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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/13/29

Bruxelles, 12 aprile 2013

Il CdR con Martin Schulz sul bilancio 2014-2020: "serve un accordo prima dell'estate"

Nel corso della 100a sessione plenaria del Comitato delle regioni (CdR), il Presidente Ramon Luis Valcárcel ha presentato le priorità delle città e delle regioni d'Europa al Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. A proposito dell'attuale momento politico il Presidente Valcárcel ha dichiarato: "Per consentire una corretta pianificazione degli investimenti regionali e locali per i prossimi anni, è necessario trovare un accordo sul bilancio dell'UE (quadro finanziario pluriennale, QFP) prima dell'estate". Il CdR ha manifestato inoltre seria preoccupazione per le posizioni assunte da alcuni eurodeputati, secondo i quali la politica di coesione appartiene al passato. "La coesione è lo strumento più potente tra quelli disponibili per diffondere l'innovazione, promuovere l'efficienza energetica e contrastare la disoccupazione giovanile e la povertà. Per molti di noi rappresenta uno dei pochi mezzi rimasti per progettare il futuro delle nostre comunità", ha sottolineato Valcárcel.

Il Presidente Schulz ha ricordato quanto sia importante dotare l'Unione europea dei mezzi finanziari adeguati per i prossimi sette anni, insistendo sull'urgenza di affrontare il rischio di una crescita eccessiva del disavanzo strutturale dell'UE. "Se non agiremo rapidamente per ridurre il deficit attuale, la Commissione sarà costretta a raccomandare tagli di bilancio tra gli 11 e i 16 miliardi di euro, con ripercussioni gravi per le regioni e le città. Negli anni a venire, il divario tra gli impegni e i pagamenti proposti dal Consiglio europeo porterebbe a una politica di disavanzo inaccettabile per il Parlamento", ha dichiarato Schulz. Il Presidente del PE ha tuttavia espresso fiducia circa le possibilità di raggiungere un buon accordo sul QFP con il Consiglio europeo. "Apprezziamo questo cauto ottimismo", ha replicato Michael Schneider (DE/PPE), presidente del gruppo PPE al CdR, sottolineando che, nonostante gli sforzi profusi dagli enti locali e regionali per lanciare i rispettivi programmi di investimento per gli anni 2014-2020, è necessario un compromesso in tempi brevi sul QFP.

Il Presidente Valcárcel ha messo in risalto la complementarietà dei ruoli del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni. "Senza il Parlamento, il CdR non potrebbe far sentire con altrettanta forza la voce delle regioni e delle città nel dibattito pubblico europeo e nel processo legislativo dell'UE. Allo stesso tempo, senza la nostra cooperazione, Bruxelles e Strasburgo sarebbero ancora più lontane dai cittadini", ha dichiarato il Presidente, che vede nelle elezioni europee del 2014 un appuntamento cruciale. La prima vicepresidente del CdR Mercedes Bresso ha chiesto uno sforzo comune per impedire che alle elezioni si affermino le forze euroscettiche, e ha esortato ad attuare quanto prima politiche orientate alla crescita: "Sappiamo tutti che il consolidamento finanziario è un dovere nei confronti delle future generazioni, ma occorre riconoscere che se non diamo ai giovani la possibilità di trovare un lavoro saranno i populisti a prevalere". Sul tema della crescita dell'antieuropeismo, il Presidente Schulz ha sottolineato che "oggi è l'ideale stesso dell'Unione europea a essere messo in discussione, e dobbiamo convincere i cittadini che è ancora qualcosa in cui vale la pena di credere". Ha poi chiesto al CdR di contribuire pienamente "a salvare l'UE rilanciando i suoi valori fondanti e affermando chiaramente che l'Europa non deve per forza fare tutto. Quando le cose si possono fare meglio ai livelli locale e regionale, è a quei livelli che devono essere fatte".

Karl Heinz Lambertz (BE/PSE), presidente del gruppo PPE del CdR, ha chiesto invece che sia dato un nuovo slancio al perseguimento degli obiettivi sociali della strategia Europa 2020 attraverso un patto sociale vincolante. A proposito del bilancio UE, ha esortato a risolvere prima di tutto le questioni sistemiche: "Non possiamo permetterci di bloccare ogni anno gli investimenti dell'UE tenendoli in ostaggio per cercare di ottenere accordi al ribasso dell'ultimo minuto", ha dichiarato. Parlando a nome del gruppo ALDE del Comitato, Paul O'Donoghue (IE/ALDE) ha sottolineato che "i cittadini europei ci chiedono di porre un freno alle misure di austerità, e spetta al CdR, oltre che al PE, mettere in discussione le decisioni delle altre istituzioni quando esse sono contrarie agli interessi dei cittadini europei". Per il presidente del gruppo AE del CdR Uno Silberg (EE/AE), "il Parlamento europeo e il Comitato delle regioni devono rappresentare il necessario ponte tra le decisioni assunte a livello di UE e i cittadini".

Nel corso della sessione plenaria è stato inoltre costituito, su iniziativa di Gordon Keymer, membro del consiglio del distretto di Tandridge (UK), il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei al Comitato delle regioni.

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguici su Twitter: @EU_CoR

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

Pierluigi Boda

Tel. +32 22822461

Cell. +32 473851743

pierluigi.boda@cor.europa.eu

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