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A giudizio degli auditor della Corte dei conti europea, la Commissione UE attua le raccomandazioni di audit in modo adeguato

Court of Auditors - ECA/14/6   04/03/2014

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CORTE DEI CONTI EUROPEA

COMUNICATO STAMPA

ECA/14/06

Lussemburgo, 4 marzo 2014

A giudizio degli auditor della Corte dei conti europea, la Commissione UE attua le raccomandazioni di audit in modo adeguato

Una relazione pubblicata oggi dalla Corte dei conti europea conclude che la Commissione UE assicura un seguito adeguato e attua la maggior parte delle raccomandazioni della Corte e che ciò ha contribuito a migliorare la gestione finanziaria in vari settori del bilancio dell'Unione europea.

La Corte apporta un valore aggiunto applicando le proprie competenze per identificare come migliorare la gestione finanziaria,” ha affermato Henrik Otbo, il Membro della Corte responsabile della relazione, “Con la Commissione UE che tiene conto dei nostri pareri e attua le nostre raccomandazioni, conseguiamo la nostra missione – aiutare l'UE a funzionare meglio”.

La relazione 2012 sul seguito dato alle relazioni speciali della Corte ha valutato se la Commissione abbia seguito in modo adeguato le raccomandazioni di audit formulate nelle relazioni speciali della Corte dei conti europea. È stato preso in esame un campione di 62 raccomandazioni estratte da dieci relazioni speciali del periodo 2006-2010. La Corte ha valutato le azioni intraprese dalla Commissione in risposta a queste 62 raccomandazioni e ha riscontrato che l'83 % di esse è stato pienamente attuato o attuato per la maggior parte degli aspetti, il 12 % è stato attuato per alcuni aspetti, mentre un 5 % non è stato attuato. L’esame ha anche mostrato che la Commissione ha posto in essere linee guida e procedure adeguate per quel che riguarda le sue attività di follow-up.

Il follow-up delle relazioni di audit è considerato dai princìpi internazionali di audit la fase finale del ciclo dei controlli di gestione che comprende appunto la pianificazione, lo svolgimento e il follow-up.

Note agli editori:

Le relazioni speciali della Corte dei conti europea sono pubblicate nel corso dell’anno e presentano i risultati di audit selezionati su specifici settori del bilancio UE o su temi relativi alla gestione. Esse riguardano spesso controlli di gestione.

Il follow-up delle relazioni di audit è considerato dai princìpi internazionali di audit come la fase finale del ciclo dei controlli di gestione che comprende appunto la pianificazione, lo svolgimento e il follow-up. Il follow-up delle relazioni di controllo di gestione della Corte costituisce un elemento necessario nel ciclo delle responsabilità e contribuisce a incoraggiare l'efficace attuazione, da parte della Commissione, delle raccomandazioni formulate nelle relazioni.

La relazione 2012 sul seguito dato alle relazioni speciali della Corte dei conti europea (19/2013) ha valutato se la Commissione abbia seguito in modo adeguato le raccomandazioni formulate dalla Corte nelle sue relazioni speciali. Il quesito è stato articolato in due sottoquesiti: a) la Commissione ha definito linee guida e procedure adeguate per le attività di follow-up e, b) la Commissione dispone di informazioni gestionali accurate e affidabili per quel che riguarda le raccomandazioni di audit e lo stato di attuazione delle stesse?

L'esame della Corte ha riguardato il seguito dato dalla Commissione ad un campione di 62 raccomandazioni formulate in dieci relazioni speciali della Corte del periodo 2006-2010. Per tale campione, la Corte ha valutato l'attuale stato di attuazione delle raccomandazioni e le informazioni sulla gestione della Commissione stessa concernenti lo stato di queste raccomandazioni. La Corte ha anche esaminato le specifiche procedure delle direzioni generali e ha effettuato un esame dei manuali, linee guida, piani e relazioni pubblicati, concentrandosi in particolare su quelli relativi all'applicazione RAD (raccomandazioni, azioni, discarico). RAD è uno strumento informatico usato dalla Commissione per monitorare il seguito da essa dato alle raccomandazioni della Corte e alle richieste fatte dall'autorità preposta al discarico nell'ambito della procedura di discarico.

In seguito all’esame svolto, la Corte è giunta alla conclusione che la Commissione assicura un seguito adeguato alle proprie raccomandazioni. L'analisi di un campione di raccomandazioni ha infatti mostrato che la Commissione ha attuato, pienamente o per la maggior parte degli aspetti, l'83 % delle raccomandazioni della Corte, contribuendo così a migliorare la gestione finanziaria in numerosi settori del bilancio UE. Si è riscontrato che la Commissione ha posto in essere linee guida e procedure adeguate per quel che riguarda le sue attività di follow-up.

Quali esempi di raccomandazioni di audit attuate a seguito di relazioni speciali della Corte, nella relazione vengono evidenziati i miglioramenti nell'affidabilità delle informazioni per quel che riguarda il monitoraggio della performance. Si sono notati dei miglioramenti in un certo numero di settori che sono stati esaminati. In primo luogo, sebbene le proposte di regolamenti per il Fondo di coesione per il periodo di programmazione 2014-2020 restino fondamentalmente basate sulle risorse, esse contengono disposizioni che vanno in direzione di un approccio più fortemente orientato ai risultati, che prevede indicatori di realizzazione e di risultati attesi (coesione). In secondo luogo, per quel che riguarda il programma agricolo UE di aiuti al settore ortofrutticolo, la raccolta dei dati provenienti dagli Stati membri è migliorata con l'aiuto di nuove linee guida, moduli e software forniti dalla Commissione. Infine, si sono registrati miglioramenti anche per quel che riguarda la rendicontazione, il monitoraggio e la comunicazione da parte di coloro che realizzano il programma di risanamento a seguito dello tsunami nell'Oceano Indiano (azioni esterne).

Altri esempi sono contenuti nel testo della relazione speciale, disponibile in 23 lingue dell'UE sul sito Internet eca.europa.eu.

La Corte ECA ha precedentemente monitorato il seguito dato alle raccomandazioni da essa formulate nella relazione speciale n. 19/2012, disponibile qui: http://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/SR12_19/SR12_19_IT.PDF


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