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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/12/89

Bruxelles, 5 dicembre 2012

Una nuova piattaforma di cooperazione per sostenere gli enti locali europei nell'attuazione del 7° programma d'azione per l'ambiente

La prima vicepresidente del CdR, Mercedes Bresso, e il commissario europeo Janez Potočnik lanciano la piattaforma tecnica per la cooperazione ambientale

La prima vicepresidente del Comitato delle regioni (CdR) Mercedes Bresso e il commissario per l'Ambiente Janez Potočnik hanno lanciato oggi una piattaforma di cooperazione intesa a coinvolgere gli enti locali e regionali europei nell'attuazione della normativa UE in materia ambientale.

Il lancio della piattaforma coincide con la pubblicazione, la scorsa settimana, delle proposte della Commissione europea in merito al 7° programma d'azione per l'ambiente (7° PAA), che conferisce un'importanza prioritaria all'attuazione della normativa ambientale nell'ambito della sua strategia complessiva.

La "piattaforma tecnica per la cooperazione ambientale" punta a migliorare lo scambio di informazioni, incoraggiare il dialogo interistituzionale e coinvolgere gli enti locali e regionali per una migliore attuazione della normativa ambientale dell'UE sul terreno. L'idea, nata con il parere del CdR della relatrice Paula Baker (UK/ALDE), e ripresa poi dalla Commissione nel 2012, sottolinea la necessità di coinvolgere in maniera adeguata gli enti locali e regionali nella definizione della politica ambientale dell'UE.

Nel corso del convegno, la prima vicepresidente del CdR Mercedes Bresso si è detta favorevole al 7° PAA, facendo notare che gli enti locali e regionali vanno coinvolti nelle decisioni più importanti sulla definizione della normativa ambientale dell'UE. Ha quindi esortato "il Parlamento europeo e il Consiglio, affinché nel loro processo decisionale sul programma nei prossimi mesi venga approfondito il concetto di "struttura di governance multilivello", comprendente le reti dei diversi attori coinvolti nell'attuazione dell'acquis ambientale, con un ruolo chiave per gli enti locali e regionali".

Parlando delle modalità con cui migliorare l'attuazione, e con riferimento al parere del CdR presentato da Nilgun Canver (UK/PSE) e adottato il 30 novembre, Bresso ha dichiarato che, se da un lato concorda sulla necessità di realizzare dei sistemi (come i quadri strutturati per l'attuazione e l'informazione) a sostegno della condivisione di informazioni a livello locale, dall'altro occorre però garantire la disponibilità di fondi europei adeguati. Inoltre, ha aggiunto che il CdR potrebbe appoggiare lo sviluppo di un nuovo strumento consistente in "accordi di partenariato in materia di attuazione", a condizione però che esso preveda la partecipazione degli enti locali e regionali interessati, e ha proposto quindi di istituire piuttosto degli "accordi di attuazione tripartiti".

Bresso ha inoltre accolto con favore l'intenzione della Commissione di iscrivere le "città sostenibili" tra gli obiettivi prioritari del 7° PAA; ciò "rispecchia le proposte avanzate dal CdR nei suoi pareri e anche quanto ho potuto constatare a Rio+20, che ha individuato nella realizzazione di "città sostenibili" una delle grandi sfide future. Dobbiamo garantire che nel quadro di questo nuovo obiettivo prioritario siano messi a punto strumenti che consentano di potenziare ulteriormente il ruolo delle città. A questo proposito, ci limiteremo a ribadire la proposta da noi già avanzata di considerare l'ipotesi di ampliare il Patto dei sindaci ad ambiti chiave per l'uso efficiente delle risorse e di rafforzare il premio Capitale verde europea. Siamo pronti a dare il nostro contributo a queste iniziative."

Il commissario Potočnik ha aggiunto che "quella delle città sostenibili rappresenta una grande sfida, di cui dobbiamo tuttavia dimostrarci all'altezza, dato che 7 europei su 10 vivono in ambienti urbani. Ce la possiamo fare, seguendo l'esempio di molte città europee che hanno posto la sostenibilità ambientale al centro delle loro strategie di sviluppo urbano e che ci mostrano come una forte tutela ambientale non rappresenti un ostacolo, bensì un motore di prosperità e di crescita, a tutto vantaggio anche della salute dei cittadini".

La piattaforma tecnica si terrà due volte all'anno e sarà co-organizzata dalla commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia del Comitato delle regioni e dalla direzione generale Ambiente della Commissione insieme ai pertinenti partner ad hoc provenienti dalle associazioni degli enti locali e regionali. La prima riunione è prevista nel quadro della Settimana verde europea nel giugno 2013 e sarà incentrata sull'attuazione della legislazione UE sulla qualità dell'aria da parte degli enti locali e regionali.

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguici su Twitter: @EU_CoR

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

David French

Tel. +32 22822535

david.french@cor.europa.eu

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