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CONSIGLIO EUROPEO Bruxelles, 9 dicembre 2011 CONCLUSIONI

European Council - DOC/11/8   09/12/2011

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D/11/8

TEXTE IT

CONSIGLIO EUROPEO
Bruxelles, 9 dicembre 2011
CONCLUSIONI

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Si allegano per le delegazioni le conclusioni del Consiglio europeo (9 dicembre 2011).

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Molto è stato fatto negli ultimi 18 mesi per migliorare la nostra governance economica e combattere la crisi economica e finanziaria. Abbiamo preso decisioni importanti, esposte nelle presenti conclusioni, che richiedono un'attuazione rapida e vigorosa.

Abbiamo deciso di dare priorità alle misure potenzialmente in grado di stimolare al meglio la crescita e l'occupazione. Gli Stati membri che partecipano al Patto euro plus hanno convenuto di assumere impegni più specifici e misurabili e in particolare, di portare avanti i lavori in materia di occupazione.

Abbiamo definito orientamenti per l'ulteriore sviluppo della politica energetica in ordine al completamento del mercato interno, al potenziamento dell'efficienza energetica, allo sviluppo delle infrastrutture, alla coerenza nelle relazioni esterne dell'UE, al rafforzamento della sicurezza e della protezione nucleari.

Inoltre, il Consiglio europeo ha accolto con favore la firma del trattato di adesione con la Croazia e ha preso decisioni in merito al processo di allargamento dell'UE nei confronti della Serbia e del Montenegro.

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I. POLITICA ECONOMICA

1. Nel riconoscere il peggioramento della situazione economico-finanziaria il Consiglio europeo ha discusso delle iniziative in atto per far uscire l'Europa dalla crisi. La nuova governance economica dell'Unione europea menzionata al punto 3 deve essere attuata pienamente al fine di creare fiducia nella forza dell'economia europea. Occorre proseguire con le riforme strutturali e con gli sforzi di risanamento di bilancio, per gettare le basi di un ritorno alla crescita sostenibile e contribuire in tal modo a rafforzare la fiducia nel breve periodo. Occorrono inoltre misure che aiutino a ripristinare le normali attività di prestito all'economia, evitando nel contempo sia un'eccessiva assunzione di rischi sia un'eccessiva riduzione della leva finanziaria, come convenuto il 26 ottobre 2011.

2. Nel rammentare i settori prioritari fondamentali per la crescita che ha individuato nell'ottobre del 2011, in particolare l'atto per il mercato unico, il mercato unico digitale e la riduzione degli oneri normativi generali gravanti sulle PMI e sulle microimprese, il Consiglio europeo ha sottolineato l'esigenza di adottare rapidamente le misure in grado di stimolare al meglio la crescita e l'occupazione. Appoggia pertanto il principio di un programma accelerato e invita il Consiglio e il Parlamento europeo ad attribuire particolare priorità al rapido esame delle proposte che secondo la Commissione hanno un considerevole potenziale di crescita, come da essa indicato anche nell'analisi annuale della crescita. Approva le azioni proposte dalla Commissione nella relazione sulla riduzione al minimo degli oneri normativi per le PMI.

3. L'analisi annuale della crescita 2012 è un'ottima base per avviare il prossimo semestre europeo che, per la prima volta, vedrà l'attuazione della governance economica rafforzata di recente, anche in ordine alla nuova procedura per monitorare e correggere gli squilibri macroeconomici. Il Consiglio europeo di primavera passerà in rassegna i progressi e adotterà gli orientamenti necessari. Occorre concentrarsi urgentemente sull'attuazione, soprattutto alla luce della disomogeneità dei progressi compiuti quest'anno nella realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020 e nell'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese.

