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I risultati dei controlli sulla spesa agricola dell’UE svolti dagli Stati membri non sono attendibili - afferma la Corte dei conti europea

Court of Auditors - ECA/14/8   17/03/2014

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Comunicato stampa

ECA/14/08
Lussemburgo, 17 marzo 2014

I risultati dei controlli sulla spesa agricola dell’UE svolti dagli Stati membri non sono attendibili - afferma la Corte dei conti europea

Una relazione pubblicata oggi dalla Corte dei conti europea rileva che i risultati dei controlli sulla spesa agricola svolti dagli Stati membri, risultati poi comunicati alla Commissione, non sono attendibili. La Commissione utilizza queste informazioni per stimare i tassi di errore residuo che sono presentati al Parlamento europeo ed al Consiglio nel contesto della procedura di discarico.

Gli Stati membri svolgono un ruolo fondamentale nell'assicurare che gli aiuti agricoli dell'UE siano distribuiti ai beneficiari in linea con la legislazione dell'UE,” ha affermato Rasa Budbergytė, il Membro della Corte responsabile della relazione. “Essi devono dunque fornire alla Commissione informazioni attendibili sui risultati dei controlli svolti, in modo da consentire alla Commissione di stimare meglio l'impatto delle irregolarità nei pagamenti eseguiti”.

La Commissione europea condivide la responsabilità dell'attuazione della politica agricola comune (PAC) con gli Stati membri. Il sostegno agli agricoltori dell'UE viene gestito ed erogato dagli organismi pagatori nazionali o regionali, i quali poi ne riferiscono alla Commissione. Organismi di certificazione indipendenti designati dagli Stati membri certificano alla Commissione l'affidabilità dei conti annuali degli organismi pagatori e la qualità dei sistemi di controllo che detti organismi hanno posto in essere.

Gli organismi pagatori svolgono controlli sulle domande di aiuto presentate dagli agricoltori, al fine di verificarne l'ammissibilità. Effettuano anche controlli in loco su un campione di richiedenti. Gli errori individuati tramite detti controlli danno luogo a riduzioni dell'importo dell'aiuto che può essere erogato al richiedente. Gli Stati membri trasmettono ogni anno alla Commissione i risultati di tali controlli tramite relazioni statistiche. Queste ultime sono gli elementi fondamentali usati dalla Commissione per stimare il tasso di errore residuo, che si considera rappresenti l'impatto finanziario, espresso in percentuale dell'ammontare dei pagamenti, delle irregolarità presenti nei pagamenti stessi una volta effettuati tutti i controlli.

La Corte ha concluso che le relazioni statistiche degli Stati membri non sono attendibili, sia per errori di compilazione sia per il fatto che i sistemi per i controlli amministrativi e in loco sono solo parzialmente efficaci nell'individuare le spese irregolari. In aggiunta, il lavoro degli organismi di certificazione non fornisce sufficienti garanzie circa l'adeguatezza dei controlli in loco o l'affidabilità delle relazioni statistiche. Infine, la Corte ritiene che gli aggiustamenti apportati dalla Commissione ai tassi di errore risultanti dalle relazioni non siano validi dal punto di vista statistico.

Note agli editori:

Le relazioni speciali della Corte dei conti europea sono pubblicate nel corso dell’anno e presentano i risultati di audit selezionati su specifici settori del bilancio UE o su temi relativi alla gestione.

Nella relazione speciale n. 18/2013 - intitolata “L'attendibilità dei risultati dei controlli svolti dagli Stati membri sulla spesa agricola” - la Corte ha esaminato l'affidabilità delle relazioni statistiche degli Stati membri contenenti i risultati dei controlli amministrativi e in loco da essi svolti, nonché la validità statistica del tasso di errore residuo calcolato dalla Commissione sulla base di tali relazioni.

Il presente audit, quelli espletati in passato dalla Corte ed anche quelli espletati dalla Commissione mostrano che i sistemi posti in essere per i controlli amministrativi e in loco sono solo parzialmente efficaci, nuocendo quindi gravemente all'attendibilità delle informazioni che gli Stati membri forniscono alla Commissione.

La Commissione emana linee guida per la compilazione delle relazioni statistiche. Dall'audit è però emerso che queste linee guida non sono sempre attuate correttamente. La maggior parte degli organismi pagatori non si accertano dell'accuratezza delle relazioni prima che esse vengano trasmesse alla Commissione.

La Corte ha altresì concluso che il lavoro svolto attualmente dagli organismi di certificazione non fornisce sufficienti garanzie né sull'adeguatezza dei controlli in loco né sull'attendibilità delle relazioni statistiche. Anche il fatto che la Commissione conduca un esame limitato delle statistiche degli Stati membri non può garantire l'attendibilità delle stesse.

A causa delle carenze illustrate in dettaglio nella relazione, le informazioni di cui dispone la Commissione non le forniscono una base attendibile per la stima del tasso di errore residuo. Inoltre, gli aggiustamenti operati dalla Commissione sui tassi di errore risultanti dalle relazioni statistiche non sono validi dal punto di vista residuo né, di conseguenza, lo è il tasso di errore statistico che ne risulta.

Sulla base di quanto riscontrato, la Corte raccomanda quanto segue:

  • i controlli amministrativi e in loco dovrebbero essere condotti dagli organismi pagatori in modo maggiormente rigoroso e la qualità delle banche dati del Sistema di identificazione delle parcelle agricole dovrebbe essere migliorata;

  • le linee guida emanate dalla Commissione per l'attuazione di sistemi di controllo adeguati e per la compilazione delle relazioni statistiche dovrebbero essere esplicitate e la loro attuazione dovrebbe essere monitorata in modo più stringente;

  • le linee guida della Commissione destinate agli organismi di certificazione dovrebbero essere modificate per aumentare la dimensione dei campioni di controlli in loco testati, per rendere obbligatoria la riesecuzione dei controlli, e per verificare più da vicino la compilazione delle relazioni statistiche;

  • la Commissione dovrebbe riesaminare l'attuale sistema di rendicontazione cui sono soggetti gli organismi pagatori, al fine di assicurarsi di ricevere nel momento più opportuno informazioni complete e pertinenti che possano essere usate nella procedura di discarico. Essa dovrebbe anche migliorare l'efficacia delle verifiche documentali e in loco operate sulle relazioni statistiche degli Stati membri;

  • la Commissione dovrebbe inoltre adottare le misure necessarie per pervenire ad una stima statisticamente valida delle irregolarità presenti nei pagamenti, sulla base del lavoro degli organismi pagatori e del ruolo esteso svolto dagli organismi di certificazione, a patto che siano apportati sufficienti miglioramenti nel lavoro svolto da questi ultimi.


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