Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Autres langues disponibles: FR EN DE ES NL FI EL ET PL RO

Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/13/7

Bruxelles, 1° febbraio 2013

La "garanzia per i giovani" è già collaudata e va ora applicata in tutta l'UE

Le città e regioni d'Europa hanno esortato i ministri dell'UE ad approvare rapidamente i piani per garantire a tutti i giovani fino a 30 anni valide opportunità di impiego, studio o formazione, per rilanciare la crescita ed evitare di creare una "generazione perduta". Investimenti insufficienti e l'assenza di un adeguato coinvolgimento degli enti locali e regionali potrebbero mettere gravemente a rischio le possibilità di riuscita di tale progetto.

Il Comitato delle regioni dell'UE (CdR) ha approvato i piani volti ad offrire a tutti i giovani europei una "garanzia per i giovani", che sarà cofinanziata dai fondi di coesione dell'UE. In un momento in cui la disoccupazione giovanile in Europa interessa 5,7 milioni di persone, il Consiglio ha invitato la Commissione a proporre un pacchetto per l'occupazione giovanile comprendente la raccomandazione di istituire una garanzia per i giovani, in modo da assicurare che nessun giovane sotto i 25 anni resti per oltre quattro mesi senza lavoro, studio o formazione.

Con la risoluzione di oggi, il CdR accoglie favorevolmente i piani ambiziosi che riconoscono l'importanza centrale della lotta alla disoccupazione giovanile per conseguire gli obiettivi di Europa 2020 (la strategia UE per la crescita) e superare la crisi. Tuttavia, in vista della prossima riunione del Consiglio europeo di febbraio intesa a trovare un accordo sul bilancio UE 2014-2020, il CdR segnala che qualsiasi taglio ai finanziamenti per la coesione comprometterebbe la riuscita del progetto. Il Presidente del CdR Ramón Luis Valcárcel (ES/PPE) inviterà i ministri dell'UE a raggiungere rapidamente, entro la fine di febbraio, un accordo sulla raccomandazione relativa alla garanzia per i giovani e a introdurre tale dispositivo al più tardi entro gennaio 2014.

La prima vicepresidente del CdR Mercedes Bresso (IT/PSE) ha sottolineato che "una garanzia per i giovani rappresenta una misura decisiva per combattere la disoccupazione giovanile e le sue ripercussioni catastrofiche a livello economico, ma anche sociale, in tutta l'UE. Tale garanzia si è dimostrata efficace in diversi Stati membri dell'UE, e non vi è quindi alcun motivo di ritardarne l'attuazione sull'intero territorio europeo. Il CdR approva appieno l'introduzione di tale dispositivo, ed è fermamente convinto che si rivelerà uno strumento efficace per rilanciare l'occupazione giovanile e la crescita". Il presidente del gruppo Alleanza europea del CdR e membro del consiglio comunale di Kose Uno Silberg (EE/AE) si è detto d'accordo, ha aggiunto che la garanzia per i giovani costituisce un primo passo per affrontare il livello inaccettabile raggiunto dalla disoccupazione negli Stati membri e ha espresso l'auspicio che la presidenza irlandese dell'UE raggiunga al più presto un accordo in materia.

Markku Markkula (FI/PPE), membro del consiglio comunale di Espoo, ha accolto con favore la proposta della Commissione incentrata sulle azioni concrete. "Vorrei incoraggiare gli enti locali e regionali ad adottare le opportunità più innovative per sostenere l'occupazione giovanile e a condividerle, tramite il Comitato delle regioni, in tutta l'UE", ha dichiarato, aggiungendo che intende inserire parti della risoluzione sulla garanzia per i giovani nel proprio parere sul tema Colmare il divario in tema di innovazione richiesto dalla presidenza irlandese dell'UE.

Il CdR segnala altresì l'esigenza di coinvolgere pienamente le città e le regioni nella realizzazione del progetto, dato che esse si trovano nella posizione migliore per valutare la situazione del mercato del lavoro locale e mettere a punto dei programmi per i giovani. Accoglie quindi con favore l'accento posto dalla Commissione sulle strategie basate sulla partnership nell'attuazione del programma, ma insiste sull'importanza di coinvolgere, sin dalla primissima fase, tutte le parti interessate, compresi gli enti locali e regionali. Invita altresì ad assicurare che i futuri accordi di partenariato sulla politica di coesione affrontino adeguatamente il tema della disoccupazione giovanile in generale e dei sistemi di garanzia per i giovani in particolare, utilizzando gli stanziamenti del Fondo sociale europeo per attuare le buone pratiche già esistenti in alcuni Stati UE.

In contrasto con le proposte iniziali della Commissione, il CdR suggerisce di estendere i sistemi di garanzia per i giovani ai neolaureati fino a 30 anni di età, in modo da tener conto delle notevoli differenze tra i sistemi di istruzione degli Stati membri, spesso organizzati e finanziati a livello regionale. Sottolinea inoltre che la garanzia per i giovani va integrata con misure di sostegno necessariamente rivolte alle competenze linguistiche e alla pratica professionale, in modo da migliorare l'occupabilità e favorire la mobilità dei giovani. Al riguardo il CdR esprime il proprio sostegno all'idea di una tessera professionale europea e al riconoscimento, nell'intera UE, dei periodi di tirocinio che, retribuiti o meno, rientrano nel percorso necessario per esercitare una professione regolamentata. Dato che i progetti di mobilità per i giovani hanno carattere transfrontaliero, il CdR invita l'UE a sostenere maggiormente la cooperazione interregionale, prestando particolare attenzione agli Stati membri soggetti a forti vincoli di bilancio e alle regioni con caratteristiche geografiche specifiche, come le aree rurali, le regioni ultraperiferiche, scarsamente popolate e insulari.

Per maggiori informazioni:

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguici su Twitter: @EU_CoR

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

David French

Tel. +32 22822535

Cell. +32 473854759

david.french@cor.europa.eu

Comunicati stampa precedenti


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site