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4. I capi di Stato o di governo degli Stati membri che partecipano al Patto euro plus hanno esaminato i progressi realizzati nell'attuazione degli impegni assunti a livello nazionale. Hanno convenuto che nel marzo del 2012 occorrerà valutare più approfonditamente gli sforzi nazionali verso gli obiettivi del Patto. Hanno altresì convenuto di assumere impegni più specifici e misurabili in ciascuno dei settori contemplati dal Patto e di riferire sui progressi nei rispettivi programmi nazionali di riforma. La nuova governance economica deve essere integrata con un monitoraggio migliore delle politiche occupazionali e sociali, in particolare quelle che possono avere un impatto sulla stabilità macroeconomica e sulla crescita economica, in linea con le conclusioni del Consiglio del 1° dicembre.

5. Informati dalla relazione del presidente del Consiglio EPSCO e dall'analisi annuale della crescita, i capi di Stato o di governo hanno proceduto ad un primo scambio di opinioni sulle migliori pratiche relativamente alle proprie politiche occupazionali e hanno convenuto sull'esigenza particolare di mobilitare appieno il lavoro a favore della crescita. Le riforme strutturali devono essere portate avanti con vigore; nel contempo occorrono urgenti misure mirate, a livello sia nazionale che europeo, a favore dei gruppi più vulnerabili, in particolare i giovani disoccupati. Il potenziamento delle politiche di attivazione dovrebbe essere integrato da sforzi per migliorare le competenze, in special modo adeguando i sistemi di istruzione e formazione alle esigenze del mercato del lavoro. La promozione di opportunità lavorative e imprenditoriali per coloro che entrano nel mercato del lavoro e la valutazione di politiche di flessicurezza nuove ed equilibrate potrebbero contribuire in misura significativa al miglioramento delle prospettive del mercato del lavoro per i giovani.

6. I capi di Stato o di governo hanno accolto con favore le relazioni dei ministri delle finanze degli Stati membri partecipanti e della Commissione sui progressi realizzati nelle discussioni strutturate sul coordinamento delle politiche fiscali. Questi lavori saranno portati avanti in linea con il Patto euro plus, concentrandosi sui settori in cui si possono prevedere attività più ambiziose. Particolare attenzione dovrebbe essere riservata al modo in cui la politica fiscale può sostenere il coordinamento delle politiche economiche e contribuire al risanamento dei bilanci e alla crescita. I ministri delle finanze e la Commissione riferiranno sui progressi nel giugno del 2012.

II. ENERGIA

7. La relazione della presidenza dimostra che si sono realizzati progressi importanti nel perseguire gli orientamenti fissati dal Consiglio europeo del febbraio 2011 relativamente al completamento del mercato interno entro il 2014, al rafforzamento dell'efficienza energetica, allo sviluppo di infrastrutture e allo sforzo di assicurare coerenza nelle relazioni esterne dell'UE. In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore l'accordo sul memorandum d'intesa sulle interconnessioni nord-sud nell'Europa centrale e orientale. In particolare i seguenti aspetti richiedono progressi urgenti:

  • attuazione piena e rapida della legislazione sul mercato interno da parte degli Stati membri, nel pieno rispetto delle scadenze concordate;

  • nessuno Stato membro dell'UE dovrebbe rimanere isolato dovrebbe rimanere isolato dalle reti europee di gas ed elettricità dopo il 2015 o veder minacciata la sua sicurezza energetica per mancanza di connessioni appropriate;

  • rapido accordo sulla proposta concernente l'efficienza energetica, che dovrà stabilire un quadro ambizioso e flessibile in linea con l'obiettivo del 20% per il 2020, secondo quanto convenuto dal Consiglio europeo del giugno 2010;

  • rapido accordo sulla proposta concernente le infrastrutture energetiche;

  • attuazione delle conclusioni del Consiglio del 24 novembre 2011 per una coerenza e un coordinamento rafforzati della politica energetica esterna dell'UE garantendo tra l'altro che gli accordi con i paesi fornitori e di transito fondamentali siano pienamente conformi alla normativa dell'UE sul mercato interno;

  • accordo sulla strategia di riduzione delle emissioni di CO2 all'orizzonte 2050 e attento esame dell'imminente tabella di marcia per l'energia 2050 che fornirà un'analisi dettagliata sull'azione a lungo termine nel settore energetico e altri settori correlati.

