione interviene contro diritti di atterraggio discriminatori negli aeroporti spagnoli ed italiani

European Commission - IP/00/874   27/07/2000

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ip/00/874

Bruxelles, 27 luglio 2000

La Commissione interviene contro diritti di atterraggio discriminatori negli aeroporti spagnoli ed italiani

La Commissione europea ha condannato un sistema di diritti di atterraggio applicato negli aeroporti spagnoli che comporta una discriminazione a beneficio delle compagnie aeree nazionali. La Commissione ha inoltre indirizzato alle autorità italiane una lettera di costituzione in mora con la quale muove delle obiezioni nei confronti di un analogo sistema di diritti di atterraggio che favorisce le compagnie aeree italiane.

Nella decisione sui diritti di atterraggio in Spagna, la Commissione dichiara che un sistema di sconti e di diversificazione dei diritti di atterraggio secondo l'origine dei voli, istituito con regio decreto dal governo spagnolo, comporta una discriminazione a favore delle compagnie aeree nazionali. Per tutte le categorie di aeromobili il regio decreto prevede diritti più elevati per i voli intracomunitari che per i voli nazionali. Inoltre sono previsti sconti crescenti in funzione del numero di atterraggi al mese: l'entità dello sconto sale dal 9% fino al 35%. Di fatto, questo sistema favorisce i vettori nazionali, in particolare Iberia, Binter Canarias e Spanair, che beneficiano di sconti medi del 20-25%. Non vi è una giustificazione obiettiva per questo trattamento discriminatorio. Il governo spagnolo ha due mesi di tempo per comunicare alla Commissione le misure prese per modificare il regime contestato; altrimenti dovrà far fronte ad un'azione legale.

La lettera di costituzione in mora inviata alle autorità italiane rappresenta il primo passo di una procedura che potrebbe anch'essa sfociare in una decisione formale. Come nel caso della Spagna, la Commissione ritiene che il sistema italiano discrimini i vettori esteri a favore delle compagnie aeree italiane, in particolare Alitalia. In Italia i diritti d'atterraggio ("diritti d'approdo") sono fissati per legge. Ai sensi di un decreto del 27 ottobre 1998 i voli nazionali beneficiano di una riduzione che va dal 57% al 64% dei diritti di atterraggio standard validi per i voli internazionali, secondo il tipo di aeromobile.

La Commissione sta sistematicamente esaminando i diritti di atterraggio in tutti gli aeroporti europei dal 28 giugno 1995, quando ha dichiarato incompatibile con il diritto comunitario il sistema di sconti applicato nel principale aeroporto di Bruxelles. Successivamente la maggior parte degli Stati membri si è adeguata alle esigenze della Commissione ed ha modificato il proprio sistema di diritti di atterraggio. Di recente le autorità aeroportuali francesi, irlandesi e svedesi hanno accettato di procedere agli adeguamenti necessari.

Tuttavia, due ulteriori decisioni sono state adottate nei confronti delle autorità aeroportuali portoghesi e finlandesi il 10 febbraio 1999. Se le autorità portoghesi hanno presentato ricorso contro la decisione della Commissione presso la Corte di giustizia, le autorità finlandesi si sono impegnate all'osservanza della decisione della Commissione e a modificare il loro sistema di diritti di atterraggio entro il gennaio 2001.

Invitando i governi spagnolo ed italiano ad abolire i sistemi in vigore la Commissione ha preso gli ultimi provvedimenti necessari per eliminare le discriminazioni in materia di diritti di atterraggio nell'insieme dello Spazio economico europeo.


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