Navigation path

Left navigation

Additional tools

il CdR chiede la piena attuazione e la legittimità democratica dell'Unione economica e monetaria

Committee of the Regions - COR/13/6   01/02/2013

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS HU LT PL SK BG RO

Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/13/6

Bruxelles, 1º febbraio 2013

il CdR chiede la piena attuazione e la legittimità democratica dell'Unione economica e monetaria

Il Comitato delle regioni (CdR) ritiene che il rafforzamento dell'Unione economica e monetaria (UEM) sia vitale per promuovere una crescita sostenibile, il progresso sociale e una maggiore integrazione politica all'interno dell'UE. Al tempo stesso, in una risoluzione adottata nella sessione plenaria del 1° febbraio, le regioni e le città sottolineano che occorre garantire la legittimità democratica nel corso dello sviluppo dell'UEM. Questo risultato dovrebbe essere raggiunto grazie al ruolo centrale del Parlamento europeo, al coinvolgimento dei parlamenti nazionali e alla partecipazione del livello locale e di quello regionale, in particolare delle regioni con poteri legislativi.

Il CdR si rivolge ai capi di Stato o di governo, precisando che le regioni e le città condividono appieno l'obiettivo di intensificare l'integrazione della politica economica e, pertanto, accolgono favorevolmente la proposta di contratti tra gli Stati membri e le istituzioni dell'UE tesi a far rispettare l'attuazione delle riforme strutturali. Tali accordi andrebbero conclusi caso per caso e dovrebbero essere accompagnati da un sostegno finanziario mirato e temporaneo; inoltre, devono coinvolgere gli enti locali e regionali e salvaguardare la responsabilità democratica.

Il CdR formula i suoi avvertimenti alcune ore dopo una riunione tra eurodeputati e parlamentari nazionali in cui sono stati evidenziati questi stessi rischi in rapporto al processo del semestre europeo.

Per quanto concerne il quadro finanziario integrato, il CdR accoglie con favore l'accordo su un meccanismo di vigilanza unico ed evidenzia la necessità di assicurare la proporzionalità negli obblighi di segnalazione, per salvaguardare il ruolo delle banche regionali nell'erogazione di capitali a favore delle PMI e dei progetti d'investimento pubblici.

In materia di quadro di bilancio, la risoluzione sottolinea che l'UEM deve essere accompagnata da norme di bilancio adeguate e chiede la rapida adozione del secondo pacchetto sulla governance economica (il cosiddetto two-pack). Tuttavia occorre procedere con la massima cautela per garantire che tali norme non incidano negativamente sull'autonomia finanziaria e di bilancio degli enti locali e regionali, che devono quindi essere adeguatamente coinvolti nella definizione e attuazione delle norme. Inoltre il CdR è convinto che la capacità di bilancio sia necessaria per sostenere le riforme economiche negli Stati membri e per realizzare una vera e propria Unione economica e monetaria.

Nel contesto dell'integrazione della politica economica, il CdR chiede agli Stati membri di prendere in considerazione l'opportunità di concludere un "Patto per gli investimenti sociali" basato sul modello del "Patto Euro Plus". Ciò consentirebbe di definire degli obiettivi per gli investimenti sociali che gli Stati membri dovrebbero effettuare al fine di conseguire gli obiettivi occupazionali, sociali e di istruzione della strategia Europa 2020.

Vista la necessità di accelerare i progressi su questi due fronti, gli enti locali e regionali sono disposti e pronti a dare il loro contributo, specialmente nella definizione della futura governance economica dell'UE.

Questo è anche uno dei messaggi chiave del parere intitolato Creare sinergie tra il bilancio dell'UE e i bilanci nazionali e subnazionali, elaborato da Rhodri Glyn Thomas (UK/AE), membro dell'Assemblea nazionale del Galles, e adottato a larga maggioranza nella sessione plenaria del CdR.

Gli enti locali e regionali sono responsabili dei due terzi degli investimenti diretti in Europa e tendono a concentrare la loro attenzione sui principali settori prioritari della strategia Europa 2020, come l'economia, l'istruzione, l'ambiente, l'edilizia abitativa e i servizi alla comunità. Se l'Europa vuole raggiungere gli obiettivi stabiliti nel quadro della strategia, è necessario un coordinamento più stretto tra il bilancio dell'UE e i bilanci nazionali e subnazionali. In tale contesto, il CdR si rammarica che l'attuale dibattito sull'UEM si limiti alle principali istituzioni dell'UE e ai governi degli Stati membri, malgrado l'impatto che il maggiore accentramento dei controlli a livello dell'UE potrebbe avere sui diritti e sulle competenze di bilancio a livello substatale e sul decentramento di bilancio. Il CdR si rammarica altresì per la continua impossibilità, evidenziata anche nella terza relazione di monitoraggio della strategia Europa 2020 pubblicata dal Comitato, di assicurare un efficace coinvolgimento degli enti locali e regionali dell'UE nel semestre europeo, e ribadisce che non è possibile raggiungere sinergie tra le procedure di bilancio senza sinergie nel processo decisionale e di monitoraggio. Infine, il CdR sottolinea la rilevanza di una serie di principi di base, tra cui l'autonomia di bilancio, la trasparenza, lo snellimento delle procedure e il partenariato.

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguiteci su Twitter: @EU_CoR

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Pierluigi Boda

Tel. +32 22822461

Cellulare +32 473851743

pierluigi.boda@cor.europa.eu

Comunicati stampa precedenti


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website