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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/12/78

Bruxelles, 30 novembre 2012

L'Unione europea deve impegnare maggiori risorse per garantire un'agenda dei consumatori capace di raggiungere tutti i cittadini

Il Comitato delle regioni (CdR) ha espresso preoccupazione circa le proposte dell'UE in materia di tutela dei consumatori, sostenendo che questi piani non sono sufficienti a proteggere i cittadini con limitato accesso ai mercati. Il Comitato afferma che occorre investire maggiori risorse finanziarie in una maggiore sensibilizzazione sui diritti dei consumatori e nell'aumento dell'accessibilità per tutti i cittadini, misure che contribuiranno a rafforzare la crescita economica e a combattere la crisi.

Il parere sul tema Un'agenda europea dei consumatori, elaborato da Spyros Spyridon (EL/PPE), consigliere della regione Attica, e adottato dalla plenaria del CdR, sostiene le linee generali delle proposte della Commissione europea in materia di politica dei consumatori, perché attraverso l'informazione e la responsabilizzazione dei consumatori, esse possono contribuire a dare impulso alla crescita economica e alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020. Il parere riconosce inoltre che un'agenda dei consumatori costruttiva e mirata è un presupposto indispensabile per la creazione di un mercato competitivo e può contribuire a garantire la tutela dei diritti dei consumatori e a promuovere una ripresa economica sostenibile.

Il parere osserva tuttavia che le proposte non danno il giusto peso al ruolo della coesione territoriale, facendo riferimento alle regioni insulari e montuose d'Europa che spesso sono penalizzate da scarsa densità demografica, bassi livelli di sviluppo e mercati poco accessibili. Il relatore fa presente anche che l'UE e i governi nazionali hanno un certo grado di responsabilità nel tutelare i consumatori: "È importante sottolineare l'aspetto del credito responsabile, che nell'attuale situazione di crisi economica è fondamentale. Le famiglie indebitate sono ormai troppe, e l'UE e gli Stati membri devono intervenire per evitare, in futuro, il ripetersi di situazioni di questo tipo".

Il Comitato sottolinea l'importanza della tecnologia web che, oltre a contribuire a stimolare il commercio elettronico, può essere utilizzata per aumentare la trasparenza e informare ed educare i consumatori sui loro diritti. Il parere rileva che ampliare l'accesso a Internet può non soltanto arricchire la scelta dei consumatori, ma consentire anche alle persone che vivono in regioni remote di accedere a beni e servizi prima inaccessibili. Tuttavia, il Comitato rammenta che le risorse attualmente disponibili per la politica dei consumatori sono insufficienti, dato che a tali attività vengono destinati solo 0,05 euro l'anno per ciascun cittadino europeo. È quindi urgente effettuare ulteriori investimenti per migliorare le competenze informatiche dei consumatori e l'accesso a Internet. Il relatore ribadisce l'importanza di questi aspetti osservando che: "Una politica dei consumatori efficace è essenziale per aiutare l'Europa a superare la crisi attuale. Infatti, i consumatori ben informati faranno scelte più sagge, il che, a sua volta, spingerà i produttori di beni e servizi a migliorare la loro offerta. A lungo andare questo porterà quindi a un rafforzamento della competitività dell'UE e contribuirà al superamento della crisi".

Il Comitato sottolinea anche l'importanza del ruolo che gli enti locali e regionali svolgono nella tutela dei diritti dei consumatori. Essendo in prima linea nella fornitura di servizi e nei rapporti con i cittadini, a suo avviso, essi possono contribuire a responsabilizzarli ed educarli. Il parere rileva inoltre che gli enti locali e regionali sono essi stessi consumatori a tutti gli effetti e dispongono di un notevole potere d'acquisto, per cui qualsiasi politica dell'UE deve tener conto di questo aspetto definendo misure volte a proteggere i loro interessi.

Il Comitato delle regioni

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è quello di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguici su Twitter: EU_CoR

Per maggiori informazioni rivolgersi a:

David French

Tel. +32 473854759

david.french@cor.europa.eu

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