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CORTE DEI CONTI EUROPEA

COMUNICATO STAMPA

ECA/13/42

Lussemburgo, 10 dicembre 2013

Secondo gli auditor della Corte "è necessario migliorare i controlli sui dati relativi ai contributi degli Stati membri al bilancio dell'UE"

Una relazione della Corte dei conti pubblicata oggi chiede alla Commissione di procedere ad una verifica più mirata dei principali componenti del reddito nazionale lordo (RNL) forniti dagli Stati membri e di quelli che presentano rischi in relazione alla qualità dei dati. Le raccomandazioni formulate nella relazione consentirebbero di calcolare i contributi degli Stati membri al bilancio dell'UE correttamente e su basi adeguate. Renderebbero inoltre più efficace il lavoro della Commissione. La Commissione ha riconosciuto la necessità di tali interventi.

Il bilancio dell’UE è finanziato mediante risorse proprie e altre entrate, di cui quelle calcolate in base al reddito nazionale lordo (RNL) degli Stati membri sono aumentate, passando da circa il 50 % del bilancio nel 2002 (46 miliardi di euro) al 70 % nel 2012 (98 miliardi di euro).

Le risorse proprie basate sull'RNL sono la fonte di entrate che consente di portare in pareggio il bilancio UE. Ogni sovrastima (o sottostima) dell’RNL da parte di un determinato Stato membro determina una diminuzione (o un aumento) dei contributi a carico degli altri Stati membri.

"Ci si aspetterebbe che la Commissione, attraverso il proprio lavoro di verifica, garantisca la qualità dei dati forniti dagli Stati membri sull'RNL. La Corte conclude invece che tale lavoro non è sufficientemente mirato e strutturato", ha dichiarato Milan Martin CVIKL, Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. "Anche se abbiamo rilevato casi di non conformità e di scarsa qualità nel ciclo di verifica sottoposto ad audit, l'efficacia del lavoro della Commissione per il prossimo ciclo che avrà inizio nel settembre 2015 dovrebbe migliorare grazie all'attuazione delle nostre raccomandazioni".

L’audit della Corte ha esaminato l’efficacia della verifica, operata dalla Commissione, sui dati RNL per il periodo
2002 - 2007 usati ai fini del calcolo delle risorse proprie. Tali dati sono divenuti definitivi nel 2012. I criteri di audit utilizzati per valutare l’operato della Commissione si basano su un insieme di buone pratiche di verifica elaborate dalla Corte, tenendo conto delle norme dell’UE e dei principi di controllo interno applicabili in materia.

La Corte ha concluso che la Commissione non ha pianificato né stabilito priorità per il proprio lavoro di verifica in modo adeguato, non ha applicato un approccio uniforme nello svolgimento delle proprie verifiche negli Stati membri e non ha effettuato un lavoro sufficiente a quel livello. Inoltre, le verifiche non sono state oggetto di adeguata informativa.

Note agli editori:

Le relazioni speciali della Corte dei conti europea sono pubblicate nel corso dell’anno e presentano i risultati di audit selezionati su specifici settori del bilancio UE o su temi relativi alla gestione.

Questa relazione speciale (RS. n11/2013) è intitolata "Ottenere dati affidabili relativi al reddito nazionale lordo (RNL): un approccio più strutturato e meglio mirato renderebbe più efficace la verifica della Commissione". La Corte ha esaminato se la verifica operata dalla Commissione sui dati RNL usati ai fini delle risorse proprie fosse stata ben strutturata e mirata.

Il bilancio dell’UE è finanziato mediante risorse proprie e altre entrate. Vi sono tre categorie di risorse proprie: le risorse proprie tradizionali (dazi doganali riscossi sulle importazioni e tassa sulla produzione dello zucchero), le risorse proprie calcolate sulla base dell'imposta sul valore aggiunto riscossa dagli Stati membri e le risorse proprie calcolate in base all'RNL degli Stati membri.

L'RNL è una misura macroeconomica della ricchezza nazionale ed è utilizzato come base per il calcolo della quota più significativa delle entrate del bilancio dell’UE. A differenza del PIL, include le entrate nette provenienti dall'estero.

La Corte ha esaminato le verifiche attuate dalla Commissione su un campione di dati RNL di 10 Stati membri (UE-25) per il periodo 2002-2007, focalizzandosi sulle verifiche di Eurostat (l'Ufficio di statistica dell'UE), sulle procedure e sulle statistiche di base usate dagli Stati membri per stimare i componenti RNL. Questo ciclo di verifica è stato completato nel gennaio 2012.

La Corte ha concluso che la verifica operata dalla Commissione sui dati RNL non è stata sufficientemente strutturata e mirata. La Commissione non ha pianificato né stabilito priorità per il proprio lavoro di verifica in modo adeguato, non ha applicato un approccio uniforme nello svolgimento delle proprie verifiche negli Stati membri e non ha effettuato un lavoro sufficiente a quel livello. Inoltre, le verifiche non sono state oggetto di adeguata informativa.

Le conclusioni e le raccomandazioni scaturiscono dall’applicazione da parte della Corte di buone pratiche di verifica stabilite focalizzate sui componenti significativi e per i quali la qualità dei dati rischia di essere inferiore. Queste pratiche comportano un approccio più strutturato e formalizzato rispetto a quello attualmente utilizzato da Eurostat. Poiché il numero dei componenti dell’RNL da selezionare per la verifica approfondita può essere adattato alle risorse disponibili, non è necessario aumentare il personale di Eurostat dedicato alla verifica dei dati RNL.

Alla luce delle proprie constatazioni, la Corte raccomanda alla Commissione di:

  • svolgere un’analisi strutturata e formalizzata, che tenga conto dei costi e dei benefici e che consenta di pianificare e stabilire le priorità per il proprio lavoro di verifica;

  • ridurre la durata del ciclo di verifica in modo da limitare l’uso delle riserve generali che ritardano il calcolo definitivo dei contributi basati sull'RNL, determinando incertezza negli Stati membri riguardo al bilancio;

  • prestare particolare attenzione all’esaustività dell’RNL degli Stati membri e all’uso di procedure di stima comparabili;

  • ove possibile, valutare l’impatto potenziale e/o l’importo a rischio delle constatazioni e fissare criteri di rilevanza per esprimere "riserve specifiche, per risolvere i problemi insieme agli Istituti nazionali di statistica degli Stati membri;

  • presentare in modo più completo, trasparente e coerente i dati RNL degli Stati membri e sulla gestione delle risorse proprie basate sull'RNL.

Persona da contattare

Aidas Palubinskas

Addetto stampa della Corte dei conti europea

Ufficio: +352 4398 45410 Cellulare: +352 621 552224

press@eca.europa.eu www.eca.europa.eu Twitter: @EUAuditorsECA


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