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IP/00/606

Bruxelles, 14 giugno 2000

L'UE verso l'adozione di principi contabili validi su scala mondiale ai fini dell'informativa finanziaria

In una comunicazione appena adottata, la Commissione europea ha delineato una strategia in materia di informativa finanziaria in Europa, con la quale si potranno più agevolmente rimuovere i rimanenti ostacoli alla negoziazione transfrontaliera di valori mobiliari. Si tratta, in particolare, di utilizzare in tutti i paesi un unico insieme di principi contabili, rendendo così più trasparenti e più facili da comparare i conti delle società nell'insieme dell'Unione europea. Se si applicherà un unico insieme di principi contabili, diventerà più agevole non solo mettere a confronto i risultati delle imprese, ma anche raccogliere capitali e tutelare gli investitori. Questa strategia è un elemento fondamentale per l'instaurazione di un mercato integrato dei servizi finanziari, che costituisce l'obiettivo del Piano d'azione per i servizi finanziari adottato nel maggio 1999. Il Consiglio europeo di Lisbona ha esplicitamente sottolineato l'importanza della comparabilità dell'informativa finanziaria per un mercato mobiliare europeo efficiente e dotato di spessore e di liquidità. La Commissione ritiene che la soluzione consista nell'adozione degli International Accounting Standards (IAS). La comunicazione annuncia che la Commissione presenterà entro l'anno in corso proposte intese ad imporre alle società dell'UE quotate su un mercato regolamentato di redigere i loro conti consolidati conformemente agli International Accounting Standards. Questo obbligo entrerebbe in vigore al più tardi nel 2005. Gli Stati membri avrebbero la facoltà di estendere l'obbligo di utilizzare gli IAS alle società non quotate ed ai conti delle singole imprese, come pure a tutte le banche e le imprese di assicurazione quotate, data la particolare importanza della trasparenza e della comparabilità per gli istituti finanziari.

Frits Bolkestein, commissario responsabile per il mercato interno, ha commentato: "Le differenze tra i metodi di informativa finanziaria possono essere estremamente penalizzanti per gli investitori e gli altri interessati. L'adozione delle proposte annunciate nella nostra comunicazione dovrebbe permettere di rimediare alla frammentazione dell'informativa finanziaria oggi diffusa in Europa. L'UE si mostra così decisa a rimuovere le differenze tra i metodi contabili per contribuire allo sviluppo di mercati dei capitali e dei servizi finanziari integrati, dotati di spessore e di liquidità, e per migliorare l'efficienza della raccolta di capitali senza pregiudicare la protezione degli investitori."

Entro il 2000 la Commissione presenterà al Consiglio dei ministri e al Parlamento europeo una proposta di direttiva intesa a rendere obbligatorio l'uso degli IAS al più tardi a partire dal 2005. Questo obbligo entrerà in vigore dopo un periodo transitorio di durata non superiore a tre anni a decorrere dall'adozione della proposta della Commissione. Il periodo transitorio faciliterà l'adeguamento al cambiamento delle società e dei professionisti della contabilità in Europa.

L'obiettivo essenziale della proposta è di avere regole chiare, interpretate ed applicate con rigore, per un'informativa finanziaria comparabile e trasparente, che metta a disposizione degli investitori e degli altri interessati informazioni pertinenti e attendibili che consentano un confronto significativo dei risultati delle imprese ai fini delle decisioni di allocazione del capitale.

Gli investitori europei hanno bisogno di informazioni di elevata qualità per scegliere le società nelle quali investire le loro risorse finanziarie; dal canto loro, le imprese europee devono poter competere in condizioni di parità per procurasi fondi sui mercati mondiali dei capitali.

Per garantire la certezza giuridica in merito ai principi contabili da utilizzare nell'UE viene proposto un meccanismo di omologazione comunitaria, strutturato su due livelli - uno tecnico e uno politico - delle norme da applicare. La Commissione sta lavorando alla messa a punto dei dettagli riguardanti lo status giuridico e le modalità procedurali di questo meccanismo, che saranno precisati nella sua proposta formale. Essa ritiene che l'UE dovrebbe favorire l'adozione di principi contabili validi su scala mondiale. Certo l'Europa non può scrivere da sola le regole da seguire per l'informativa finanziaria sui mercati mondiali dei capitali; essa dovrebbe però contribuire fin dagli stadi iniziali all'elaborazione di tali regole.

Nella comunicazione si osserva che principi contabili di elevata qualità non garantiscono da soli la trasparenza dell'informativa finanziaria; per la credibilità dei conti è necessario che i principi siano applicati con rigore e disciplina. Viene dunque sottolineata l'esigenza di un adeguato controllo sull'applicazione dei principi contabili. A tal fine sono necessari una revisione legale dei conti della più alta qualità e un maggiore coordinamento tra le autorità di vigilanza dei mercati mobiliari europei per assicurare l'uniformità, al più alto livello, dell'informativa finanziaria nell'Unione.

Le proposte in materia di principi contabili sono complementari alle proposte della Commissione per la modernizzazione delle direttive relative ai prospetti e per un "passaporto europeo" per gli emittenti di valori mobiliari nell'Unione. L'accesso ai mercati mobiliari europei verrebbe concesso sulla base di un sistema di registrazione comune, fondato su un'informativa comparabile, grazie tra l'altro a un unico insieme di principi contabili internazionali.

La communicazione è disponibile sul sito Internet della Commissione al seguente indirizzo : http://ec.europa.eu/internal_market


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