Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Adozione dei nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale per il 2014-2020: un testo a luci e ombre secondo il Comitato delle regioni

Comité des régions - COR/13/59   20/06/2013

Autres langues disponibles: FR EN DE

Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/13/59

Bruxelles, 20 giugno 2013

Adozione dei nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale per il 2014-2020:
un testo a luci e ombre secondo il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) accoglie con riserva i nuovi orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (ASFR) per il periodo 2014-2020, adottati mercoledì 19 giugno dalla Commissione europea.

Commentando l'adozione delle nuove regole da parte della Commissione, il Presidente del Comitato delle regioni Ramón Luis Valcárcel ha accolto con favore il fatto che la Commissione si sia mostrata attenta e disponibile ad ascoltare una serie di preoccupazioni espresse dagli enti locali e regionali sul dossier relativo agli ASFR. "Le PMI, così come le grandi imprese hanno una base territoriale e, in questo momento di crisi, la politica relativa agli aiuti di Stato deve tenere conto delle esigenze di competitività, crescita e creazione di posti di lavoro nelle regioni dell'UE" ha precisato il Presidente.

Jean-Paul Denanot (FR/PSE), presidente del consiglio regionale del Limosino e relatore del parere del CdR su questo dossier, si è rallegrato da parte sua della decisione della Commissione di aumentare la percentuale della popolazione interessata dagli aiuti a finalità regionale a livello europeo, per tenere conto degli effetti della crisi economica. "L'aumento è modesto (dal 46,1 % al 47,2 %) ma va dato atto alla Commissione del cambiamento di direzione, vista la sua intenzione iniziale di ridurre tale percentuale" ha osservato Denanot, il quale si interroga tuttavia sui motivi che inducono a ridurre i tassi di intensità degli aiuti e a limitare le possibilità di aiutare le grandi imprese nelle regioni che registrano un PIL superiore al 75 % della media comunitaria ma la cui situazione economica resta fragile.

Il Comitato delle regioni deplora la mancanza di coerenza tra la politica di coesione e la politica della concorrenza, da cui deriva una disparità di trattamento tra le regioni in transizione definite storiche - che saranno automaticamente coperte dal regime degli ASFR - e le regioni in transizione non storiche, che permangono nella fascia compresa tra il 75 % e il 90 % del PIL e che, malgrado difficoltà economiche analoghe, non beneficeranno di alcun trattamento particolare. Il CdR, inoltra, si rammarica del fatto che le imprese familiari e tradizionali che superano di poco la soglia dei 250 dipendenti non potranno più essere sostenute dagli enti territoriali.

Il CdR accoglie infine con favore l’introduzione nei nuovi orientamenti di una clausola antidelocalizzazione, misura che aveva raccomandato nel suo parere del febbraio scorso, oltre al mantenimento dello statuto speciale accordato alle regioni ultraperiferiche.

La riforma degli orientamenti in materia di aiuti di stato a finalità regionale (ASFR) per il periodo 2014-2020 si inquadra nel processo di rifusione e semplificazione delle norme europee relative agli aiuti di Stato. Gli ASFR, in quanto destinati a territori in difficoltà e in quanto elementi che contribuiscono al loro sviluppo economico, derogano al principio del divieto di aiuti di Stato previsto dai Trattati.

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguici su Twitter: @EU_CoR

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Nathalie Vandelle

Tel. +32 22822499

nathalie.vandelle@cor.europa.eu

Comunicati stampa precedenti


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site