8. La valutazione della sicurezza degli impianti nucleari nell'Unione europea ha registrato progressi. La credibilità del sistema di sicurezza nucleare dell'UE sarà ulteriormente rafforzata grazie allo sviluppo continuo del quadro normativo in materia nucleare. I lavori sulla protezione nucleare nell'UE proseguiranno in base alla relazione intermedia sulla protezione nucleare.

9. Nel rammentare le conclusioni del marzo 2011 il Consiglio europeo chiede:

  • di attuare appieno e con tempestività le direttive per la sicurezza nucleare e per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei residui radioattivi;

  • di continuare a dare priorità all'esame approfondito della sicurezza nucleare tenendo conto della comunicazione della Commissione del 23 novembre, e alla presentazione della relazione definitiva sui test di resistenza entro il giugno 2012;

  • di intensificare gli sforzi per associare pienamente tutti i paesi vicini dell'UE al processo dei test di resistenza e migliorare il quadro in materia di sicurezza nucleare nell'UE e a livello internazionale;

  • di continuare a lavorare alle misure di protezione nell'UE e nel suo vicinato e alla presentazione della relazione definitiva entro il giugno 2012.

III. ALLARGAMENTO

10. Il Consiglio europeo approva le conclusioni del Consiglio del 5 dicembre 2011 sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione e rammenta le conclusioni del dicembre 2006 che rappresentano la base di un rinnovato consenso sull'allargamento.

11. La firma in data odierna del trattato di adesione con la Croazia segna un momento importante per l'integrazione europea. In attesa della conclusione positiva delle procedure di ratifica, il Consiglio europeo attende con interesse di salutare la Croazia come nuovo membro a partire dal 1º luglio 2013. La Croazia parteciperà ora ai lavori del Consiglio europeo, del Consiglio e dei suoi organi preparatori in qualità di osservatore attivo.

12. Il Consiglio europeo si compiace della valutazione della Commissione in merito ai buoni progressi compiuti dal Montenegro, che ha conseguito risultati complessivamente soddisfacenti. In vista dell'apertura dei negoziati di adesione con il Montenegro nel giugno 2012, il Consiglio europeo incarica il Consiglio di esaminare i progressi del Montenegro nell'attuazione delle riforme, con un accento particolare sul settore dello stato di diritto e dei diritti fondamentali, soprattutto per quanto riguarda la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, sulla base di una relazione che dovrà essere presentata dalla Commissione nel primo semestre del 2012. Invita la Commissione a presentare quanto prima una proposta relativa a un quadro di negoziazione con il Montenegro conformemente alle sue conclusioni del dicembre 2006 e alla prassi consolidata, includendo anche la nuova impostazione proposta dalla Commissione in merito al capitolo relativo al sistema giudiziario e ai diritti fondamentali e a quello relativo alla giustizia, alla libertà e alla sicurezza. A tale riguardo, si invita altresì la Commissione ad avviare il processo di esame analitico dell'acquis comunitario con il Montenegro per quanto riguarda i suddetti capitoli.

13. Il Consiglio europeo rileva i considerevoli progressi compiuti dalla Serbia verso la conformità ai criteri politici stabiliti dal Consiglio europeo di Copenaghen e ai requisiti del processo di stabilizzazione e associazione e il suo conseguimento di un livello pienamente soddisfacente di cooperazione con l'ICTY. Si compiace del fatto che la Serbia abbia ripreso il dialogo Belgrado-Pristina e stia avanzando nell'attuazione in buona fede degli accordi, e accoglie con favore l'accordo sulla gestione integrata delle frontiere. In vista del conferimento dello status di paese candidato alla Serbia, il Consiglio europeo incarica il Consiglio di verificare e confermare che la Serbia abbia continuato a mostrare un impegno credibile e abbia compiuto ulteriori progressi nell'attuazione in buona fede degli accordi conclusi nell'ambito del dialogo, anche in materia di gestione integrata delle frontiere, abbia raggiunto un accordo sulla cooperazione regionale inclusiva e abbia collaborato attivamente per consentire ad EULEX e KFOR di espletare i rispettivi mandati. Alla luce di tale verifica, nel febbraio 2012 il Consiglio prenderà la decisione relativa al conferimento dello status di paese candidato alla Serbia, che dovrà essere confermata dal Consiglio europeo di marzo.

