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Comunicato stampa

L'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE

COR/12/76

Bruxelles, 28 novembre 2012

Un'altra iniziativa del CdR per coinvolgere maggiormente le città e le regioni
nella promozione della cittadinanza europea

In vista dell'Anno europeo dei cittadini 2013, il Comitato delle regioni (CdR) ha tenuto oggi un forum incentrato sulla cittadinanza europea, la libertà di circolazione, i diritti elettorali e la partecipazione attiva dei cittadini dell'UE. Il CdR, insieme a vari politici, esperti e professionisti, ha sottolineato il ruolo essenziale svolto dalle città e dalle regioni nel sensibilizzare i cittadini europei sui loro diritti e nel rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno esercizio.

Svoltosi appena due settimane dopo la proclamazione ufficiale del 2013 come Anno europeo dei cittadini, il forum è uno dei primi eventi a segnare l'inizio dei preparativi per l'Anno europeo. Circa 200 i partecipanti che hanno assistito ai dibattiti incentrati sul tema della cittadinanza europea, nel corso dei quali si è discusso del modo in cui le regioni e le città gestiscono l'impatto della libera circolazione e i diritti elettorali e di come esse possano incoraggiare il coinvolgimento attivo dei cittadini sul loro territorio.

Intervenendo al forum, il Presidente del CdR, Ramón Luis Valcárcel Siso (ES/PPE), ha tenuto a sottolineare che la cittadinanza europea rappresenta molto più di un'appendice simbolica al processo europeo di integrazione economica: "La cittadinanza dell'Unione e i diritti che ne derivano sono elementi essenziali per far fronte alle principali sfide che l'Europa è chiamata oggi ad affrontare. Sono ad esempio convinto che gli ambiziosi obiettivi della strategia Europa 2020 possano essere conseguiti soltanto se riusciremo a tradurre concretamente in realtà il diritto alla libera circolazione. Inoltre, il diritto a votare e a presentarsi alle elezioni locali ed europee può dare una risposta forte al crescente euroscetticismo". Sottolineando il ruolo svolto dalle città e dalle regioni in questo senso, ha aggiunto che "gli enti locali e regionali possono fare molto per consentire ai cittadini europei di esercitare i loro diritti e di beneficiare appieno delle opportunità offerte dai nostri progetti comuni. Il Comitato delle regioni", ha proseguito, "continuerà pertanto il suo impegno a fungere da importante punto di collegamento tra l'Europa i cittadini".

Viviane Reding, commissaria europea per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, ha affermato nel suo intervento che "dopo 20 anni di cittadinanza europea, abbiamo raggiunto importanti risultati. Adesso è giunto il momento di riflettere sulla situazione attuale e su quella futura. La gente si aspetta risultati concreti dall'Europa e vuol far sentire la propria voce nel dibattito sull'avvenire del continente. È per questo motivo che abbiamo deciso di dedicare un intero anno ai protagonisti del progetto europeo: i cittadini. Grazie all'Anno europeo 2013 avremo la possibilità di ascoltarli con attenzione e imparare come costruire insieme l'Unione europea del futuro. Sono particolarmente lieta del fatto che le città e le regioni, ossia i livelli di governo più vicini ai cittadini, intendano svolgere un ruolo cruciale in questo processo.

La prima vicepresidente del CdR Mercedes Bresso (IT/PSE) ha posto in evidenza il contributo che le città e le regioni possono fornire nel superare i principali ostacoli che impediscono ai cittadini europei il pieno esercizio dei loro diritti : "Essendo molto spesso i primi interlocutori per i cittadini, gli enti locali e regionali devono sensibilizzare i loro amministrati al loro status di cittadini e ai loro diritti e doveri sviluppando una comunicazione mirata a livello locale. Essi possono offrire valide piattaforme per realizzare la democrazia partecipativa, consentendo a tutte le componenti della società di far sentire la propria voce. Sono responsabilità che ci incombono direttamente in quanto politici, ma che dovrebbero estendersi anche alle nostre amministrazioni e ai servizi che offrono".

L'Anno europeo 2013 rappresenta un momento chiave nell'Agenda dei cittadini elaborata dalla Commissione europea, che prevede anche la pubblicazione di una Relazione sulla cittadinanza dell'Unione 2013 ed altre iniziative per promuovere la cittadinanza europea. Roberto Pella (IT/PPE), autore del parere del CdR in merito alla Relazione sulla cittadinanza UE 2010, ha sottolineato una delle sue conclusioni principali, ancora valida oggi: "Le statistiche dimostrano che una grande maggioranza dei cittadini non conosce bene i propri diritti a livello dell'UE. Sono convinto che tutti i livelli di governo abbiano la responsabilità di coinvolgere più attivamente i nostri cittadini in un progetto comune, offrendo loro delle prospettive di lungo termine. In particolare, gli enti locali e regionali possono contribuire in modo significativo all'efficacia e alla qualità della cittadinanza europea".

Nel campo specifico dei diritti elettorali, il CdR sta elaborando attualmente un parere d'iniziativa dal titolo provvisorio Rafforzare la cittadinanza dell'UE: promuovere i diritti elettorali dei cittadini europei. Il relatore György Gémesi (HU/PPE) presenterà le sue posizioni alla riunione della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni che si terrà il 4 dicembre 2012, incoraggiando tra le altre cose gli Stati membri ad aprire le elezioni regionali ai cittadini europei.

L'evento è stato accompagnato dal lancio del "passaporto dei cittadini dell'UE", che verrà distribuito su larga scala alle città e alle regioni dell'UE nel corso del prossimo Anno europeo al fine di sensibilizzare il pubblico al tema della cittadinanza. Il passaporto, concepito dal CdR, testimonia della diversità dell'Europa e fornisce informazioni ad hoc sulla cittadinanza europea e sui diritti che ne derivano.

Per maggiori informazioni:

Il Comitato delle regioni dell'UE

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Il compito dei suoi 344 membri, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell'UE, è coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione gli enti regionali e locali e le comunità che essi rappresentano e di informarli sulle politiche dell'UE. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio sono tenuti a consultare il CdR in relazione alle politiche europee che possono avere un'incidenza sulle regioni e le città. Il CdR può inoltre adire la Corte di giustizia per salvaguardare le proprie prerogative o se ritiene che un atto legislativo dell'UE violi il principio di sussidiarietà o non rispetti le competenze degli enti regionali o locali.

Sito web del CdR: www.cor.europa.eu

Seguiteci su Twitter: EU_CoR

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Nathalie Vandelle

Tel. +32 22822499

nathalie.vandelle@cor.europa.eu

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