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CORTE DEI CONTI EUROPEA

COMUNICATO STAMPA

ECA/13/41

Lussemburgo, 26 novembre 2013

“Il quadro di attuazione del sostegno agricolo specifico presenta delle debolezze”, affermano gli auditor dell'UE

Secondo una relazione pubblicata oggi dalla Corte dei conti europea (CCE), negli Stati membri non sussistono elementi probatori sufficienti per dimostrare che le misure introdotte ai sensi dell’articolo 68 siano necessarie o pertinenti

Con l'introduzione, nel 2003, del regime di pagamento unico, gli Stati membri potevano destinare fino al 10 % dei propri massimali nazionali a titolo della politica agricola comune (PAC) al versamento del sostegno specifico e, in particolare, al mantenimento di talune misure di sostegno agli agricoltori legate alla produzione. Questo sostegno specifico è stato esteso dall’articolo 68 del regolamento n. 73/2009, che ha ampliato il numero degli obiettivi o delle attività per cui può essere concesso l’aiuto.

Ventiquattro Stati membri hanno deciso di avvalersi dell’articolo 68 attraverso un mosaico di 113 misure molto diverse tra loro. Lo stanziamento totale per il periodo 2010 - 2013 ammontava a 6,4 miliardi di euro. L’audit è stato condotto presso i servizi della Commissione e in quattro Stati membri, che rappresentano circa il 70 % della dotazione di bilancio per le misure in questione. Per queste misure sono stati stanziati 2 686 milioni di euro per il periodo 2010 - 2013, corrispondenti a poco più del 40 % della dotazione totale per l’articolo 68.

L'audit ha evidenziato che il quadro posto in essere per far sì che il sostegno specifico fosse fornito solo in determinati casi chiaramente definiti non è sufficiente. La Commissione ha scarso controllo sulla giustificazione di tali casi e gli Stati membri dispongono di un ampio margine di discrezione per quanto riguarda i pagamenti. Per la maggior parte di questi casi, la Commissione non può intraprendere alcuna azione legalmente vincolante, e l’unico obbligo per gli Stati membri è di notificare alla Commissione le decisioni che prendono. Di conseguenza, l'attuazione dell'articolo 68 non è stata sempre pienamente in linea con la PAC e non vi sono elementi sufficienti per dimostrare che le misure introdotte ai sensi dell’articolo 68 siano sempre necessarie o pertinenti, in termini di effettivo bisogno delle stesse, efficacia e livelli di aiuto reso disponibile.

Nota agli editori:

Le relazioni speciali della Corte dei conti europea sono pubblicate nel corso dell’anno e presentano i risultati di audit selezionati su specifici settori del bilancio UE o su temi relativi alla gestione.

Nella relazione speciale RS 10/2013 intitolata: "Politica agricola comune: il sostegno specifico previsto in base all’articolo 68 del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio è ben concepito e attuato in modo soddisfacente?" La Corte ha esaminato se l'introduzione del sostegno previsto all'articolo 68 e le modalità di attuazione dello stesso nel 2010 e nel 2011 (meccanismi di gestione e controllo) fossero coerenti con la politica agricola comune (PAC), necessarie, pertinenti e ben controllate.

L’audit è stato condotto presso i servizi della Commissione e in Grecia, Spagna (Aragona, Galizia,
Castilla la Mancha), Francia e Italia (Emilia Romagna, Lazio), Stati membri che rappresentano il 68 % della dotazione di bilancio per il periodo 2010 - 2013 e il 73 % della spesa iscritta in bilancio per i primi due anni. Il lavoro si è concentrato su un campione di 13 misure: aiuto per il frumento duro (Grecia); aiuto per ovini/caprini in zone svantaggiate (Grecia); nuovi diritti al pagamento unico in zone svantaggiate o montane (Grecia); aiuto per l’avvicendamento in aree non irrigue (Spagna); aiuto per il settore lattiero-caseario in zone svantaggiate (Spagna); aiuto per carni ovine/caprine (Spagna); aiuto supplementare per colture proteiche (Francia); aiuto per il mantenimento dell’agricoltura biologica (Francia); aiuto per ovini/caprini (Francia); assicurazione del raccolto (Francia); avvicendamento (Italia); miglioramento della qualità dei prodotti agricoli nel settore della carne bovina (Italia); assicurazione (Italia).

Oltre alle debolezze menzionate, l'audit ha evidenziato che la concezione e l’attuazione delle misure di sostegno relative all’articolo 68 presentano diverse carenze, quali debolezze nei sistemi amministrativi e di controllo predisposti per garantire che le misure esistenti fossero attuate correttamente. Altrettanto vale per i sistemi di gestione, i controlli amministrativi e i controlli in loco, in cui tali debolezze sono state talvolta accertate anche in presenza di carichi di gestione e di controllo già pesanti. Queste e altre carenze descritte nella relazione andrebbero trattate nel contesto della nuova PAC, in cui il sostegno specifico dovrebbe essere mantenuto sotto forma di pagamenti accoppiati.

Alla luce dei risultati dell'audit, la Corte formula le seguenti raccomandazioni:

  • il sostegno specifico per talune attività agricole dovrebbe essere basato su un’interpretazione restrittiva delle disposizioni di cui all’articolo 68, e la concessione di tale sostegno dovrebbe essere adeguatamente giustificata alla Commissione nonché controllata dalla stessa;

  • per essere in grado di assumere la propria responsabilità finale in base al sistema della gestione concorrente, la Commissione dovrebbe svolgere un ruolo più attivo nella definizione dei criteri che regolano l’attuazione delle misure;

  • gli Stati membri dovrebbero avere l’obbligo di dimostrare che ogni misura di sostegno specifico che intendono introdurre è necessaria (in termini di bisogno e di valore aggiunto di un approccio basato su deroghe), pertinente (in termini di meccanismi attuativi, criteri di aggiudicazione e livelli di aiuto) e soddisfa i criteri della sana gestione finanziaria.

Ulteriori raccomandazioni sono espresse nella relazione e nella relativa sintesi, consultabili nel sito www.eca.europa.eu.

Persona da contattare:

Aidas Palubinskas

Addetto stampa della Corte dei conti europea

Ufficio: +352 4398 45410 Cellulare: +352 621 552224

press@eca.europa.eu www.eca.europa.eu Twitter: @EUAuditorsECA


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