IV. VARIE

14. Richiamandosi alle conclusioni del Consiglio del 5 dicembre sull'allargamento, per quanto riguarda le dichiarazioni e le minacce della Turchia, il Consiglio europeo esprime grave preoccupazione e invita a rispettare pienamente il ruolo della presidenza del Consiglio, che costituisce un elemento istituzionale fondamentale dell'UE previsto dal trattato.

15. Richiamandosi alle discussioni del giugno e dell'ottobre 2011 il Consiglio europeo nota che sono soddisfatte tutte le condizioni giuridiche per l'adozione della decisione relativa all'adesione della Bulgaria e della Romania allo spazio Schengen. Esorta il Consiglio a adottare tale decisione in tempi il più possibile brevi. Se necessario, il Consiglio europeo ritornerà sulla questione nella riunione del marzo 2012.

16. Rammentando le sue conclusioni del 23 ottobre 2011 e avallando le conclusioni del Consiglio del 1° dicembre, il Consiglio europeo ribadisce di nutrire serie e crescenti preoccupazioni circa la natura del programma nucleare iraniano, secondo quanto riportato nell'ultima relazione dell'AIEA, e per l'inadempienza degli obblighi internazionali da parte dell'Iran. Plaude all'accordo raggiunto dal Consiglio sull'indicazione di altre 180 entità e persone direttamente collegate al programma nucleare. Invita il Consiglio a procedere in via prioritaria con i lavori sull'ampliamento della portata delle misure restrittive dell'UE e delle sanzioni vigenti vagliando ulteriori misure nei confronti dell'Iran, e ad adottare queste misure al più tardi nella prossima sessione. Il Consiglio ribadisce l'impegno di lunga data dell'Unione europea ad adoperarsi per una soluzione diplomatica della questione nucleare iraniana, conformemente al duplice approccio.

17. Il Consiglio europeo è unanime nella condanna degli attacchi contro la sede diplomatica del governo del Regno Unito in Iran e deplora che il governo iraniano non abbia assolto le responsabilità internazionali di protezione del personale e degli immobili diplomatici che gli incombono in virtù della convenzione di Vienna.

18. Il Consiglio europeo resta profondamente preoccupato per il ricorso continuo alla forza militare da parte del regime siriano e per la repressione della popolazione civile nel paese. Avallando le conclusioni del Consiglio del 1° dicembre 2011, il Consiglio europeo conferma fermo sostegno all'impegno profuso dalla Lega degli Stati arabi ed esorta il regime siriano a conformarsi pienamente al piano d'azione della Lega araba. Ribadisce la necessità che tutti i membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU si assumano urgentemente le proprie responsabilità in relazione alla situazione in Siria.

19. Il Consiglio europeo plaude all'esito della conferenza internazionale sull'Afghanistan tenutasi il 5 dicembre 2011 a Bonn e ribadisce l'impegno nei confronti di un coinvolgimento coerente a lungo termine dell'Unione europea per l'Afghanistan al di là del 2014.

20. Il Consiglio europeo accoglie con favore gli intensi lavori preparatori svolti in questo semestre per il futuro quadro finanziario pluriennale e prende atto della relazione presentata dalla presidenza. Esorta la presidenza entrante a proseguire attivamente i lavori per definire una base su cui impostare la fase finale di negoziato che sarà discussa in sede di Consiglio europeo a giugno 2012. Rinnova l'invito alle istituzioni di cooperare per assicurare l'adozione del quadro finanziario pluriennale entro la fine del 2012.


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