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CORTE DEI CONTI EUROPEA COMUNICATO STAMPA

ECA/12/40

Lussemburgo, 25 ottobre 2012

Secondo gli auditor della Corte, “I “nuovi” Stati membri dell’UE stanno recuperando il ritardo in materia d’igiene nei macelli”

Gli Stati membri che hanno aderito all’UE a partire dal 2004 hanno dovuto assicurarsi che i propri macelli rispettino le disposizioni normative UE in materia d’igiene. Poiché il livello di tali norme era in genere molto più elevato delle norme nazionali corrispondenti, sono stati erogati fondi UE per l’ammodernamento dei macelli al fine di facilitarne la conformità alle norme d’igiene. L’UE ha erogato circa 117 milioni di euro a favore di 241 macelli nel quadro del programma Sapard.

L’audit ha esaminato l’uso di questo contributo e di altri fondi a fine di appurare se vi fossero sistemi adeguati per applicare le norme d’igiene. Nel corso dell’audit sono state effettuate visite presso macelli nella Repubblica ceca, in Ungheria, Polonia, Romania e Slovenia che hanno beneficiato di finanziamenti dell’UE.

Il messaggio principale che ne deriva è che, nell’insieme, i sistemi di supervisione posti in essere dalla Commissione e dalle autorità competenti degli Stati membri interessati per accertare il rispetto delle norme d’igiene erano concepiti in maniera adeguata.

L’audit ha tuttavia rivelato una serie di debolezze nell’attuazione di questi sistemi (per quanto concerne sia la supervisione degli operatori dell’industria alimentare, sia l’osservanza, da parte degli stessi, dei requisiti in materia d’igiene).

Le debolezze riscontrate mostrano che è necessario un maggior rigore, a tutti i livelli, per ridurre i rischi. La relazione contiene raccomandazioni di carattere generale volte a migliorare l’attuazione sul campo nonché gli orientamenti e la formazione.

Note per la stampa:

Le relazioni speciali della Corte dei conti europea (CCE) sono pubblicate in tutto l’arco dell’anno, per presentare i risultati di audit selezionati su settori del bilancio dell’UE o su aspetti della gestione specifici. La relazione speciale n. 14/2012 “Applicazione della normativa dell’UE in materia di igiene nei macelli dei paesi che hanno aderito all’UE a partire dal 2004” ha esaminato se la Commissione e gli Stati membri interessati abbiano preso i provvedimenti necessari affinché i macelli si conformassero alle norme dell’UE in materia d’igiene. A tal fine la Corte ha esaminato la supervisione, gli orientamenti, l’attuazione e il finanziamento delle misure relative alle norme d’igiene.

L’audit ha rilevato alcune debolezze nell’applicazione delle norme e delle procedure da parte degli Stati membri visitati, illustrate brevemente di seguito. Tali debolezze non rimettono in questione la concezione globale dei sistemi ma mostrano la necessità di un maggior rigore nell’applicazione dei controlli a tutti i livelli per ridurre i rischi ed evitare problemi potenzialmente gravi per la sicurezza alimentare.

Il rispetto dei requisiti del regolamento applicabile in materia di igiene è stato esaminato dall’Ufficio alimentare e veterinario (UAV) della Commissione negli Stati membri. Sono state riscontrate debolezze nell’attuazione, da parte degli Stati membri, dei Piani di controllo nazionale pluriennali (PCNP). La supervisione da parte delle autorità nazionali competenti non ha impedito che si verificassero problemi nell’attuazione delle norme d’igiene da parte degli operatori del settore alimentare (OSA).

La Commissione ha pubblicato documenti di orientamento per agevolare l’attuazione delle norme in materia d’igiene, ma alcuni Stati membri interessati non hanno emanato linee direttrici nazionali.

Si è rilevata la mancanza di una consultazione sistematica fra la Commissione e l’Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori in merito all’iniziativa BTSF (Migliorare la formazione per rendere più sicuri gli alimenti) e l’assenza di procedure appropriate negli Stati membri per diffondere i risultati dell’iniziativa.

Il contributo dei fondi UE nel facilitare l’applicazione delle norme d’igiene è stato inficiato da debolezze relative alla sostenibilità e alla selezione dei progetti.

La Corte raccomanda che la Commissione migliori la supervisione e l’orientamento dell’applicazione, da parte degli Stati membri di recente adesione, delle norme d’igiene. Considerando l’uso di fondi UE per l’attuazione delle norme d’igiene in tali Stati membri, la Corte raccomanda alla Commissione di supervisionare in maniera efficace l’attuazione dei relativi programmi e di valutare l’impatto di questi fondi UE.

Contatto:

Aidas Palubinskas

Addetto stampa

Corte dei conti europea

Desk: +352 4398 45410 Cellulare: +352 621 552224

press@eca.europa.eu www.eca.europa.eu Twitter: @EUAuditorsECA


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